Bilancio positivo ed ottimismo per il futuro. È quanto emerge dall’Assemblea Annuale dei Soci del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. Un appuntamento centrale per fare il punto su risultati, attività e prospettive del comparto. L’incontro si è articolato in una sessione riservata ai soci e in una parte pubblica dedicata agli approfondimenti scientifici ed economici, con la partecipazione di aziende consorziate, istituzioni e mondo accademico.
IL QUADRO ECONOMICO E LE ATTIVITÀ DEL CONSORZIO
Ad aprire i lavori della sessione riservata è stato il presidente Cesare Mazzetti, con un aggiornamento sull’andamento del settore e sulle attività del Consorzio. «Nonostante il nostro prodotto esporti circa il 25% dei volumi sul mercato statunitense, e questo esponga gli operatori alla grave crisi aperta dai dazi di Trump e dalla svalutazione del dollaro, i risultati di fine anno mostrano una buona tenuta globale, con una lievissima flessione nella produzione certificata. Certamente, gli accresciuti sforzi nella promozione hanno contribuito a questo risultato, e giustificano un ancor maggiore impegno negli anni a venire», ha dichiarato Mazzetti.
Nel corso dell’assemblea è stato presentato anche un aggiornamento dettagliato sulle attività in corso, con particolare attenzione ai nuovi strumenti di digitalizzazione dei processi consortili.
RICERCA E TUTELA DELLA DENOMINAZIONE
Spazio poi all’intervento della professoressa Caterina Durante dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che ha illustrato lo stato di avanzamento delle attività di ricerca e sviluppo condotte insieme al Consorzio. Gli studi sono finalizzati alla tutela dell’autenticità e alla valorizzazione della denominazione, con ricadute attese sui processi produttivi e sul posizionamento dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
ANALISI DEI MERCATI E IDENTITÀ TERRITORIALE
La sessione pubblica si è aperta con i saluti istituzionali di Andrea Bartolamasi, assessore del Comune di Modena, che ha ribadito il sostegno delle istituzioni locali. Sono seguiti gli interventi di due docenti dell’Università di Parma. Il professor Andrea Lasagni ha presentato la relazione “Analisi macroeconomica dei principali mercati europei e internazionali”, soffermandosi sulle tendenze globali, sulle dinamiche dei consumi e sui fattori che incidono sulla competitività del settore agroalimentare italiano.
A seguire, il professor Stefano Magagnoli, con “Il fenomeno Aceto Balsamico di Modena: perché proprio a Modena?”, ha proposto un approfondimento storico-culturale sulle radici e sull’unicità del patrimonio produttivo modenese.
IL FORUM QUALIVITA E IL CONFRONTO CON L’EUROPA
Nel fine settimana successivo, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena ha partecipato al Forum Qualivita di Siena, tra i principali appuntamenti europei dedicati alla qualità agroalimentare. In questa occasione, il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha ribadito il ruolo strategico delle Indicazioni Geografiche, affermando: «Le IG sono un pilastro dell’eccellenza europea e dobbiamo rafforzarne valore e riconoscibilità. Il nuovo Action Plan 2027 punta a sostenere le esportazioni, migliorare la promozione e accrescere la conoscenza delle certificazioni tra i consumatori».
L’iniziativa si è intrecciata con l’incontro istituzionale di sabato 7 dicembre tra il Commissario Hansen, il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. In quell’occasione il direttore del Consorzio, Federico Desimoni, si è confrontato con Hansen e con l’assessore regionale Stefano Bonaccini sui temi della tutela, della promozione internazionale e del ruolo delle filiere certificate, riportando l’attenzione sull’importanza dell’Aceto Balsamico di Modena IGP nel sistema delle Indicazioni Geografiche.






