Crisi settore olivicolo italiano. Olio extravergine italiano, quotazioni a picco Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi «Interventi urgenti»

Olio extravergine italiano, quotazioni a picco: chiesti interventi urgenti

IN BREVE
  • La crisi del settore olivicolo italiano si aggrava, con quotazioni dell’olio extravergine di oliva che scendono a 4,50 euro al chilo, circa il 30% in meno rispetto a maggio.
  • Le organizzazioni Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi denunciano una situazione insostenibile e chiedono misure urgenti per affrontare il mercato in difficoltà.
  • È necessaria un’intesa con la Grande Distribuzione Organizzata per valorizzare l’olio extravergine italiano e sostenere i consumi.
  • Le misure richieste includono accesso e sostegno al credito, riduzione degli oneri previdenziali e maggiori controlli sulle importazioni per garantire trasparenza al consumatore.
  • Il tempo è cruciale; senza interventi concreti, molte imprese non riusciranno a sostenere gli impegni finanziari per la prossima campagna olivicola-olearia.

Si aggrava la crisi del settore olivicolo italiano. Negli ultimi giorni il mercato dell’olio extravergine di oliva ha registrato un nuovo peggioramento, dopo le criticità già segnalate il 28 maggio al Tavolo convocato al Masaf.

Secondo Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi, i valori effettivi di scambio risultano oggi molto inferiori rispetto alle quotazioni ufficialmente rilevate. Il prodotto incontra difficoltà di collocazione anche con prezzi intorno a 4,50 euro al chilo, circa il 30% in meno rispetto alle rilevazioni di maggio.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA, PREZZI SOTTO PRESSIONE

La flessione delle quotazioni sta producendo effetti diretti sulla liquidità delle imprese olivicole. Il calo dei valori di mercato riduce i margini e rende più difficile sostenere gli impegni finanziari in vista della prossima campagna olivicola-olearia.

Confagricoltura, insieme a Unapol e Assofrantoi, denuncia una situazione non più sostenibile. Le organizzazioni sollecitano l’attuazione urgente delle misure annunciate dal sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra, dopo il confronto avviato al Tavolo olivicolo.

CONFAGRICOLTURA, UNAPOL E ASSOFRANTOI CHIEDONO UN TAVOLO CON LA GDO

Tra le priorità indicate dalle organizzazioni c’è l’attivazione di un tavolo di confronto con la Grande Distribuzione Organizzata. L’obiettivo è costruire un’intesa per valorizzare l’olio extravergine di oliva italiano, favorire un corretto posizionamento commerciale e sostenere i consumi.

Il confronto con la Gdo viene considerato uno strumento necessario per contribuire alla ripresa del mercato. La richiesta riguarda anche l’avvio della campagna di comunicazione istituzionale annunciata dal sottosegretario, insieme all’attuazione delle misure condivise al Tavolo olivicolo prima dell’inizio della prossima campagna.

CREDITO, ONERI PREVIDENZIALI E STOCCAGGIO PER LE IMPRESE OLIVICOLE

Il fattore tempo è indicato come decisivo. Secondo Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi, alle attuali condizioni di mercato molte imprese non riescono a sostenere gli impegni finanziari né ad affrontare la nuova campagna senza adeguati strumenti di supporto.

Le organizzazioni chiedono misure di accesso e sostegno al credito, riduzione degli oneri previdenziali, interventi di stoccaggio in regime de minimis e ulteriori iniziative utili alla liquidità aziendale e alla tenuta economica del comparto olivicolo.

IMPORTAZIONI, MISCELE E TRASPARENZA PER IL CONSUMATORE

Un altro punto riguarda i controlli sulle importazioni e sulle miscele comunitarie ed extracomunitarie. Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi chiedono un aumento delle verifiche, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza al consumatore.

La crisi del mercato, secondo le tre organizzazioni, richiede risposte rapide e concrete. Gli interventi dovrebbero produrre effetti prima dell’avvio della prossima campagna olivicola-olearia, per evitare un ulteriore peggioramento della situazione economica delle imprese.

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