Accordo trovato tra Consorzio e Distretto del Vino dell’Oltrepò pavese. Il video-annuncio dell’assessore Rolfi

“La firma rappresenta un’occasione storica per tutto il territorio. Un nuovo inizio”

Ora è ufficiale. Accordo trovato tra Consorzio di Tutela di Vini Oltrepò pavese e Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò pavese. A fare da pacere l’assessore regionale Fabio Rolfi.

“La firma di questo accordo – dichiara l’esponente di Palazzo Lombardia – rappresenta una occasione storica per tutto il territorio dell’Oltrepò pavese. Un nuovo inizio. Avere una voce unitaria significa anche avere una forza maggiore per tutelare e promuovere i vini di quella zona”.

L’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi aggiunge: “La Regione Lombardia ha creduto con determinazione a questo risultato, creando un progetto concreto e collaborando a tutti livelli istituzionali per trovare unità di intenti. Possiamo dire di aver intrapreso la strada giusta. Ora tocca ai produttori fare squadra per il bene e l’interesse di un territorio in cui si produce oltre la metà del vino lombardo”.

“Auspico che anche altri protagonisti del territorio decidano di aderire all’accordo. Il tavolo regionale sull’Oltrepò prosegue e si aggiungerà un ulteriore momento di collaborazione con i sindaci, con l’obiettivo di costruire politiche condivise per la promozione e l’attrattivitá del territorio” conclude Rolfi.

LE CONDIZIONI
I primi rumors sull’accordo e sulle condizioni dettate dal Distretto al Consorzio sono stati anticipati nei giorni scorsi proprio da winemag.it. Fabiano Giorgi, da presidente del Distretto ed ex vice presidente del Consorzio sembra aver preso la curva larga per rientrare in carreggiata.

Un giro che conduce dal sedile del passeggero alla poltrona. Anzi, a nove poltrone. Tante quelle che sono state richieste dal Distretto per cucire la ferita con il Consorzio, con conseguente innalzamento del numero dei consiglieri.

Riccagioia dovrebbe dunque passare da 15 a 20 teste. Ben 9 di queste dovrebbero provenire dal Distretto, col benestare di Regione Lombardia. Sempre su suggerimento di Rolfi dovrebbero essere rivisti i meccanismi di rappresentatività all’interno del nuovo Consorzio, in modo da allargare il potere decisionale della base.

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