IN BREVE
- Nel 2025, le vendite globali dell’Asti Docg calano del 9%, con quasi 75 milioni di bottiglie vendute, influenzate da dazi USA e dal conflitto Russia-Ucraina.
- L’Asti Spumante registra una flessione del 12,4%, mentre il Moscato d’Asti chiude con un calo più contenuto del 1,8%.
- La domanda asiatica cresce, in particolare in Cina, con un incremento del 55%, diventando il terzo mercato principale per il Moscato d’Asti.
- Per l’Asti Spumante, il mercato europeo scende del 14%, mentre l’Asia mostra segni positivi con un aumento delle vendite del 20%.
- Nel 2026, il Consorzio Asti Docg investirà un milione di euro in attività promozionali, focalizzandosi soprattutto sugli Stati Uniti.
L’Asti Docg chiude il 2025 con vendite globali nella grande distribuzione (retail) in calo del 9%, per un totale di quasi 75 milioni di bottiglie. A incidere sono stati soprattutto i dazi statunitensi decisi da Trump – che riguardano il primo mercato del Moscato d’Asti. Inoltre, pesa il conflitto di Putin in Ucraina, con la Russia principale destinazione dell’Asti Spumante. I dati sono stati diffusi dal Consorzio Asti Docg su base Nielsen IQ.
«Che la fase sia difficile, non solo per la nostra denominazione, non è una novità – ha detto il presidente del Consorzio Asti Docg, Stefano Ricagno. Tuttavia, per noi alla contrazione generale dei consumi si aggiungono le tensioni in 2 piazze che da sole sommano oltre il 40% delle nostre vendite. E questo ha pesato. Ma in un anno di tensioni non sono mancate le note positive. A partire da una crescita evidente della domanda asiatica. In particolare, la Cina sta assumendo dimensioni importanti e che fa ben sperare. Abbiamo estrema necessità di allargare il nostro spettro commerciale».
ASTI SPUMANTE IN CALO DEL 12,4%, MOSCATO D’ASTI LIMITA LE PERDITE
Secondo l’analisi del Consorzio è l’Asti Spumante a registrare la flessione più marcata: -12,4%, pari a 49,3 milioni di bottiglie da 0,75 litri. Il Moscato d’Asti chiude invece con una contrazione più contenuta, -1,8%, a quota 25 milioni di bottiglie.
«Al netto del calo negli Usa (-7,6%, 58% lo share sul totale commercializzato) – rileva il direttore del Consorzio, Giacomo Pondini – il Moscato d’Asti avrebbe chiuso in positivo. Questo è dovuto alla relativa tenuta in Europa (-0,6%) ma soprattutto della crescita (+11,3%) nei Paesi asiatici. In particolare dalla Cina, che mette a segno un +55% diventando così il terzo principale mercato per la tipologia. La quota dell’Asia sul totale delle bottiglie vendute all’estero sale così al 18%».
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EUROPA E STATI UNITI PESANO SULL’ASTI SPUMANTE
Più complesso lo scenario per l’Asti Spumante. Il calo riguarda soprattutto l’Europa (-14%, pari a 4,2 milioni di bottiglie in meno rispetto al 2024) e gli Stati Uniti (-50%, -2,6 milioni di bottiglie). In Russia, primo mercato per la tipologia, la flessione si limita a -3%, con 14,1 milioni di bottiglie vendute.
Tra le principali destinazioni europee si registrano riduzioni in Gran Bretagna (-13%), Germania (-49%) e Polonia (-26%), mentre risultano in crescita Ungheria e Lituania.
ASIA E AMERICHE SOSTENGONO PARTE DELLA DOMANDA
L’Asia conferma segnali positivi anche per l’Asti Spumante, con una crescita del 20% e 3,3 milioni di bottiglie vendute. Questo risultato è trainato da Giappone, Emirati Arabi, Kazakistan e Cina. Nel continente americano prosegue il trend positivo del Messico, che supera il milione di bottiglie commercializzate.
Segue il Perù con 750 mila bottiglie e una domanda in aumento di circa un terzo. In calo anche il mercato italiano, che vale circa il 10% della produzione. Il dato è di -5,7% per l’Asti Spumante (4,25 milioni di bottiglie) e -6,9% per il Moscato d’Asti (2,5 milioni).
PROMOZIONE INTERNAZIONALE E VINITALY 2026
Nel 2026 il Consorzio Asti Docg proseguirà l’attività promozionale sui mercati internazionali. Dopo la partecipazione al Salone del Vino di Torino, l’ente di tutela sarà presente alla 58ª edizione di Vinitaly. L’evento è in programma a Verona dal 12 al 15 aprile.
Sul fronte dell’export il Consorzio investirà circa un milione di euro in attività promozionali rivolte principalmente agli Stati Uniti. Verranno organizzati eventi, degustazioni e campagne distribuite nel corso dell’anno.






