IN BREVE
- A Roma apre Sakaba Ie Koji, un progetto dello chef Koji Nakai, specializzato in sake e cucina panasiatica.
- Il locale offre un menu di circa venti piatti in piccole porzioni, favorendo un’esperienza informale e condivisa.
- Sakaba Ie Koji collabora con Shibataya per la distribuzione del sake e offre degustazioni mensili.
- Il menu include piatti giapponesi contemporanei come hakozushi e zuppe di pesce, con un’attenzione a ingredienti freschi e preparazioni varie.
- Nei prossimi mesi, sarà introdotta una formula pranzo ispirata alla cucina casalinga di Kyoto.
A fine novembre apre a Roma Sakaba Ie Koji, nuovo progetto firmato dallo chef Koji Nakai insieme al socio Roberto Salvati. Il locale si trova in via Emilio Fàa di Bruno 31, a breve distanza dall’izakaya Ie Koji, e rappresenta un’evoluzione del percorso gastronomico dello chef giapponese, già noto in città per il ristorante Nakai e per l’izakaya aperta nel 2024.
Il format guarda al Giappone contemporaneo e mette al centro il mondo del sake, affiancato da una proposta di cucina panasiatica pensata per la condivisione, con piatti in piccole porzioni e una forte interazione tra bancone e sala.
IL CONCETTO DI SAKABA TRA GIAPPONE URBANO E CONDIVISIONE
In Giappone, la sakaba è un luogo informale dove il bere ha un ruolo centrale e il cibo accompagna la serata con piatti pensati per essere ordinati in sequenza. Sakaba Ie Koji riprende questo modello, costruendo un menu di circa venti piatti, disponibili in mezze porzioni o porzioni intere, adatti all’aperitivo, a una cena informale o a un dopo-cena.
L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza più libera rispetto ai format precedenti, lasciando agli ospiti la possibilità di comporre il proprio percorso gastronomico senza rigidità.
IL PROGETTO ARCHITETTONICO E GLI SPAZI INTERNI
Il progetto degli interni è firmato da Valeria Vecellio. Il locale è articolato in spazi comunicanti, con un’impostazione contemporanea e materiali naturali. All’ingresso si trova un lungo bancone in legno con otto posti, dove lo chef prepara a vista la parte cruda del menu.
Le altre due sale alternano tavoli alti con sgabelli e una zona con sedute più basse. I coperti interni sono complessivamente 32–34, ai quali si aggiungono circa 15 posti all’esterno. L’ambiente è pensato per una fruizione dinamica, coerente con il concept di sakaba urbana.
IL SAKE AL CENTRO: SELEZIONE, DEGUSTAZIONI E FORMAZIONE
Elemento chiave del progetto è la collaborazione con Shibataya, azienda specializzata nella distribuzione e divulgazione del sake in Italia. Nel locale è presente una vetrina-bottigliera con circa 20 etichette, disponibili sia in mescita sia per l’acquisto da asporto.
Sono previste due serate di degustazione al mese curate da Shibataya. Il personale di sala ha seguito una formazione specifica per accompagnare gli ospiti nella scelta e nella comprensione del sake, un prodotto ancora in fase di diffusione nel mercato italiano.
La proposta beverage comprende anche vini naturali, vino giapponese, birre nipponiche e cocktail realizzati con distillati giapponesi.
LA CUCINA: TECNICA GIAPPONESE E INFLUENZE PANASIATICHE
Il menu riflette una cucina giapponese contemporanea con influenze panasiatiche e internazionali. Pesce, carne, verdure, erbe e spezie come coriandolo, menta e anice stellato vengono utilizzati in preparazioni che alternano crudo, brace e marinature.
Tra i piatti più rappresentativi compare l’hakozushi, sushi pressato originario di Osaka, realizzato con riso e ingredienti spesso cotti o marinati, compattati nell’oshibako e tagliati in pezzi regolari. Una tecnica meno diffusa rispetto al nigiri, ma tradizionale nella cucina giapponese.
Tra i piatti caldi figurano il Kasu Jiru, zuppa di pesce a base di sake kasu, e l’Houbayaki, lambuga cotta alla griglia all’interno di una foglia di magnolia. Completano l’offerta crudi preparati al bancone, proposte vegetali e piatti che riflettono il percorso internazionale dello chef.
LA FORMULA PRANZO ISPIRATA AGLI OBAZAI DI KYOTO
Nei prossimi mesi Sakaba Ie Koji introdurrà una formula pranzo ispirata agli obanzai, la cucina casalinga di Kyoto. Il servizio sarà concentrato sul bancone, con una selezione di piccoli piatti stagionali preparati quotidianamente e serviti direttamente dallo chef. Il prezzo indicativo si aggira intorno ai 15 euro.
KOJI NAKAI, UN PERCORSO TRA GIAPPONE, ITALIA E ROMA
Koji Nakai nasce a Kobe nel 1984 e cresce in un contesto familiare legato alla ristorazione. Dopo la formazione in Giappone e una specializzazione nella cucina italiana, arriva a Roma nel 2008. Nel corso degli anni lavora tra Toscana, Udine e all’estero, fino all’esperienza come chef presso l’Ambasciata Italiana a Varsavia.
Nel 2022 apre a Roma il ristorante Nakai, seguito nel 2024 dall’izakaya Ie Koji. Sakaba Ie Koji rappresenta oggi il terzo progetto romano dello chef, orientato a un’idea di convivialità più informale e contemporanea.
INFORMAZIONI
Via Emilio Fàa di Bruno, 31 – Roma
Tel. 392 4799773
Aperto a pranzo dal martedì alla domenica, 12.30–15.00
A cena tutti i giorni, 19.00–23.00






