IN BREVE
- Signorvino prevede di aprire 50 punti vendita entro la fine del 2026, concentrandosi su città storiche e luoghi turistici.
- Le prime aperture includono Udine, Vicenza, Marcianise, Milano CityLife e Napoli, con un forte focus sull’architettura storica.
- Il brand punta a portare il vino italiano nei centri cittadini, creando esperienze di convivialità e conoscenza per i clienti.
- Signorvino organizza eventi e degustazioni per attrarre diversi pubblici, dalla Gen Z agli appassionati di vino con lezioni e Grand Tasting.
- Fondato nel 2012, Signorvino conta attualmente 43 punti vendita in Italia e due all’estero, a Parigi e Praga, promuovendo una cultura del vino accessibile.
Signorvino accelera sullo sviluppo retail e punta a raggiungere i 50 punti vendita entro la fine del 2026. Il brand di cantina con cucina fondato nel 2012 da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse, prosegue così il proprio percorso di crescita in Italia, con un piano di aperture che conferma la centralità delle grandi città, delle location storiche e dei luoghi ad alta vocazione turistica e commerciale.
Le prossime tappe sono già scandite dal calendario. Si parte l’8 luglio da Udine, con l’apertura all’interno dello storico Caffè Contarena. Il 14 luglio sarà la volta di Vicenza, nello storico Caffè Garibaldi. Tra luglio e agosto seguiranno poi Marcianise, all’interno de La Reggia Designer Outlet, e Milano CityLife, che porterà a otto i locali Signorvino nell’area milanese. In programma anche nuove aperture a Napoli centro, nella Galleria Navarra, Erbusco, in Franciacorta, e Padova.
Signorvino a Udine: il Caffè Contarena riapre con vino e cucina italiana
L’apertura più simbolica è quella di Udine. Il Caffè Contarena, progettato nel 1888 e collocato al piano terra di Palazzo D’Aronco, è uno dei locali storici della città ed è inserito nel circuito dei caffè storici italiani. Si tratta di un salotto della Belle Époque sottoposto a vincolo del Ministero dei Beni Culturali per il suo interesse storico.
Signorvino ha condotto un intervento di restauro conservativo, mantenendo gli elementi originali del locale: fregi, specchi e mosaici. Una scelta coerente con la strategia del brand, che da tempo punta su spazi centrali, riconoscibili e dotati di valore architettonico, trasformandoli in luoghi di incontro attorno al vino italiano e alla cucina.
«Portare a Udine il nostro modello di ospitalità e di cultura enogastronomica in uno spazio di questo valore è per noi un risultato importante — dichiara il general manager Luca Pizzighella —. Lavoriamo per valorizzare il patrimonio enologico e culturale del Paese, e una struttura come questa ne è un esempio. L’obiettivo è offrire un’esperienza che unisce vino, cucina italiana di qualità e un contesto centrale e riconoscibile, com’è da sempre nello stile del brand».
Nuove aperture Signorvino: Vicenza, Milano CityLife, Napoli ed Erbusco
Dopo Udine, la crescita di Signorvino passerà da Vicenza, dove il brand aprirà nello storico Caffè Garibaldi. Seguiranno Marcianise, nel circuito de La Reggia Designer Outlet, e Milano CityLife, nuova tappa in una città che si conferma centrale nella geografia del marchio.
La presenza nell’area milanese salirà così a otto locali. Tra le aperture più significative c’è anche quella prevista nel centro di Napoli, all’interno della Galleria Navarra. Completano il piano nazionale Erbusco, in Franciacorta, e Padova. Lo sguardo resta rivolto anche all’estero: entro l’inizio del 2027 è previsto il raddoppio della presenza a Praga, dove Signorvino è già presente insieme a Parigi.
La strategia: riportare il vino italiano al centro della vita urbana
Il piano di sviluppo non riguarda soltanto il numero dei punti vendita. La strategia di Signorvino è costruita attorno a un’idea precisa: portare il vino italiano nei centri cittadini, in luoghi frequentati e riconoscibili, trasformando l’acquisto e il consumo in un’esperienza di conoscenza e convivialità.
«La nostra crescita segue il modo in cui le persone si avvicinano al vino — afferma Federico Veronesi, amministratore delegato di Signorvino —. Oggi chi beve vuole capire di più, conoscere il produttore, vivere un’esperienza più che fare un semplice acquisto. Aprire in spazi centrali e riconoscibili come quelli scelti per il 2026 risponde esattamente a questo: riportare il vino al centro della socialità urbana e renderlo accessibile, anche alle generazioni più giovani, senza banalizzarlo».
Un posizionamento che intercetta una tendenza ormai evidente nel mercato: il vino non viene più raccontato solo attraverso lo scaffale, ma attraverso momenti di relazione, degustazione e approfondimento. In questo senso, i locali Signorvino si propongono come spazi ibridi tra enoteca, ristorante e luogo di divulgazione.
Degustazioni, cene con produttori ed eventi per la Gen Z
Accanto all’espansione dei punti vendita, Signorvino continua a puntare su eventi e degustazioni. Il calendario va dalle Cene con Degustazione, nelle quali i produttori raccontano le proprie etichette in abbinamento a piatti dedicati, agli Eventi Lifestyle, tra showcooking, aperitivi e DJ set.
L’obiettivo è parlare a pubblici diversi: dai neofiti agli appassionati più esperti, fino alla Gen Z, che spesso si avvicina al vino attraverso momenti informali come l’aperitivo. Dalle lezioni introduttive ai Grand Tasting, ogni iniziativa viene pensata come occasione di socialità, confronto e avvicinamento consapevole alla cultura del vino.
Signorvino, oltre 2.000 etichette italiane tra enoteca e cucina
Fondata nel 2012, Signorvino conta oggi 43 punti vendita in Italia e due all’estero, a Parigi e Praga. Il format unisce un’offerta di oltre 2.000 etichette di vini italiani a una proposta di cucina, in ambienti contemporanei collocati in alcune delle aree più iconiche del Paese.
La missione dichiarata è promuovere un modello di consumo consapevole e una cultura del vino inclusiva, accessibile e radicata nella tradizione mediterranea. Con il nuovo piano di aperture, Signorvino prova ora a consolidare il proprio ruolo nel panorama nazionale dell’enogastronomia urbana, portando la cantina italiana sempre più vicino ai luoghi della socialità quotidiana.






