Signorvino chiude il 2025 a 90 milioni crescita trainata dalla ristorazione, focus su esperienza e digitale

Signorvino chiude il 2025 a 90 milioni: crescita trainata da ristorazione

IN BREVE
  • Signorvino chiude il 2025 con un fatturato di 90 milioni di euro, di cui 1,8 milioni dall’e-commerce.
  • La ristorazione ha sostenuto la crescita con 62,7 milioni di euro, mentre l’e-commerce risulta il segmento più dinamico.
  • Il Sommelier Digitale ha generato oltre 15.000 interazioni, guidando gli utenti nella scelta tra 2.000 etichette.
  • Il programma di loyalty, Signorvino Club, conta 550.000 iscritti, offrendo vantaggi e accesso a eventi.
  • Signorvino prevede nuove aperture in Italia e all’estero, con un focus su un consumo moderato di vino e uno stile di vita sano.

Signorvino archivia il 2025 con un fatturato di 90 milioni di euro. Di questi, 1,8 milioni provengono dall’e-commerce. La catena di enoteche con cucina fondata nel 2012 da Sandro Veronesi consolida così il proprio posizionamento in un mercato complesso, segnato da consumatori sempre più attenti alla spesa.

Secondo i dati NIQ, il 60% degli italiani è sotto pressione per il costo della vita. In questo contesto, l’azienda punta su un modello integrato che unisce retail specializzato, ristorazione e innovazione digitale.

IL PESO DELLA RISTORAZIONE E IL MODELLO “MENO MA MEGLIO”

La crescita è stata sostenuta soprattutto dalla ristorazione, che ha raggiunto 62,7 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto al 2024. I coperti hanno superato quota 2,2 milioni (+4%), mentre lo scontrino medio è salito a 49,50 euro.

Complessivamente sono stati serviti oltre 3,6 milioni di piatti. Tra le categorie più richieste emergono i primi piatti (+10%) e la mescita (+7%). Un dato che conferma un approccio orientato alla qualità e alla sperimentazione, in linea con la tendenza del “meno ma meglio”.

Il retail ha generato 25,5 milioni di euro, mentre l’e-commerce rappresenta il segmento più dinamico, pur con volumi ancora contenuti.

CONSUMI DI VINO: BOLLICINE PROTAGONISTE, BIANCHI IN ASCESA

Nel 2025 Signorvino ha movimentato 2.375.000 bottiglie. Di queste, 1,6 milioni sono state vendute nel canale retail per l’asporto. La mescita continua a crescere, con 270.000 bottiglie servite al calice, mentre cala leggermente il consumo di bottiglie intere al tavolo (-3%).

I vini rossi mantengono il primato per volumi (41%) e valore (45%), ma registrano una flessione del 5%. Le bollicine rappresentano invece il 32% del fatturato a valore. Lo Champagne guida per incasso (10,2%), seguito dal Franciacorta (8,8%). Il Prosecco resta la denominazione più venduta per volumi (16,9%), seguito dall’Amarone (7,2%).

Crescono i vini bianchi, che segnano un +3% a valore insieme a un aumento del prezzo medio. Una categoria che intercetta nuove abitudini di consumo, grazie a maggiore versatilità e gradazioni alcoliche più contenute.

DIGITALE, EVENTI E COMMUNITY

Tra le leve di sviluppo spicca il Sommelier Digitale, introdotto a luglio 2025. Lo strumento, basato su intelligenza artificiale, ha generato oltre 15.000 interazioni in pochi mesi, guidando gli utenti nella scelta tra oltre 2.000 etichette.

Parallelamente cresce il Signorvino Club, che conta 550.000 iscritti. Il programma di loyalty offre vantaggi, contenuti e accesso a eventi, trasformando l’acquisto in un’esperienza formativa.

L’offerta si completa con un calendario di eventi che include cene con degustazione, incontri con produttori e format lifestyle. L’obiettivo è coinvolgere un pubblico ampio, incluse le nuove generazioni, sempre più interessate a un approccio informale al vino.

STRATEGIA SOCIAL E NUOVE GENERAZIONI

La comunicazione digitale si sviluppa anche attraverso i social, con contenuti pensati per un pubblico giovane. Format come “Il vino delle 5” e “Signorvino Q&A” puntano a semplificare il linguaggio e rendere il vino accessibile. Una strategia che intercetta i bisogni della Gen Z, orientata a contenuti brevi, informativi e immediati.

«Il mondo del vino sta vivendo un passaggio epocale: non è più una “commodity” quotidiana, ma un bene legato all’esperienza – commenta l’AD Federico Veronesi -. Per governare questo cambiamento dobbiamo smettere di parlare solo al sistema distributivo e mettere finalmente il consumatore finale al centro. È necessaria un’assunzione di responsabilità: dobbiamo superare i linguaggi troppo tecnici per adottare una comunicazione più chiara e semplice, basata sulle reali abitudini delle persone. Conoscere chi beve è l’unico modo per valorizzare il nostro patrimonio e riportare la vigna al centro dell’attenzione, trasformando ogni incontro in un momento di ascolto e valore autentico».

ESPANSIONE: NUOVE APERTURE IN ITALIA E ALL’ESTERO

Signorvino conta oggi 43 punti vendita, tra Italia ed estero, inclusi Parigi e Praga. La strategia di sviluppo privilegia location centrali e di valore storico. Dopo le recenti aperture a Verona, nella Domus Mercatorum, e il rinnovo del locale in Duomo a Milano, è prevista per i primi mesi del 2026 una nuova apertura nel centro storico di Roma.

Il piano di crescita include nuove sedi a Udine, Erbusco, Vicenza, Napoli, provincia di Caserta, Milano CityLife e Trieste. All’estero è previsto il raddoppio a Praga e una seconda location a Parigi entro l’inizio del 2027.

IL PROGETTO “IL GUSTO DI SENTIRSI BENE”

Sul fronte culturale, Signorvino porta avanti il progetto “Il gusto di sentirsi bene”, lanciato al Vinitaly 2025. L’iniziativa si basa sulla ricerca del professor Giovanni Scapagnini e promuove un consumo moderato di vino all’interno di uno stile di vita sano.

Secondo lo studio, i composti bioattivi del vino e la dimensione sociale del consumo possono contribuire alla healthspan, ovvero alla longevità in salute. Un approccio che punta a contrastare la crescente attenzione critica verso il settore, proponendo una nuova narrazione più consapevole e vicina alle abitudini delle persone.

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