IN BREVE
- Il Nas di Bologna ha condotto controlli sulla filiera vitivinicola in Emilia e Romagna, riscontrando irregolarità significative.
- Sono state sospese o chiuse tre attività, con 15 sanzioni amministrative per un totale di 25 mila euro e sequestri per 120 mila euro.
- I controlli hanno rivelato sporcizia, uve in decomposizione e mancanza di requisiti igienico-sanitari in diverse aziende vinicole.
- In alcuni locali, sono state trovate cucine e sale degustazione prive di notifiche sanitarie e protocollo Haccp.
- Sequestrati alimenti con etichettatura irregolare e prodotti in violazione delle normative, inclusi 140 litri di liquori abusivi.
Tre attività sospese o chiuse, 15 sanzioni amministrative per 25 mila euro e sequestri per circa 120 mila euro in Emilia e Romagna. Reperite addirittura uve in decomposizione di precedenti vendemmie, oltre ad escrementi di topi, gatti e scarafaggi. È il bilancio dei controlli condotti dal Nas di Bologna sulla filiera vitivinicola durante la vendemmia 2026.
Le ispezioni, circa venti, hanno interessato enoteche, aziende agricole, cantine e stabilimenti enologici nel Faentino, nel Bolognese e nella bassa Romagna. Alcuni interventi sono stati svolti con i funzionari dell’Icqrf Emilia-Romagna e Marche.
Muffe, uve deteriorate e attività di ristorazione abusive
Secondo quanto riferito dal Nas, in diverse aziende vinicole i controlli hanno rilevato sporcizia stratificata, polvere, ragnatele e muffe nere a ridosso di botti e vasi vinari. Riscontrate anche tracce di infestanti, escrementi di topi, gatti e scarafaggi. In alcuni locali sono state trovate centinaia di chili di uve conservate da precedenti vendemmie, ormai in avanzato stato di decomposizione.
Le verifiche hanno inoltre individuato cucine, laboratori e sale degustazione allestiti per preparare e somministrare pasti senza notifica sanitaria, piano di autocontrollo Haccp e adeguate cautele igieniche. Tra gli alimenti offerti agli avventori figuravano salumi, formaggi, primi piatti, carni, conserve e frittate.
In alcune realtà produttive, i prodotti fitosanitari erano conservati in aree aperte o in armadietti metallici non chiusi a chiave. Il Nas segnala anche l’assenza di dispositivi di protezione individuale e presidi di emergenza.
Etichette e giacenze sotto verifica
Con il supporto dell’Icqrf sono state contestate irregolarità nella designazione dei vini, nell’indicazione dei vitigni e nell’uso di marchi. Secondo gli investigatori, alcune etichette evocavano indebitamente vitigni e denominazioni protette, anche su vini generici.
Sono stati sequestrati alimenti con indicazioni discordanti o ingannevoli, tra cui pasta e conserve di frutta realizzate senza le cautele e le procedure di pastorizzazione previste. Rilevati anche manuali Haccp assenti o non adeguati alle attività svolte e discrepanze tra le giacenze registrate nel sistema telematico Sian e le masse vinose effettivamente presenti in cantina. Alcuni prodotti sfusi erano inoltre privi dei cartelli identificativi.
Vino, sequestri e sanzioni in Emilia e Romagna
Il bilancio comprende la sospensione o chiusura di tre attività prive dei requisiti igienico-sanitari o dei titoli autorizzativi. Sequestrati circa 15 mila litri tra masse vinose sfuse, mosti in fermentazione e vino in bottiglia, non riconciliati o etichettati in violazione delle norme di settore, per un valore commerciale stimato di 110 mila euro.
Il Nas ha inoltre sequestrato 140 litri di liquori ad alta gradazione prodotti e imbottigliati abusivamente per infusione e 1.200 chili di alimenti, tra confetture e conserve autoprodotte senza valutazione dei rischi, uve passite deteriorate e infestate e pasta di grano duro con etichettatura irregolare. Il valore di questi prodotti è stimato in circa 10 mila euro. Le sanzioni amministrative contestate sono 15, per un importo complessivo di 25 mila euro.







