Il vino dell’Austria in sei etichette: Kamptal, Südsteiermark, Thermenregion e Wagram

Il focus di Austrian Wine

Il vino dell'Austria in sei etichette Kamptal Dac Südsteiermark Thermenregion Wagram Austrian wine Niederösterreich

Il vino dell’Austria in sei etichette. Un quadro, se non esauriente, almeno utile a toccare con mano caratteristiche e trend in voga in alcune delle principali Dac dell’Österreich. È l’ultima iniziativa di Austrian Wine che ha visto protagonisti 6 produttori.

Il focus ha interessato i Districtus Austriae Controllatus (Dac) Kamptal e Südsteiermark (la ventosa Stiria). Nonché le indicazioni regionali Thermenregion e Wagram, l’ex Donauland.

Nel sestetto, i vini delle cantine Rabl, Heurigenhof Bründlmayer, Weingut Josef Fritz, Weingut Tement, Weingut Waltner Gerald e Johanneshof Reinisch.

KAMPTAL DAC

Poco più di 3 mila ettari (3.907, per l’esattezza) per la Denominazione che prende il suo bome dal fiume Kamp. La Kamptal Dac ospita tra l’altro Langenlois, la più grande città vinicola dell’Austria. Ben 290 le cantine attive in quest’areale. Una “Doc” dalle idee chiare. Dal 2008, indica i vini prodotti con le varietà Grüner Veltliner o Riesling, anche nella tipologia Riserva.

2018 Kamptal Dac Reserve Grüner Veltliner Ried Langenloiser Dechant, Rabl

Giallo dorato. Naso che abbina agrumi e una vena decisamente esotica a precisi ricordi di erba appena tagliata e buccia di lime. Gran spazio anche a un floreale che si divide tra il fresco e il secco. Sullo sfondo, un accenno mielato.

In bocca buona pienezza e concentrazione delle note fruttate fresche. Allungo fresco e sapido, a controbilanciare l’esuberanza e la maturità del frutto, che strizza forse l’occhio al mercato internazionale. Chiusura sulla coda delle venature mielate già avvertite al naso. (89/100)

2018 Kamptal Dac Riesling Ried Zöbinger Heiligenstein Alte Reben, Heurigenhof Bründlmayer

Giallo paglierino intenso, riflessi dorati. Al naso tutta la tipicità dei Riesling che, dopo qualche anno di affinamento, inizia a virare su idrocarburo e benzene. Nello specifico, la vena fruttata esotica fa da contraltare a un primo naso dominato proprio dalle precise note evolutive.

Completa il quadro una nota burrosa, cremosa e agrumata. Il palato, dopo un ingresso piuttosto equilibrato sulla frutta esotica a polpa gialla, finisce per pendere sull’acidità, dal centro bocca.

Ovvero su una freschezza dirompente, dipinta da ricordi d’agrumi fragranti. Una prova dell’estrema giovinezza di questa etichetta, ma anche dell’estrema caratterizzazione della varietà. Chiusura asciutta, sapida, che invoglia il sorso successivo. (93/100)

WAGRAM

Il vino dell'Austria in sei etichette Kamptal Dac Südsteiermark Thermenregion Wagram Austrian wine Niederösterreich

Il nome “Wagram” deriva probabilmente dalla parola “Wogenrain” che indica il margine di un fiume o di un mare. Si tratta di fatto di una terrazza lunga 40 chilometri, larga 10 e alta fino a 30 metri, tra Krems e Tulln, lungo la sponda settentrionale del Danubio. È la casa di vitigni come Grüner Veltliner, Riesling e Roter Veltliner.

Il terreno è costituito da depositi di ghiaia e frammenti di conchiglie e fossili. Alle pendici di queste formazioni, uno dei composti più interessanti per la coltivazione della vite: il loess, depositato dalle tempeste dell’era glaciale.

Si tratta di un sedimento di colore grigio giallastro chiaro, osservabile in alcune aree vinicole italiane, come Soave. È presente anche nella vicina Ungheria, nella zona vocata ai rossi di Villány. È costituito principalmente da limo di diversa origine.

Nel Wagram, lo strato di loess color ocra è piuttosto solido. Le viti hanno dunque la necessità di scavare in profondità in cerca di nutrimento, in particolar modo dell’acqua. La zona è oggetto del progetto “Pure Wagram“, volto a preservare e aumentare la popolazione della rara specie di uccelli Wiedehopf a Wagram.

La regione vinicola era precedentemente nota come Donauland e ha preso questo nome dal 2007. Interessa complessivamente 2.720 ettari di vigneti (286 cantine) situati al confine nord con il Kamptal. A sud i villaggi vinicoli del Tullnerfeld e, soprattutto, il noto centro di Klosterneuburg, alle porte di Vienna.

2016 Wagram Reserve Roter Veltliner Ried Mordthal, Weingut Josef Fritz

Giallo paglierino intenso, riflessi dorati. Naso profondo, complesso. Spazia dal frutto esotico perfettamente maturo ad accenni di erbe aromatiche montane, con inizio di terziarizzazione che spinge sulla polvere da sparo e la grafite. Un quadro che non perde comunque di vista la freschezza, con largo spazio alle note agrumate.

Il sorso, altrettanto stratificato, è caratterizzato dalla vena tropicale morbida e suadente, ben controbilanciata dalla freschezza che si materializza nei ricordi agrumati.

Pregevoli i ritorni erbacei, rinfrescanti, che contribuiscono a loro volta a inspessire il profilo di un vino che promette molto, nell’ulteriore affinamento. Chiude asciutto, fresco, su una piacevole vena amaricante che chiama il sorso successivo. (91/100)

2016 Wagram Zweigelt Ried Marienberg, Weingut Waltner Gerald

Rosso rubino intenso, luminoso. Naso caratterizzato da frutta a bacca rossa e nera, nonché da netti terziari dettati dall’affinamento in legno (fondo di caffè, carammella mou, ancor più della vaniglia bourbon).

Sullo sfondo, una vena erbacea tipica degli Zweigelt dell’areale mitteleuropeo, riscontrabile per esempio anche in Ungheria (in particolare, molto simile la caratterizzazione degli Zweigelt della regione di Sopron, distante appena 80 Km).

Sorso piuttosto semplice, decisamente teso sulle corde della freschezza e del frutto appena maturo. Bell’allungo della vena fruttata su vaghi ricordi salini, prima dei ritorni caldi e pieni dei terziari già avvertiti al naso. Vino che rivela peraltro una discreta gastronomicità. (87/100)

SÜDSTEIERMARK DAC

La Stiria (questa la traduzione di Südsteiermark) si sviluppa principalmente attorno ai centri di Gamlitz, Ratsch, Berghausen, Spielfeld, Leutschach, Sausal, Kitzeck e Sankt Nikolai. Sono 261 le cantine che si dedicano ai 2.563 ettari vitati.

La regione è vocata in particolare al Sauvignon Blanc, ma si trovano anche Welschriesling (Riesling italiaco), Morillon, Gelber Muskateller e Traminer. Si tratta di uno dei paesaggi vitivinicoli più affascinanti d’Europa, con la vite disposta su pendii estremamente ripidi. A caratterizzare la zona, anche la costanza presenza di vento.

2019 Südsteiermark Dac Sauvignon Blanc Kalk & Kreide, Weingut Tement

Giallo paglierino. Naso tipico del Sauvignon del “Nuovo mondo”, con accenni di peperone verde sulla frutta esotica matura. Corrispondenza perfetta al palato, con le medesime note che si ripresentano in sequenza. Buon equilibrio e piacevolezza del sorso, prima di una chiusura dall’accento pepato, rinfrescante. (90/100)

THERMENREGION

Arrivano fino alle colline del Bosco Viennese (Wienerwald), i 2.181 ettari di vigne della “Regione termale“. Siamo ai confini della capitale Vienna e lungo la catena di colline dominate dal Monte Anninger. Più a sud si trova Baden.

Le varietà a bacca bianca sono le protagoniste nello spicchio settentrionale, in particolare gli autoctoni Zierfandler (Spätrot) e Rotgipfler. La zona sud della Thermenregion è invece appannaggio di St. Laurent e Pinot nero.

2017 Thermenregion St. Laurent Ried Frauenfeld, Johanneshof Reinisch

Rosso rubino intenso, unghia luminosa. Naso che spazia dai piccoli frutti rossi di bosco a preziosi ricordi di sottobosco e radice di liquirizia. I terziari, molto ben mascherati, denotano un utilizzo ottimale del legno, che contribuisce a incomplessire il profilo del vino.

Ecco di fatto richiami delicati di cioccolato e fondo di caffè. Il sorso è dominato dalla frutta, in un quadro fresco e sapido. Chiusura asciutta, su ritorni garbati dei terziari avvertiti al naso. Vino giocato sull’eleganza, decisamente giovane e di buona prospettiva. (91/100)


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