Sgominata cantina fantasma sull’Etna: evasi 220 mila euro al Fisco

L’operazione delle Fiamme Gialle a Linguaglossa (CT)


LINGUAGLOSSA –
Produceva vini Etna Doc, senza alcuna dichiarazione fiscale e con parte dei dipendenti in nero. I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno scoperto a Linguaglossa (CT) una vera e propria cantina fantasma, attiva dal 2011 senza aver versato un euro al Fisco.

Comprovati, invece, un milione di euro di introiti derivanti dalla vendita del vino a Denominazione Etna. Una cantina che, come precisano gli inquirenti, non faceva parte del Consorzio di Tutela Vini.

L’operazione delle Fiamme Gialle è scattata nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale e all’economia sommersa. Nel corso della verifica fiscale dei militari della Compagnia di Riposto guidati dal capitano Marco Burcheri, i finanzieri hanno constatato l’evasione complessiva di ben 220 mila euro tra Iva ed imposte dirette.

Eclatanti le prove a carico del titolare della cantina, che risulta residenti e originario della provincia di Catania. Fondamentali le analisi delle movimentazioni bancarie, che non hanno lasciato dubbi agli inquirenti.

La Guardia di Finanza, inoltre, ha rilevato la presenza di tre lavoratori irregolari e due completamente “in nero”. L’imprenditore, nel corso degli anni, ha omesso di applicare e versare ritenute previdenziali e assistenziali per oltre 190 mila euro.

“L’attività di servizio – evidenzia il Comando provinciale di Catania – rientra tra le iniziative volte a tutelare gli imprenditori onesti ed a proteggere l’importante settore vitivinicolo da azioni illegali che possano compromettere il “buon nome” dei pregiati prodotti catanesi”.

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