
Ribolla Gialla, Chardonnay e Oslavia, ma anche Pinot Grigio e Merlot i vitigni a lui cari, sin dall’inizio dell’attività, nel 1977. Segue l’adesione al circuito dei viticoltori “Triple A: Agricoltori, Artigiani, Artisti”. Un’adesione naturale, come il vino prodotto senza solfiti, lasciando agire Madre Natura sull’uva. Risale alla metà degli anni 90 il perfezionamento delle tecniche di macerazione, che consentono a Stanislao Radikon di ottenere importanti riconoscimenti a livello internazionale, assieme al compagno di avventure Josko Gravner. Non a caso, oggi, anche Mateja Gravner ha espresso su Facebook il suo cordoglio per la morte di Stanko, pubblicando una frase a corredo della foto d’un cielo del grigio, pieno di nuvole: “Oggi anche il cielo è triste, ad Oslavia. Danes je tudi nebo na Oslavju žalostno. Hvala Stanko”.






