IN BREVE
- L’International Master Wine Symposium si svolgerà ad Adelaide dal 15 al 18 aprile 2027, ed è aperto a tutti gli appassionati.
- Il programma 2027 includerà degustazioni, dibattiti, e sessioni dedicate alla decolonizzazione e all’inclusione nel settore vitivinicolo.
- Il secondo giorno si concentrerà sulle vecchie vigne, con una sessione plenaria e degustazioni comparative.
- La terza giornata affronterà il rapporto tra vino e società, il gene editing, e la qualità in un contesto di cambiamento climatico.
- I partecipanti possono partecipare a viaggi di approfondimento in diverse regioni vitivinicole australiane, prima e dopo il simposio.
L’International Symposium dell’Institute of Masters of Wine (IMW), considerato uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario vitivinicolo globale, si terrà ad Adelaide, in South Australia, dal 15 al 18 aprile 2027. Sarà l’undicesima edizione dell’evento, nato a Oxford nel 1982 e ospitato più recentemente a Wiesbaden, in Germania, nel 2023. L’organizzazione locale è affidata al Governo del South Australia, con il supporto di Wine Australia. L’evento è aperto a tutti gli operatori e agli appassionati del vino: non è necessario essere Master of Wine per partecipare.
IL SIMPOSIO DELL’INSTITUTE OF MASTERS OF WINE
Il Symposium rappresenta l’evento di punta dell’Institute of Masters of Wine, L’IMW che promuove l’eccellenza, la formazione e il confronto tra i diversi settori della comunità vitivinicola internazionale. Oltre al programma di studi MW, l’IMW organizza eventi in tutto il mondo, con degustazioni e seminari dedicati all’approfondimento tecnico e culturale del vino.
IL PROGRAMMA DEL SIMPOSIO
Il programma 2027 si propone di analizzare in modo critico il presente e il futuro del vino, attraverso degustazioni di alto livello, interventi di ricerca, dibattiti e momenti di confronto. L’evento si svilupperà su quattro giornate.
GIORNO 1: INCLUSIONE E AUSTRALIA
L’apertura prevede un “Welcome to Country” in lingua Kaurna, in riconoscimento dei tradizionali custodi della terra. Seguirà una sessione dedicata alla decolonizzazione del settore vitivinicolo e ai temi dell’inclusione. La giornata continuerà con una degustazione dedicata al trade australiano e si concluderà con la cena inaugurale al National Wine Centre.
GIORNO 2: VECCHIE VIGNE
Il secondo giorno sarà incentrato sul tema delle vecchie vigne. In programma una sessione plenaria sulle più recenti ricerche scientifiche dedicate al loro valore, seguita da una degustazione comparativa in cui quattro produttori presenteranno coppie di vini differenziate esclusivamente dall’età delle viti. Previste anche le cene nei territori vitivinicoli.
GIORNO 3: SFIDE E CAMBIAMENTO
La terza giornata affronterà alcuni dei principali nodi del settore. In agenda: il rapporto tra vino e società contemporanea, l’evoluzione dei vini sotto tappo di sughero e a vite, il gene editing applicato alla vite e la produzione di qualità in un contesto di cambiamento climatico. In chiusura, il gala dinner ospitato dal Governo del South Australia.
GIORNO 4: IL VALORE DEL VINO
L’ultima giornata si aprirà con una sessione dedicata a una domanda centrale: il vino conta ancora? Seguirà una masterclass su alcuni dei grandi vini mondiali, con un focus su valore, mercato secondario e ruolo dei benchmark. Il keynote finale sarà affidato a Felicity Carter, prima del pranzo di chiusura.
I VIAGGI NELLE REGIONI AUSTRALIANE
Accanto al programma ufficiale, i partecipanti potranno aderire a viaggi di approfondimento in diverse regioni vitivinicole australiane, prima e dopo il simposio. Le esperienze sono organizzate direttamente dai consorzi regionali. Tra le proposte prima dell’evento figurano Great Southern e Margaret River, in Western Australia, dall’11 al 14 aprile, e diverse destinazioni in South Australia e New South Wales dal 12 al 14 aprile, tra cui Barossa, Coonawarra, Hunter Valley e Langhorne Creek. Dopo il simposio, dal 19 aprile, sono previste estensioni in Adelaide Hills, McLaren Vale e Tasmania, con programmi dedicati alle specificità climatiche, varietali e culturali di ciascun territorio.






