Grappaturismo in Trentino, l’87% delle distillerie apre ai visitatori cresce il turismo della grappa

Grappaturismo in Trentino, l’87% delle distillerie apre ai visitatori: cresce il turismo della grappa

IN BREVE
  • Il grappaturismo è una risorsa fondamentale per il turismo del Trentino, con l’87% delle distillerie che offre visite guidate.
  • Circa il 70% delle aziende ritiene il turismo un elemento strategico per il futuro, indicando margini di crescita.
  • Il 60% delle distillerie è attivo tutto l’anno nell’accoglienza, mentre altre operano solo su richiesta.
  • Le distillerie investono in infrastrutture e strumenti digitali per migliorare l’offerta turistica e facilitare il contatto con i visitatori.
  • L’indagine mostra un settore in evoluzione, già aperto all’accoglienza e impegnato nella promozione delle proprie iniziative.

Il grappaturismo si conferma una risorsa per il turismo del Trentino. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino tra le aziende associate, che fotografa lo stato dell’accoglienza nelle distillerie e il livello di sviluppo dei servizi dedicati ai visitatori.

Il dato principale riguarda l’apertura al pubblico. L’87% delle distillerie coinvolte organizza visite guidate, segnale di una diffusa attenzione verso il turismo esperienziale legato alla cultura della distillazione. Secondo l’indagine, inoltre, circa il 70% delle aziende considera il turismo un elemento strategico per il futuro del comparto, pur riconoscendo margini di crescita.

ACCGLIENZA E TURISMO ESPERIENZIALE

«Il legame tra grappa trentina, territorio e accoglienza rappresenta una leva fondamentale per raccontare al pubblico il valore culturale e produttivo delle nostre distillerie –. Dichiara Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino –. I dati che abbiamo raccolto confermano che molte aziende sono già aperte al visitatore e che esiste una volontà concreta di investire in esperienze sempre più strutturate».

L’indagine evidenzia anche che il 60% delle distillerie mantiene un’attività di accoglienza durante tutto l’anno. Le restanti aziende operano invece su richiesta oppure in determinati periodi stagionali. Un modello organizzativo influenzato anche dalla struttura delle imprese, molte delle quali a conduzione familiare.

INVESTIMENTI IN SERVIZI E PROMOZIONE

Dalla rilevazione emerge inoltre un orientamento condiviso verso il miglioramento dell’offerta turistica. La quasi totalità delle aziende dichiara infatti di investire sia nelle infrastrutture dedicate all’accoglienza sia negli strumenti digitali, come siti web, applicazioni e canali social, per facilitare il contatto con i visitatori.

«Nel complesso, l’indagine restituisce l’immagine di un settore già aperto all’accoglienza, con una base diffusa di visite e iniziative rivolte al pubblico, in fase di evoluzione sotto il profilo della promozione, della prenotazione e della misurazione dell’esperienza». Conclude Marzadro.

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