Furti di vino a Vinitaly e Prowein: i tedeschi non sono meglio di noi

La sicurezza notturna costa cara alle aziende italiane, in Germania. E le bottiglie spariscono ugualmente


Venticinque euro e quaranta centesimi all’ora. A tanto ammonta il costo della sicurezza notturna degli stand al Prowein di Düsseldorf. Una spesa che le singole aziende, anche attraverso i Consorzi, devono affrontare in maniera autonoma. E i tedeschi non prevedono, al contrario di Veronafiere per Vinitaly, un’assicurazione per i furti di vino.

Se la cavano così in Germania. I vigilanti notturni, di fatto, controllano esclusivamente le aree alle quali sono stati assegnati. E i furti, secondo quanto raccontato da diversi produttori italiani, dal Piemonte al Veneto, avvengono comunque: nelle aree attigue a quelle presidiate.

Nel 2018, dal magazzino chiuso a chiave di un Consorzio del Veneto sono sparite 600 bottiglie di vino. La porta è stata divelta nottetempo e i ladri hanno agito indisturbati. La prova che i tedeschi non sono (sempre) meglio di noi italiani, quantomeno nella gestione della sicurezza nelle Fiere.

La polizia tedesca parla di un vero e proprio mercato nero che si anima durante la settimana del Prowein. Al centro dell’interesse di bande organizzate, che agiscono all’interno dei padiglioni, non ci sono solo le bottiglie di vino, ma anche pentole e attrezzi utili in cucina.

Ma se a Vinitaly ai produttori viene assicurata una copertura attorno al 40% del valore dei furti di vino, già all’interno della quota di iscrizione, a Düsseldorf non resta che la disperazione. E i costi di gestione dello stand, già tutt’altro che economici, lievitano per via della necessità di dotarsi di vigilantes.

Le cantine arrivano a pagare sino a 12 euro al pezzo per il noleggio delle sputacchiere. Gli stand più attrezzati, che chiedono un allacciamento idraulico all’organizzazione di Prowein, devono pagare un obolo che si aggira attorno ai 480 euro. Non è economico neppure il ghiaccio, utile a mantenere a temperatura il vino, nelle glacette: 7 euro per una scatola da 5 chili. Insomma, non è tutto oro quello che brilla lontano da Verona.

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