Best Italian Beer 2019: Spiga d’Oro a Birrificio del Ducato e Birrificio di Legnano

Premio ex aequo da parte della giuria di esperti

Birrificio del Ducato (Parma) e Birrificio di Legnano (Milano) si sono aggiudicati ex aequo il Best Italian Beer 2019. I risultati sono stati pubblicati allo scoccare della fine dell’anno. Nato nel 2015 ed ormai giunto alla quinta edizione, il concorso è patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura. Si rivolge a tutti i produttori di birra artigianale italiana e di birra non industriale.

Organizzato da FederBirra – Federazione Italiana Birra Artigianale – il premio (e l’intero progetto) ha come obiettivo generale quello di “selezionare le migliori produzioni italiane, suddividendole per categorie di prodotto, premiando le tre migliori birre per ogni categoria”: Luppolo d’Oro, Luppolo d’Argento, Luppolo di Bronzo.

Birrificio del Ducato: Giovanni Campari e Manuel-Piccoli

I criteri di valutazione sono rimessi a una giuria popolare composta da persone scelte da FederBirra. Accanto al premio generale con le sue 54 categorie in concorso, vi è quello assoluto della Spiga D’OroBest Beer of the Years 2019 che quest’anno ha visto due vincitori ex aequo: il Birrificio del Ducato con la birra “Parma Vecchia Ipa” e il Birrificio di Legnano con la birra “Teresa”.

Infine, dopo il successo delle prime edizioni, anche per l’anno 2019, è stato confermato il premio “Packaging Beer Awards” per valorizzare e premiare l’impegno di quelle aziende italiane che investono nel miglioramento dell’immagine del proprio prodotto. Etichetta d’Oro, Etichetta d’Argento, Etichetta di Bronzo nelle categorie 0,33 Lt, 0,50 Lt e 0,75 Lt.

Lo staff del Birrificio di Legnano

Su 54 categorie valutate hanno trionfato 38 birrifici differenti. Ma non solo. Dei 54 Luppolo di Bronzo ben 18 non sono stati assegnati “per per assenza di birre con requisiti minimi“.

Che la birra, tanto artigianale quanto non industriale, in Italia stia continuamente crescendo sia in quantità che in qualità è ormai assodato. Ma a voler leggere fra le righe dei 155 premi assegnati si scorge un mercato forse ancora “immaturo” dove mancano attori di riferimento.

Premiati grandi e piccoli produttori. Brew Pub e Microbirrifici. Solo 16 birrificio ottengono più di un Luppolo d’oro. Parecchie categorie non risultano sufficientemente “coperte” da poter assegnare l’intero podio.

Quello che sembra delinearsi è un quadro frammentato ed eterogeneo. Un puzzle di tante piccole tessere uniformemente distribuite che tratteggiano una nazione multicolore e multiforme.

Dello stesso autore

Sostieni WineMag.it

Sostieni winemag, voce libera e indipendente della cronaca enogastronomica italiana

Altri articoli dalla stessa categoria