La Rete Enoturismo Sardegna (RES) punta a costruire un modello organizzato di enoturismo regionale. Il progetto pilota è finanziato dall’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna e nasce per integrare produzione vitivinicola, ospitalità, territorio e cultura.
Presentata a livello nazionale al Vinitaly 2026, la rete si sviluppa come un circuito diffuso su scala regionale. Coinvolge aree diverse dell’isola e valorizza le identità paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche della Sardegna.
ENOTURISMO IN SARDEGNA, UN CIRCUITO REGIONALE PER LE CANTINE
L’obiettivo della Rete Enoturismo Sardegna è creare un’offerta integrata legata al vino, capace di generare nuove opportunità per le imprese vitivinicole. Il progetto punta anche a contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici e a rafforzare l’attrattività dell’isola oltre il turismo balneare.
Il modello prevede un’organizzazione territoriale capace di mettere in relazione cantine, servizi di accoglienza, cultura locale e paesaggio. La Sardegna viene così proposta come destinazione enoturistica articolata, con percorsi legati alle diverse aree vitivinicole dell’isola.
FORMAZIONE, ANIMAZIONE TERRITORIALE E VISITE STUDIO
I partecipanti alla rete stanno seguendo un percorso di crescita delle competenze. Le attività non si limitano alla formazione in aula o online, ma includono animazione territoriale, confronto con esperti e visite studio.
Nei mesi scorsi un gruppo di operatori vitivinicoli sardi ha partecipato a un educational tour nella Rioja Alta, considerata uno dei principali modelli europei di enoturismo. Sono previste ulteriori occasioni di confronto con realtà nazionali e internazionali.
RETE ENOTURISMO SARDEGNA, OBIETTIVO CONSOLIDAMENTO ENTRO IL 2026
Il percorso della Rete Enoturismo Sardegna proseguirà fino a novembre. L’obiettivo è consolidare il modello entro il 2026 e ampliare progressivamente la rete.
L’allargamento del circuito manterrà un approccio selettivo, orientato alla qualità dell’offerta. Il progetto punta così a definire uno standard regionale per l’enoturismo sardo, collegando imprese vitivinicole, territori e servizi di accoglienza.






