Cammini del Vino a Milano confronto nazionale sull'enoturismo a piedi Cammino Minerario di Santa Barbara e organizzata dai Sentieri del Carignano

Cammini del Vino: a Milano confronto nazionale sull’enoturismo a piedi

IN BREVE
  • L’incontro ‘Cammini del Vino’ si svolgerà il 13 marzo a Milano, promuovendo l’enoturismo a piedi.
  • I Cammini del Vino favoriscono il turismo enogastronomico, con un impatto economico significativo sul territorio.
  • L’evento presenterà il progetto dei Sentieri del Carignano e discuterà il cammino tra le vigne come strumento di sviluppo locale.
  • Tra i relatori esperti del settore e rappresentanti di organizzazioni legate al turismo lento e alla cultura del vino.

Il vino come esperienza di territorio e il cammino come strumento di scoperta delle comunità locali. Nasce da questa visione l’incontro “Cammini del Vino; esperienze sostenibili che creano sviluppo”, in programma venerdì 13 marzo alle ore 18 alla fiera Fa’ la cosa giusta! di Milano (Rho Fiera, Piazza Grandi Cammini, Padiglione 16).

L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività del Cammino Minerario di Santa Barbara e organizzata dai Sentieri del Carignano, itinerario tematico che si sviluppa lungo il percorso del cammino sardo. L’evento porterà a Milano un confronto nazionale dedicato all’enoturismo a piedi, un modello di turismo lento che unisce attività fisica, paesaggio, cultura e produzioni locali.

IL PROGETTO SENTIERI DEL CARIGNANO NEL CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA

Per il Cammino Minerario di Santa Barbara il tema rappresenta una naturale evoluzione del percorso di valorizzazione territoriale. Il progetto dei Sentieri del Carignano integra infatti il patrimonio minerario e paesaggistico con una delle produzioni identitarie del territorio: il vino.

L’obiettivo è creare nuovi itinerari esperienziali che attraversano vigneti e paesaggi rurali, capaci di raccontare storia, tradizioni e comunità locali.

ENOTURISMO E TURISMO LENTO: IL VALORE ECONOMICO DEI CAMMINI DEL VINO

Il tema dei Cammini del Vino si inserisce in una tendenza crescente del turismo italiano: quella del turismo enogastronomico. Secondo le analisi economiche del settore, ogni presenza turistica legata all’enogastronomia genera mediamente oltre 150 euro di valore aggiunto, grazie a una spesa diffusa che coinvolge agricoltura, ristorazione, servizi turistici, commercio, cultura e artigianato.

In questo scenario, i Cammini del Vino rappresentano uno strumento efficace per ampliare l’impatto economico del turismo perché mettono in rete cantine, produttori, imprese turistiche, istituzioni e comunità locali. Gli itinerari tra vigneti e paesaggi rurali favoriscono inoltre una fruizione più lenta dei territori, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi turistici e alla valorizzazione delle aree interne.

IL TALK A FA’ LA COSA GIUSTA! CON LE ESPERIENZE DEI CAMMINI DEL VINO

L’incontro presenterà per la prima volta a Milano il progetto dei Sentieri del Carignano e approfondirà il ruolo del cammino tra le vigne, anche a piede franco, come strumento per rafforzare l’attrattività dei territori rurali e generare nuove economie locali.

Ad aprire il talk sarà Simone Franceschi, responsabile strategia territoriale del Cammino Minerario di Santa Barbara, che introdurrà il tema dei cammini enogastronomici come piattaforme di sviluppo territoriale. Il confronto vedrà la partecipazione di alcune esperienze italiane di turismo lento legato alla cultura del vino: Simona Pau, referente Sentieri del Carignano; Tommaso Battistolli, referente Cammino del Vino e della Pietra; Paolo Campagnoli, referente Cammino delle Colline Novaresi.

Parteciperà inoltre Roberto Donadini, presidente nazionale FISAR, che porterà il punto di vista di una delle principali organizzazioni italiane dedicate alla cultura del vino e alla formazione nel settore enogastronomico.

IL RUOLO DEI CAMMINI NELLO SVILUPPO DEI TERRITORI

Secondo Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione territoriale: «I Sentieri del Carignano rappresentano un ulteriore passo nella costruzione di un modello di sviluppo territoriale integrato, in cui patrimonio storico, paesaggio, produzioni locali e turismo lento diventano parte di un’unica narrazione di territorio. Grazie al dialogo con altre esperienze italiane – conclude Usai – ci proponiamo come laboratorio di innovazione per il turismo dei cammini, capace di connettere cultura, paesaggio e filiere produttive e di generare benefici diffusi per le comunità locali».

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