IN BREVE
- Il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello punta sull’export, che rappresenta il 70% delle vendite, con gli Stati Uniti che assorbono il 50% del totale.
- Nel piano di promozione 2026, il Consorzio inviterà giornalisti internazionali per mostrare il legame tra viticoltura e ambiente.
- Michele Noal afferma che la strategia si basa sulla concretezza e sul sostegno alle aziende locali, senza dimenticare il mercato interno.
- Il Consorzio si considera una realtà piccola nel panorama del Prosecco, mantenendo una forte identità e due denominazioni di vini rossi riconosciute.
- Il programma 2026 si concentra sul consolidamento dei mercati esistenti e sull’apertura di nuove opportunità, mantenendo il legame con il territorio.
Il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello rafforza la propria strategia internazionale e guarda ai mercati globali con un programma di promozione 2026 fortemente orientato all’estero. L’export rappresenta oggi il 70% delle vendite complessive, a conferma di una vocazione internazionale ormai strutturale, pur mantenendo centrale il ruolo del mercato italiano. Gli Stati Uniti restano il principale sbocco commerciale oltreconfine. Il mercato USA concentra infatti il 50% della quota export, confermandosi area prioritaria per le attività del Consorzio. Una posizione che guida le scelte strategiche e le azioni di promozione previste per il prossimo anno.
GIORNALISTI INTERNAZIONALI SUL TERRITORIO
Alla base del piano 2026 c’è la convinzione che la promozione più efficace passi dalla conoscenza diretta del territorio. Per questo il Consorzio porterà in Italia giornalisti internazionali provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Giappone e Messico. L’obiettivo è mostrare il legame tra viticoltura e ambiente, la qualità paesaggistica delle colline e il lavoro dei produttori. Un approccio che punta a raccontare il valore delle denominazioni attraverso l’esperienza diretta, mettendo al centro la relazione tra natura, vino e comunità produttiva.
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LE PAROLE DEL PRESIDENTE
Il presidente del Consorzio Tutela Vini Asolo Montello, Michele Noal, sottolinea l’impostazione pragmatica della strategia: «Il Consorzio di Tutela ha scelto di affrontare le sfide del mercato con concretezza e determinazione. L’estero è il terreno sui cui vogliamo portare il valore del nostro territorio e vogliamo farlo sostenendo le nostre aziende, che guardano al consolidamento e all’apertura di nuovi mercati, senza mai dimenticare l’importanza del mercato interno». Noal richiama anche l’andamento recente del comparto: «Il 2025 si è confermato in lieve crescita, provando come la nostra forza risieda nella nostra terra e nella sua unicità».
IDENTITÀ E DIMENSIONE COME SCELTA
Il Consorzio rivendica una dimensione contenuta all’interno del panorama del Prosecco, considerata un elemento da preservare. Una scelta identitaria che convive con una struttura denominativa riconosciuta. «Anche se siamo la realtà più piccola del panorama del mondo Prosecco, dimensione che vogliamo preservare – chiosa Noal – siamo anche uno dei piccoli territori in Italia a presentare una denominazione spumantistica forte. E due denominazioni di vini rossi conosciute a livello internazionale».
Il programma di promozione 2026, che include la partecipazione alle principali fiere di settore, si inserisce quindi in un percorso di continuità, orientato al consolidamento dei mercati esistenti e all’apertura di nuove opportunità. Il tutto mantenendo saldo il legame con il territorio e con il mercato nazionale.






