Pisa e le Colline Pisane nel documento UE sulle Wine and Cultural Routes Promozione settore vinicolo come accedere ai finanziamenti in Ue unione europea

Pisa e le Colline Pisane nel documento UE sulle Wine and Cultural Routes

IN BREVE
  • Pisa e la Strada del Vino delle Colline Pisane sono riconosciute come esempi europei di Wine and Cultural Routes.
  • Antonio Mazzeo sottolinea l’importanza del riconoscimento per il turismo sostenibile, con l’obiettivo di connettere attrattori internazionali e comunità locali.
  • Il documento influenzerà le future politiche europee sul turismo e sarà presentato al Commissario europeo al Turismo per la strategia di settembre.
  • Le proposte includono la valorizzazione di itinerari enoculturali e l’attenzione per destinazioni meno conosciute vicine a flussi turistici principali.
  • Mazzeo vede nelle Colline Pisane un modello di sviluppo per il turismo europeo, unendo arte, aree rurali e mobilità sostenibile.

Pisa e la Strada del Vino delle Colline Pisane – Terre di Pisa entrano tra gli esempi europei di Wine and Cultural Routes. Il riconoscimento è contenuto nel documento approvato all’unanimità dall’Intergruppo Vino del Comitato europeo delle Regioni, che sarà trasmesso al Commissario europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas in vista della presentazione della strategia europea sul turismo sostenibile, prevista per settembre.

A darne notizia è Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e vicecapo della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni.

«Pisa e la Strada del Vino delle Colline Pisane / Terre di Pisa entrano tra gli esempi europei di Wine and Cultural Routes. È un risultato importante, perché riconosce il ruolo che il nostro territorio può avere dentro una nuova idea di turismo sostenibile: percorsi capaci di collegare grandi attrattori internazionali, paesaggi rurali, borghi, produzioni agricole, cultura e identità locali».

TURISMO SOSTENIBILE E GOVERNO DEI FLUSSI

Secondo Mazzeo, il documento rappresenta un passaggio rilevante nella definizione delle future politiche europee sul turismo. Il testo sarà infatti preso in considerazione dalla Commissione europea nell’elaborazione della strategia dedicata al settore.

«Il documento sarà trasmesso al Commissario europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas, in vista della strategia europea sul turismo sostenibile che la Commissione presenterà a settembre – sottolinea Mazzeo -. Per questo era fondamentale far entrare nel testo una visione politica chiara: il turismo va governato. Va orientato verso un modello capace di alleggerire la pressione sulle città d’arte, creare valore nelle aree interne e rurali e impedire che i problemi dell’overtourism vengano semplicemente spostati da un luogo all’altro».

Tra le proposte recepite nel documento figurano l’inserimento di Pisa e delle Colline Pisane tra gli esempi europei di itinerari enoculturali, l’attenzione alle destinazioni meno conosciute ma vicine ai principali flussi turistici. Il rafforzamento del ruolo di Regioni ed enti locali, la mobilità sostenibile dell’ultimo miglio, l’accessibilità per persone con disabilità, anziani e famiglie, la destagionalizzazione dei flussi e la valutazione degli impatti sociali, ambientali e territoriali.

LE COLLINE PISANE COME MODELLO EUROPEO

Mazzeo individua nelle Colline Pisane e in altri territori della Toscana diffusa un potenziale modello di sviluppo per il turismo europeo. «Le Colline Pisane, le Terre di Pisa, territori come San Miniato, Volterra, Riparbella, Terricciola, Palaia e tanti altri luoghi della Toscana diffusa possono diventare un modello europeo per costruire qualità, permanenze più lunghe, maggiore valore aggiunto locale e nuove opportunità per produttori, imprese e comunità».

«È questa la sfida — conclude Mazzeo —. Portare la voce dei territori dentro le scelte europee. La Toscana può essere laboratorio di un turismo che tiene insieme città d’arte, aree rurali, vino, cultura, mobilità sostenibile e sviluppo locale. Il fatto che molte delle nostre proposte siano entrate nel documento che sarà inviato al Commissario europeo è un primo passo concreto in questa direzione».

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