IN BREVE
- Il primo Sparkling Report di ProWein mostra che il mercato degli spumanti continua a crescere, con un valore previsto di 54,7 miliardi di dollari entro il 2025.
- Le bollicine si affermano in nuove occasioni di consumo, passando dal solo momento celebrativo a contesti come aperitivi e mixology.
- La premiumisation gioca un ruolo chiave, con la domanda crescente per spumanti di qualità che raccontano l’origine e l’identità territoriale.
- La categoria degli spumanti alcohol-free cresce rapidamente, segnando una nuova tendenza nel mercato, soprattutto in Germania.
- ProWein puntala su Sparkling Report come una guida per il settore, enfatizzando l’importanza del posizionamento e della qualità percepita nel mercato globale degli spumanti.
Il vino mondiale rallenta, le bollicine no. O almeno resistono meglio di molte altre categorie. È questa la fotografia che emerge dal primo Sparkling Report pubblicato da ProWein, nuova analisi di mercato dedicata al settore globale degli spumanti e resa disponibile gratuitamente dall’organizzazione della fiera di Düsseldorf. Il documento mette in fila tendenze, aree produttive, occasioni di consumo e prospettive di crescita di un comparto che, nonostante incertezza economica e cambiamento delle abitudini dei consumatori, continua a mostrare una vitalità superiore alla media del vino.
Secondo il report, il mercato globale degli spumanti dovrebbe raggiungere nel 2025 un valore di circa 54,7 miliardi di dollari. Un dato che conferma la centralità della categoria in una fase complessa per il vino, segnata dal calo dei consumi in diversi mercati maturi e da una maggiore selettività da parte del pubblico. Le bollicine, tuttavia, sembrano beneficiare di un vantaggio competitivo: sono sempre meno legate al solo momento celebrativo e sempre più presenti in nuove occasioni di consumo, dall’aperitivo alla mixology, fino ai momenti informali e ai format low e no alcohol.
Premiumisation e nuovi territori
Uno dei punti centrali dello Sparkling Report è la spinta della premiumisation. Anche nel mondo degli spumanti, la crescita non riguarda soltanto i volumi, ma sempre più la capacità di costruire valore, identità territoriale e riconoscibilità stilistica. La domanda internazionale premia le bollicine di qualità, capaci di raccontare un’origine e non solo un metodo produttivo.
Il report analizza le principali denominazioni e categorie consolidate: Prosecco, Champagne, Crémant, Cava, Sekt tedesco e austriaco, Franciacorta e Lambrusco. Accanto ai nomi storici, ProWein segnala però anche il consolidamento di nuove aree produttive, tra cui Regno Unito, Ungheria, California e Tasmania, regioni che stanno cercando di affermare una propria identità nel panorama internazionale degli sparkling wine.
Tra i segmenti più dinamici spicca il Crémant, indicato come categoria in forte crescita e capace di raggiungere volumi record. Il Prosecco, dal canto suo, continua a rafforzare la propria leadership internazionale, confermandosi una delle denominazioni più riconoscibili e performanti del mercato globale. In parallelo, cresce l’interesse per spumanti di fascia alta, territoriali e con una narrazione più precisa.
Il boom degli spumanti senza alcol
La vera accelerazione, però, arriva dal mondo alcohol-free. ProWein definisce gli spumanti senza alcol una delle categorie più rapide nella crescita dell’intera industria del vino. Il caso tedesco è particolarmente indicativo: secondo il report, in Germania sono state vendute recentemente oltre 22 milioni di bottiglie di sparkling wine analcolico.
Il fenomeno non riguarda più soltanto una nicchia salutistica, ma intercetta una domanda più ampia: consumatori giovani, moderazione alcolica, occasioni di consumo quotidiane e ricerca di alternative credibili al vino tradizionale. Gli analisti citati da ProWein prevedono per il comparto tassi di crescita a doppia cifra nei prossimi anni, segnale che la categoria potrebbe diventare un terreno strategico anche per produttori e brand finora concentrati esclusivamente sugli spumanti classici.
ProWein punta sui contenuti tutto l’anno
Con lo Sparkling Report, ProWein rafforza la propria attività come piattaforma informativa permanente per l’industria internazionale del vino, oltre il calendario fieristico. La pubblicazione si inserisce nel percorso avviato con Sparkling Visions, format presentato per la prima volta a ProWein 2026, e anticipa idealmente i temi che saranno al centro della prossima edizione della manifestazione, in programma a Düsseldorf dal 7 al 9 marzo 2027.
«Il mercato globale degli spumanti sta vivendo una trasformazione entusiasmante», sottolinea Frank Schindler, Director di ProWein Düsseldorf, evidenziando l’emergere di nuovi mercati, nuovi stili e nuove occasioni di consumo. Il report, spiega Schindler, nasce con l’obiettivo di offrire al settore una guida sintetica ma completa sulle evoluzioni in corso.
Il documento è stato ideato e realizzato da A2 Wine & Things sotto la direzione di Alexandra Wrann, giornalista. Per il settore, il messaggio è chiaro: le bollicine restano uno dei laboratori più vivaci del vino mondiale. Ma la competizione si giocherà sempre meno sulla semplice effervescenza e sempre più su posizionamento, qualità percepita, identità territoriale e capacità di intercettare nuovi stili di consumo.






