Dal 25 al 26 giugno Ho Chi Minh City ospita Wines Experience Vietnam 2026. Oltre 75 produttori italiani incontrano 600 buyer dell'area ASEAN

Vino italiano: al via Wines Experience Vietnam 2026

IN BREVE
  • Wines Experience Vietnam 2026 si terrà a Ho Chi Minh City il 25 e 26 giugno, promuovendo la produzione vitivinicola italiana.
  • L’evento riunirà produttori italiani e operatori del settore provenienti dall’area ASEAN, puntando a sviluppare relazioni professionali di qualità.
  • Il Vietnam, con una popolazione giovane e in crescita, rappresenta un mercato strategico per l’export di vino italiano, dove l’Italia è il secondo esportatore dopo la Francia.
  • Oltre 75 cantine italiane parteciperanno, con eventi per favorire incontri tra produttori e buyer in un contesto orientato ai risultati.
  • Il programma prevede panel, masterclass e premiazioni, confermando Wines Experience come una piattaforma globale per l’eccellenza enologica italiana.

È tutto pronto a Ho Chi Minh City per l’apertura ufficiale di Wines Experience Vietnam 2026. Il 25 e 26 giugno, il principale hub economico e commerciale del Paese ospiterà la seconda tappa del calendario internazionale interamente dedicato alla promozione della produzione vitivinicola italiana nel mondo. Per due giornate intense, la metropoli asiatica si trasformerà nel fulcro geopolitico del settore enologico, configurandosi come un punto d’incontro privilegiato tra i produttori italiani, i top buyer del comparto e gli operatori strategici provenienti da tutta l’area ASEAN. Un appuntamento particolarmente atteso dalle aziende italiane e dai professionisti della distribuzione, chiamati a confrontarsi in modo diretto e strutturato con uno dei mercati emergenti più dinamici, promettenti e interessanti per lo sviluppo commerciale del Made in Italy nei prossimi anni.

Dopo il positivo debutto registrato a Londra lo scorso mese di aprile, il progetto promosso da United Experience — innovativa joint venture nata dalla sinergia tra BolognaFiere Group e Fiere Italiane SEA — approda in territorio vietnamita con il solido sostegno di VinExad. La manifestazione mantiene inalterata la propria formula organizzativa orientata all’efficacia, che supera i vecchi schemi espositivi per mettere al centro della scena le relazioni professionali di qualità, gli incontri d’affari fortemente profilati e le concrete opportunità di espansione commerciale sul lungo periodo.

IL VIETNAM COME PORTA D’ACCESSO STRATEGICA ALL’AREA ASEAN

La scelta di Ho Chi Minh City come sede della manifestazione risponde a una precisa visione di espansione geografica. Con una popolazione che ha superato la soglia dei 100 milioni di abitanti, un’età media decisamente giovane e una classe media urbana in costante crescita economica, il Vietnam rappresenta oggi una delle economie più stabili e ruggenti dell’intera area ASEAN. I fattori che determinano questa accelerazione sono molteplici: la rapidissima evoluzione del settore dell’hospitality di lusso, il crescente interesse da parte dei consumatori locali verso i prodotti premium internazionali e l’affermarsi di stili di consumo occidentali e cosmopoliti stanno contribuendo alla crescita strutturale dell’importazione di vino.

In questo scenario competitivo globale, l’Italia occupa già una posizione di assoluto rilievo strategico, posizionandosi come il secondo esportatore di vino in Vietnam in termini di valore complessivo, preceduta soltanto dalla Francia. La diffusione capillare della ristorazione internazionale d’alto profilo, la nascita continua di wine bar specializzati e l’aumento di masterclass e attività formative dedicate alla cultura del calice confermano un interesse maturo e consapevole verso la varietà e la qualità espresse dalle denominazioni d’origine italiane. Secondo le stime degli organizzatori della kermesse, nel corso delle due giornate di lavoro sono attesi oltre 600 professionisti altamente qualificati, confermando il ruolo del Paese quale piattaforma di accesso fondamentale e irrinunciabile per l’intero quadrante asiatico.

I NUMERI DEL BUSINESS: OLTRE 75 PRODUTTORI ITALIANI A THE ADORA CENTER

La manifestazione, che si svolgerà nella moderna cornice espositiva del The Adora Center, offrirà una panoramica d’eccellenza straordinariamente ampia e rappresentativa dell’intero patrimonio enologico della Penisola, grazie alla presenza fisica di oltre 75 cantine provenienti dalle principali regioni vinicole italiane. Il format operativo, ideato dal Presidente di United Experience Maurizio Muzzetta, punta programmaticamente su una fiera orientata ai risultati reali: “Business is ultimately built between people”, sottolinea Muzzetta. “Abbiamo strutturato l’iniziativa attorno a un principio cardine: quando i produttori adatti incontrano i buyer corretti in un contesto adeguato, si sviluppano relazioni economiche solide e durature. Non cerchiamo la fiera più grande in assoluto, ma la più efficace per il futuro commerciale delle aziende espositrici”.

Tra i marchi di riferimento che guideranno la delegazione tricolore figurano nomi del calibro di Ferrari Trento, Marchesi di Barolo, Banfi, Santa Margherita, Zonin 1821, Masi, Bertani, Cantina Terlano, Bisol 1542, Fantinel, Le Monde, Librandi, Torrevento, Medici Ermete, Cantine Lunae, Attems e Ca’ Maiol. Una presenza massiccia e coordinata, arricchita dalla partecipazione istituzionale di Italia del Vino Consorzio — che accompagna 24 produttori associati — e della collettiva promossa da ITA-ICE Agenzia, presente con 16 aziende provenienti da sette regioni e una delegazione selezionata di 10 buyer esteri. A chiudere il cerchio operativo vi sarà il coinvolgimento diretto dei principali importatori storici vietnamiti come Red Apron, WineCellar.vn, Vinoteka e Ideal Wine, garantendo una connessione immediata con le reti di vendita locali.

MASTERCLASS, NETWORKING E I NUOVI TREND DEI CONSUMATORI NEXTGEN

Il fitto programma della due giorni alterna sessioni di puro business a momenti formativi e culturali di altissimo livello. I lavori si apriranno ufficialmente con il panel inaugurale intitolato “Southeast Asia’s Next Phase”, focalizzato sulle curve evolutive dei consumi e del turismo nella regione, arricchito dai dati analitici esclusivi forniti da NielsenIQ. Grande attesa anche per la masterclass istituzionale “From Heritage to Horizon”, pensata per mettere a confronto i territori storici della viticoltura italiana con le sottozone emergenti destinate a conquistare quote di mercato nei prossimi decenni. Spazio anche all’integrazione enogastronomica con The Italian Taste Experience, un viaggio sensoriale tra show cooking live di pizza e pasta e degustazioni guidate per esaltare la versatilità del vino italiano in abbinamento alla cucina locale.

La seconda giornata vedrà la consegna dei prestigiosi Market Shapers Awards, tributo ai professionisti e alle imprese che hanno storicamente promosso il brand Italia nel Sud-Est asiatico, seguita dal dibattito giovanile “NextGen Palates & Perspectives”. Questa tavola rotonda analizzerà le aspettative dei nuovi consumatori asiatici attraverso le voci di giovani sommelier locali, prima di concludersi con l’esperienza di “Dialogue in Motion: Beyond the Spritz”, dedicata alla cultura dell’aperitivo italiano. Conclusa la tappa di Ho Chi Minh City, e in attesa del terzo appuntamento fissato a Città del Messico per il 5 e 6 novembre, Wines Experience si conferma una piattaforma strategica globale capace di unire business, mercati ad alto potenziale e passioni genuine sotto il segno dell’eccellenza enologica italiana.

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