Tigin: il Gin della valle del Ticino

Uno small batch buono sia liscio che in miscelazione

Quello del Gin è ormai un fenomeno globale. Da qualche giorno in Italia è disponibile un nuovo prodotto artigianale: Tigin. Piccola produzione, il primo lotto conta 1600 bottiglie, che nasce dall’idea di tre amici e realizzata dalla distilleria Gavioli Giuseppe & Figli.

Caratteristica di Tigin è l’essere realizzato con botaniche interamente coltivate nella valle del Ticino dall’azienda agricola Il Cascinello, in Abbiategrasso (MI). Da qui anche il nome: “Tisin” o “Ticin” sono infatti i nomi dialettali del Ticino.

Prodotto in tecnica “compound”, cioè tramite infusione e distillazione separata delle botaniche, è imbottigliati a 42,5% senza invecchiamento. Fra le botaniche vi sono Angelica, Coriandolo, Cetriolo, Iris, Issopo, Lippia, steli di Rabarbaro, fiori di Sambuco, Timo, Zenzero e Miele che conferisce una nota particolare al prodotto.

LA DEGUSTAZIONE
Al naso si rivela immediatamente fresco. Apre su note erbacee verdi e su di un piacevole profumo agrumato che tende a sopire il ginepro. Successivamente ecco arrivare sentori floreali e di miele.

In bocca si rivela immediatamente secco. Deciso ed equilibrato nessuna botanica prende il sopravvento sulle altre, solo l’alcool risulta un poco spigoloso spostando l’attenzione sulle note più dure.

Un Gin piacevole da bere liscio con gli amici ma che può rivelarsi ottimo in miscelazione. La sua nota vagamente mielosa lo rende ideale per il Tom Collins, così come la sua natura decisamente secca lo rende perfetto il French 75 o il Martinez.

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