Sicilia en Primeur 2026, oltre 100 giornalisti internazionali a Palermo per la XXII edizione

Sicilia en Primeur 2026, oltre 100 giornalisti internazionali a Palermo per la XXII edizione

IN BREVE
  • Più di cento giornalisti partecipano a Sicilia en Primeur 2026, dedicata al vino siciliano.
  • L’evento offre degustazioni, incontri e dodici enotour nei vari territori vinicoli della Sicilia.
  • Quest’anno, dodici tour operator sono coinvolti per promuovere l’enoturismo in Sicilia.
  • Il report sull’annata 2025 evidenzia un incremento della qualità delle uve.
  • La manifestazione si chiude il 16 maggio con una degustazione solidale a favore della Croce Rossa Italiana.

Più di cento giornalisti provenienti da tutto il mondo stanno partecipando a Sicilia en Primeur 2026, la manifestazione organizzata da Assovini Sicilia dedicata al vino siciliano giunta alla XXII edizione. L’evento, inaugurato l’11 maggio all’Oratorio dei Bianchi di Palermo, quest’anno ruota attorno al claim “Taste the Island. Live the Story”, scelto per raccontare un’esperienza che unisce vino, territorio, cultura e storia.

La rassegna prevede cinque giornate tra degustazioni, incontri, visite nelle aziende associate e approfondimenti tecnici. Al centro del programma, i dodici enotour che stanno accompagnando la stampa italiana e internazionale nei diversi territori del vino siciliano, dall’Etna alla Sicilia occidentale.

Novità dell’edizione 2026 è la presenza di dodici tour operator, coinvolti per la prima volta nel progetto. Una scelta che conferma la volontà di Assovini Sicilia di rafforzare il comparto dell’enoturismo attraverso una strategia dedicata.

LE AZIENDE E LE ANTEPRIME AL REAL ALBERGO DELLE POVERE

Il 12 maggio il Real Albergo delle Povere, recentemente ristrutturato, ha ospitato le 56 aziende protagoniste dell’edizione 2026. Le cantine hanno presentato le nuove annate e le anteprime direttamente ai giornalisti presenti.

L’iniziativa ha coinvolto anche realtà emergenti del panorama enologico regionale, con l’obiettivo di rappresentare la pluralità produttiva della Sicilia del vino. Il 13 maggio, negli stessi spazi, si è svolta la degustazione tecnica assistita dai sommelier di Associazione Italiana Sommelier, con oltre 400 etichette in assaggio.

IL REPORT SULL’ANNATA 2025

Durante la degustazione tecnica è stato presentato anche il report sull’annata 2025, curato dalle enologhe Lorenza Scianna, Maria Carella e Serena Cancemi.

Secondo Serena Cancemi, nell’areale centro-sud della Sicilia, tra Agrigento e Caltanissetta, «il 2025 è stato l’anno della qualità ritrovata, caratterizzato da un’inversione di tendenza che vede un incremento dei volumi del 20% e una sanità delle uve pari al 100%. La vendemmia è stata uno spartito perfetto: dalle varietà precoci di agosto fino al Nero d’Avola di ottobre, ogni vitigno ha potuto completare il proprio ciclo senza sovrapposizioni, preservando acidità vibranti e profili aromatici nitidi».

Per Maria Carella, sull’Etna «la vendemmia 2025 ha accentuato le differenze intrinseche tra i versanti dell’Etna: mentre il Nord ha beneficiato di una maturazione lenta e lineare, il Sud ha sfruttato l’ottima riserva idrica per bilanciare la sua naturale esuberanza solare. Elevata la qualità delle uve grazie alle ottime condizioni sanitarie ed all’equilibrio eccellente tra zuccheri e acidità».

Carella ha inoltre sottolineato come nel ragusano si sia registrata «un’annata solare ma non calda», con vini «dalla grande espressività aromatica, scorrevoli e territoriali».

BIANCHI FRESCHI E ROSSI DI STRUTTURA

Dal report emerge un quadro positivo per la viticoltura siciliana dopo due annate difficili. Secondo Lorenza Scianna, i vini bianchi «presentano aromaticamente una nitida impronta varietale, esaltata da freschezza e piacevolezza di beva. Non ci sono asperità fenoliche che spesso compaiono in annate calde».

Per le varietà rosse costiere, in particolare Nero d’Avola e Frappato, il 2025 mostra maggiore intensità colorante e una fragranza gustativa fresca e polposa. Nelle aree di alta collina, invece, Catarratto e Perricone vengono indicate tra le varietà più rappresentative dell’annata.

DEGUSTAZIONE SOLIDALE APERTA AL PUBBLICO

La manifestazione si chiuderà il 16 maggio al Real Albergo delle Povere con una degustazione solidale aperta al pubblico dalle 17.30 alle 23.30. Il ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana, comitato di Palermo. Oltre ai vini delle aziende associate, il programma prevede laboratori gastronomici curati da Gastronomia Armetta.

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