Si inizia con una fase di test dopo l’incontro tra Federvini, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia Delle Dogane e Istituto Poligrafico e Zecca Dello Stato. Al vaglio anche l’ipoteso di un codice a barre bidimensionale
Prende il via, in forma sperimentale, la fase operativa dell’attività di semplificazione in materia di Contrassegni di Stato per i prodotti alcolici sottoposti all’accisa sull’alcol etilico. La decisione a seguito del confronto tra Federvini e Agenzia delle Dogane (ADM) di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IZPS), alla luce anche delle risultanze degli Stati Generali di ADM dello scorso maggio.
«Siamo estremamente soddisfatti del percorso avviato, a testimonianza che la collaborazione tra le istituzioni e le imprese attiva sinergie costruttive e proficue. La situazione odierna è complessa. Dato l’incerto scenario internazionale nel quale ci muoviamo qualunque iniziativa che possa facilitare e snellire gli oneri amministrativi delle imprese e dell’Amministrazione è la benvenuta» Commenta il Presidente del Gruppo Spiriti di Federvini Leonardo Vena.
LO SCOPO DELLA SPERIMENTAZIONE
La fase è finalizzata alla verifica della resistenza al danneggiamento durante l’applicazione di contrassegni con un maggior peso carta, con evidenti vantaggi contabili ed operativi per l’Amministrazione e per le aziende. I dati statistici ottenuti nella sperimentazione, che coinvolge Aziende associate a Federvini assortite per dimensione e capacità produttiva, serviranno anche come base per la determinazione dell’incidenza statistica delle rotture dei contrassegni in fase di applicazione. L’intento, condiviso con ADM, è di giungere ad una soglia di tolleranza. Parallelamente, l’IPZS sta studiando la possibilità di fornire alle aziende contrassegni in adesivo, sul modello di quanto già accade nel mondo del vino.
L’IPOTESI QR CODE
Inoltre, è allo studio la possibilità di rendere il contrassegno interattivo tramite l’applicazione di un QR code. Questo, insieme all’adeguamento delle informazioni già quotidianamente trasmesse all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dai depositi fiscali, consentirebbe di semplificare la gestione delle garanzie e di ridurre il numero dei tagli dei contrassegni.
«Desidero ringraziare innanzitutto il Presidente Giuseppe D’Avino – commenta Leonardo Vena – che mi ha preceduto e che ha reso possibile questa iniziativa. Il Sottosegretario al MEF Sandra Savino per la sensibilità dimostrata nel recepire le istanze della nostra associazione e per la fattiva collaborazione. Il Direttore Centrale Accise dell’ADM Luigi Liberatore per il costante confronto e per l’operatività e l’Amministratore Delegato dell’IPZS Michele Sciscioli, con il quale auspico il proseguimento del proficuo lavoro avviato con l’Istituto. Un impegno – conclude Vena – che si inserisce in un solido percorso già tracciato in precedenza, in continuità con quanto avviato dall’ex AD Francesco Soro, il cui operato ha gettato le basi per l’attuale collaborazione».
Semplificazione contrassegni bevande spiritose: verso il QR Code?






