IN BREVE
- La campagna “Dai voce alla tua svolta” ha raccolto 605 testimonianze tra Milano e Pisa per il lancio del Chianti Rosé di Piccini.
- Una cabina telefonica rosa ha invitato i passanti a raccontare un cambiamento importante della propria vita in 45 secondi.
- I racconti raccolti saranno usati per due documentari, uno per ciascuna città.
- Il progetto unisce la presentazione del nuovo vino con esperienze personali, legando la campagna alla storia dell’azienda.
- Il Chianti Rosé è una nuova interpretazione della denominazione, pensata per occasioni di consumo contemporanee come l’aperitivo.
Sono 605 le testimonianze raccolte da Piccini in sei giornate tra Milano e Pisa con “Dai voce alla tua svolta”, iniziativa ideata per accompagnare il lancio del Chianti Rosé. La campagna ha coinvolto i passanti con una cabina telefonica rosa e la domanda: «E tu, quando hai deciso di cambiare?».
Dall’8 al 10 ottobre la cabina è stata installata a Milano, tra le Colonne di San Lorenzo e piazza San Babila; dal 15 al 17 ottobre ha raggiunto piazza XX Settembre a Pisa. Al telefono, che squillava ogni minuto, i partecipanti avevano 45 secondi per raccontare un cambiamento importante della propria vita. Le registrazioni saranno utilizzate per realizzare due documentari, uno dedicato a ciascuna città.

IL LANCIO ATTRAVERSO LE STORIE
Il progetto affianca alla presentazione del nuovo vino un racconto costruito sulle esperienze personali.
«Con “Dai voce alla tua svolta” – dichiara Mario Piccini, amministratore delegato del Gruppo Piccini.- abbiamo voluto partire dalle persone, dalle loro esperienze e dal significato che attribuiscono ai momenti di cambiamento. La risposta ricevuta a Milano e Pisa ci ha confermato quanto questo tema sia sentito e quanto possa diventare un punto di incontro autentico tra un brand e il suo pubblico».
L’azienda lega la campagna anche alla propria storia: nel 1882 Angiolo Piccini, bisnonno dell’attuale amministratore delegato, lasciò il commercio tessile per dedicarsi al vino. Il Chianti Rosé è presentato come una nuova interpretazione della denominazione, pensata per intercettare occasioni di consumo contemporanee, a partire dall’aperitivo.







