Natale, spesi 3 miliardi per la tavola italiani vince tradizione made in Italy

Natale, spesi 3 miliardi per tavola italiani: vince tradizione made in Italy

IN BREVE
  • La spesa degli italiani per la tavola di Natale ha raggiunto 3 miliardi di euro, con una predilezione per prodotti di origine nazionale.
  • Il 91% degli italiani ha trascorso il pranzo di Natale a casa, preferendo menù basati su ingredienti italiani e a km zero.
  • Le famiglie hanno speso circa 1 miliardo di euro per pesce, carni e salumi, e 650 milioni per bevande, tra cui spumante e vino.
  • Il dolce più consumato è stato il panettone, con il 47% delle famiglie che l’ha preparato in casa.
  • Gli agriturismi hanno visto un aumento del 5% nelle prenotazioni, con oltre 2 milioni di italiani che li hanno scelti per le feste.

La spesa degli italiani per portare cibi e bevande sulla tavola di Natale ha raggiunto i 3 miliardi di euro. A tracciare il bilancio è Coldiretti, che evidenzia una netta preferenza per la cucina della tradizione e per i prodotti di origine nazionale.

Secondo l’analisi, oltre nove cittadini su dieci, pari al 91%, hanno trascorso il pranzo di Natale in casa propria o in quella di parenti e amici. Una quota residuale ha invece scelto ristoranti e agriturismi per il pasto delle feste.

MENU TRADIZIONALE E PRODOTTI ITALIANI

La maggior parte delle famiglie ha orientato le proprie scelte verso un menù basato su ingredienti italiani e a km zero, anche sull’onda del riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. La spesa complessiva stimata da Coldiretti comprende circa un miliardo di euro destinato a pesce, carni e salumi, 650 milioni di euro per spumante, vino e altre bevande. E 350 milioni di euro per i dolci, tra panettone, pandoro e prodotti da forno.

A queste voci si aggiungono 600 milioni di euro spesi per ortaggi, conserve, frutta fresca e frutta secca, oltre a 200 milioni di euro per pasta e pane e altri 200 milioni per formaggi e uova.

TEMPO AI FORNELLI, CONSUMI DOMESTICI e agriturismi

Chi ha preparato il pranzo di Natale ha trascorso in media 2,8 ore ai fornelli. In quasi un caso su dieci, pari al 9%, si è invece fatto ricorso a cibi d’asporto o a piatti portati da altri. Otto le persone sedute a tavola, un dato in linea con quanto registrato negli anni precedenti.

Segno positivo anche per gli agriturismi, scelti da oltre 2 milioni di italiani per le festività natalizie, tra pasti e pernottamenti. Il dato segna un incremento del 5% rispetto allo scorso anno, confermando l’attrattività delle strutture rurali durante il periodo delle feste.

DOLCI PROTAGONISTI DEL NATALE

I dolci guidano la classifica dei prodotti più consumati durante le festività natalizie, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Il 47% delle famiglie li ha preparati in casa, mentre il 70% degli intervistati ha dichiarato di averli acquistati.

Seguono frutta secca e spumante, entrambi al 53%, quindi vino al 42%, pesce al 40% e carne al 39%. I salumi si attestano al 29%, mentre frutta e verdura al 24% e formaggi al 23% registrano percentuali più contenute. Chiudono superalcolici al 15% e birra al 7%.

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