La Glera del futuro cinque nuove varietà resistenti per il Prosecco Glera-R-VCR-2, Glera-R-VCR-4, Glera-R-VCR-5, Glera-R-VCR-7, Crea-Ve-7_3_8 Crea Viticoltura Enologia Conegliano Yuri Zambon Vivai Cooperativi Rauscedo VCR

La Glera del futuro: cinque nuove varietà resistenti per il Prosecco

IN BREVE
  • Il futuro del Prosecco passa da cinque nuove varietà di Glera resistenti alle malattie, sviluppate per affrontare cambiamenti climatici e sostenibilità.
  • Le nuove varietà derivano da incroci mirati e presentano resistenza poligenica, riducendo i trattamenti fungini.
  • Queste Glera saranno confrontate con quelle tradizionali per valutare la coerenza stilistica e la riconoscibilità varietale del Prosecco.
  • Dal 2021, l’Unione Europea consente l’uso dei vitigni Piwi nelle denominazioni di origine, favorendo la sostenibilità.
  • Il progetto mira a combinare sostenibilità e tipicità, con una presentazione ufficiale delle nuove varietà prevista per il 29 gennaio 2026.

Il futuro del Prosecco passa dal vigneto. Cinque nuove varietà di Glera resistenti alle malattie fungine sono pronte a entrare nella fase di confronto tecnico e di valutazione sensoriale. Sono sviluppate per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e della sostenibilità. Quattro portano la firma di Vivai Cooperativi Rauscedo (VCR). Una è frutto dei programmi di ricerca del Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano.

Si tratta di un passaggio chiave per uno dei vitigni più coltivati e simbolici del vino italiano. È alla base del successo globale del Prosecco Doc e Docg. Oggi è chiamato a conciliare identità varietale, riduzione degli input chimici e adattamento ai nuovi scenari climatici.

MIGLIORAMENTO GENETICO E RESISTENZA ALLE MALATTIE

Le nuove Glera sono il risultato di programmi di incrocio mirato che rientrano nel filone dei vitigni Piwi, resistenti a peronospora e oidio. Una resistenza di tipo poligenico, basata su più geni, che consente una forte riduzione dei trattamenti fungini e un significativo miglioramento dell’impatto ambientale della viticoltura.

«Le nuove varietà figlie di Glera – evidenzia Yuri Zambon, direttore di VCR – sono state selezionate nel rispetto dell’impronta sensoriale del parentale Glera. Presentano quadri aromatici con sfumature diverse. Inoltre, hanno diverse capacità di adattarsi ai diversi areali di coltivazione italiani».

Un lavoro che non si limita alla difesa fitosanitaria. Infatti, guarda anche alla resilienza climatica, con genotipi selezionati per affrontare stress idrici e termici sempre più frequenti nei vigneti del Nord Est.

CINQUE NUOVE GLERA PRONTE AL CONFRONTO

Le nuove varietà sono state presentate presso il CPVO, l’ente europeo per la registrazione e tutela delle nuove varietà vegetali, con le seguenti sigle:

  • Glera-R-VCR-2
  • Glera-R-VCR-4
  • Glera-R-VCR-5
  • Glera-R-VCR-7
  • Crea-Ve-7_3_8

Saranno messe a confronto con i vini ottenuti dalle Glera tradizionali attraverso micro-spumantizzazioni sperimentali. Si valuterà la coerenza stilistica con il profilo del Prosecco e la riconoscibilità varietale.

PROSECCO, SOSTENIBILITÀ E QUADRO NORMATIVO

Lo sviluppo delle Glera resistenti si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Dal 2021 l’Unione Europea consente l’utilizzo dei Piwi nelle denominazioni di origine. Intanto, in Italia è in corso la revisione del Testo Unico della vite e del vino per permetterne l’impiego anche nelle Doc e Docg più prestigiose.

Un passaggio strategico per un sistema produttivo articolato come quello del Prosecco. Coinvolge i territori del Prosecco Doc, del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, dell’Asolo Montello Docg, e del Colli Euganei Doc, dove la Glera è storicamente conosciuta come Serprino.

I Consorzi di tutela sono già coinvolti, seppur con approcci diversi, nei programmi di sviluppo delle nuove varietà, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità e tipicità.

VCR, RICERCA E PROSPETTIVE FUTURE

Il progetto sulla Glera resistente rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di ricerca di VCR, che opera da quasi un secolo nel miglioramento genetico della vite. Presso il VCR Research Center l’attività si concentra sulla selezione clonale e sulla costituzione di nuove varietà resistenti. Oggi sono oltre 530 i cloni registrati e 14 le varietà Piwi già iscritte. Sono sviluppate con l’Università di Udine.

Dal 2015 VCR ha avviato anche un programma autonomo di breeding tramite incrocio guidato. La Glera resistente è il primo risultato concreto di questo percorso. Ha una capacità produttiva supportata da 1.200 ettari di barbatellai e un pari numero di ettari di piante madri marze. Questo consente di rispondere rapidamente a una futura domanda di mercato.

DEGUSTAZIONE TECNICA A RAUSCEDO

Le cinque nuove Glera saranno presentate ufficialmente il 29 gennaio 2026 presso il VCR Research Center di Rauscedo (Pordenone), durante l’evento La Glera del futuro. In programma una degustazione tecnica comparativa alla cieca, rivolta a tecnici del settore e produttori, con la partecipazione dei Consorzi del Prosecco.

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