Italia, oltre 1 milione di euro pubblici al CMB - Concours Mondial de Bruxelles regione calabria, sicilia, sardegna e campania inchiesta winemag davide bortone

Italia, oltre 1 milione di euro pubblici per i Concours Mondial de Bruxelles

IN BREVE
  • Inchiesta esclusiva di Winemag.it: l’Italia ha speso oltre un milione di euro di soldi pubblici per finanziare 5 edizioni del Concours Mondial de Bruxelles.
  • Le regioni coinvolte sono Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia. E nel 2026 il CMB tornerà in Italia, a Cirò, in Calabria.
  • Vinopres, la società belga organizzatrice, ha visto un significativo aumento dell’utile netto e ha aperto due CMB Wine Bar in Messico e Corea del Sud.
  • Nonostante il finanziamento pubblico, alcune Regioni non hanno risposto alle richieste di chiarimenti sui costi sostenuti.
  • La proliferazione delle edizioni del CMB solleva interrogativi sulla correttezza del finanziamento statale a società private fuori dall’egida OIV.

L’Italia ha speso oltre un milione di euro di soldi pubblici per finanziare le edizioni del CMB – Concours Mondial de Bruxelles sul proprio territorio nazionale. È quanto emerge da un’inchiesta esclusiva di Winemag.it, che ha passato in rassegna le delibere delle quattro regioni – Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia – in cui è stato organizzato il concorso enologico internazionale ideato dalla società belga Vinopres. La cifra si riferisce a 5 edizioni. Un’ulteriore è prevista a Cirò dal 27 al 29 marzo 2026. Farà lievitare ancora il finanziamento pubblico complessivo di oltre 1.35 milioni di euro.

Un business a sei zeri, per le attività di una società privata straniera, che non tiene conto delle altre edizioni organizzate in tutto il mondo dal Concours Mondial de Bruxelles. Dal Messico alla Romania, passando per Cina, Croazia, Bulgaria, Moldavia e presto Armenia, le “sessioni” del CMB si sono moltiplicate a dismisura, a partire dal 2022.

La metodica è sempre la stessa: accesso a fondi pubblici da parte del Paese ospitante, che si prende cura dell’organizzazione logistica, dell’ospitalità e delle attività dei giudici internazionali. Garantendo peraltro al CMB un lauto guadagno sui campioni iscritti alle degustazioni (da 185 euro per singolo campione, se le etichette iscritte dalla cantina sono più di 10, a oltre 1.700 euro per 9 campioni).

CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES: SOLDI PUBBLICI IN QUATTRO REGIONI ITALIANE

Una formula che è valsa alla società belga amministrata da Baudouin Havaux e Quentin Havaux, padre e figlio, un deciso rafforzamento dei conti. Sempre secondo i dati raccolti da Winemag.it da banche dati ufficiali del Belgio, l’utile netto di Vinopress cresce sensibilmente, passando dai 46.369 euro del 2023 ai 285.146 euro del 2024. Allo stesso tempo, il patrimonio netto supera gli 1,1 milioni di euro.

Il bilancio evidenzia una struttura finanziaria solida, una marginalità operativa in miglioramento. E una liquidità robusta, anche rispetto ai già positivi dati dell’esercizio 2021, in forte ripresa post-pandemica. Cifre che, tra l’altro, hanno consentito all’azienda di diversificare il business, investendo nell’apertura di due maestosi CMB Wine Bar, in Messico e Corea del Sud.

Comunicati anche come “Wine & Spirits Experience by CMB“, i locali di Città del Messico e Seoul hanno trasformato il concorso in un vero e proprio brand commerciale. Wine-bar/enoteche permanenti in città, dove si degustano alla cieca solo vini premiati dal concorso stesso, secondo un modello che li vede suddivisi per medaglia.

I COSTI DEL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES IN ITALIA

IL CMB IN SICILIA

Al momento, solo regioni del Sud Italia hanno aderito al progetto itinerante del CMB. La prima sessione “italiana” del Concours Mondial de Bruxelles è stata organizzata nel 2010 a Palermo e ha visto protagonisti i vini dolci e fortificati. Sicilia che si guadagna il primato tra le regioni finanziatrici del concorso, riaccogliendo Vinpres sull’isola nel 2022 e, poi, nuovamente quest’anno, a settembre 2025.

Se è risultato impossibile risalire ai costi dell’edizione 2010, sono invece chiare le voci di spesa sostenute dal duo Regione Sicilia-Irvo Istituto Regionale del Vino e dell’ Olio tra il 2022 e nel 2025. Si tratta di oltre 164 mila euro nel 2022, per l’edizione andata in scena a Marsala. E di poco meno di 182 mila euro per l’edizione 2025, che ha visto Catania come teatro del business di Vinopres.

Tra i capitoli di spesa finanziati con soldi pubblici c’è anche la comunicazione del concorso, con affidamenti diretti a società della regione ospitante. Per la sessione siciliana 2025, l’Irvo ha impegnato 10.980 euro alla società P.R.C. Re Pubbliche S.r.l di Palermo, in pieno accordo con l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea di Regione Sicilia.

IL CMB IN SARDEGNA

Andando a ritroso, ecco la Sardegna. La sessione “Spumanti e vini effervescenti” del 2024 è costata circa 300 mila euro complessivi. Il tutto per ospitare ad Alghero, dal 3 al 5 luglio, una cinquantina di esperti (giornalisti, buyer e “influencer”) per giudicare circa 900 vini.

La spesa viene confermata a Winemag.it dall’ufficio stampa di Regione Sardegna. L’ente ha cofinanziato il progetto insieme a Laore Sardegna, Agenzia regionale per lo Sviluppo in Agricoltura dell’isola, che ha pubblicizzato sul proprio sito web la call to action per l’iscrizione dei campioni.

«L’Agenzia Laore Sardegna, nell’ambito dell’organizzazione dell’edizione 2024 del CMB – Concours Mondial de Bruxelles, ha assicurato esclusivamente supporto tecnico attraverso il coinvolgimento delle professionalità Laore di riferimento per il comparto, intervenute all’evento di Alghero», spiega a Winemag l’Ufficio relazioni esterne.

IL CMB IN CAMPANIA

Complicato risalire alle cifre spese per organizzare un’altra sessione del Concours Mondial de Bruxelles riservata a “Spumanti e vini effervescenti”. Quella in Campania, del 18- 22 maggio 2022. Nessun ufficio regionale ha mai risposto alle (reiterate) email e Pec di Winemag.it. Una deliberazione firmata dalla dirigente Flora Della Valle, rintracciata tra le (malandate) pagine web dell’Amministrazione Trasparente di Regione Campania, mostra un capitolo di spesa di 88.388,50 euro in favore della società Principe di Napoli Scarl.

Si tratta dell’azienda che gestisce la location in cui sono andate in scena le degustazioni e in cui sono stati invitati i giudici: il Campus Principe di Napoli di Agerola, noto centro di formazione in ristorazione e ospitalità della Costiera Amalfitana, con docenti come lo chef stellato Heinz Beck. Curiosità: anche qui sono stati assaggiati 900 vini, secondo le stime certificate dai soli organizzatori.

IL CMB IN CALABRIA

Stesso ostracismo assoluto in Calabria, nei confronti dell’inchiesta di Winemag sui costi pubblici del Concours Mondial de Bruxelles in Italia. Nessuna risposta, neppure da parte dell’ufficio di presidenza, contattato più volte, anche telefonicamente. In Calabria, tuttavia, il sito web che raccoglie le delibere regionali funziona meglio che in Campania.

Ed è così che, sul sito dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (ARSAC), appare la spesa di 300 mila euro, sostenuta per la “Sessione rosati” del Concours Mondial de Bruxelles andata in scena a Rende, dal 18 al 22 maggio 2022. Un’edizione in cui diversi giurati hanno dovuto fare i conti con alcuni problemi organizzativi e di sicurezza, come riportato all’epoca anche sui social media.

«Il ritorno del Concours in Calabria – ha commentato di recente l’assessore regionale all’Agricoltura di Regione Calabria, Gianluca Gallo – è un segnale forte. Vuol dire che il lavoro dei produttori locali è stato riconosciuto, che la qualità paga, e che la Regione ha creduto fino in fondo in questa candidatura». Ancora sconosciuto lo stanziamento pubblico dell’edizione di Cirò, che si preannuncia imponente.

IL MODELLO DI BUSINESS DEL CMB – CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES

In un settore del vino in crisi per il calo dei dei consumi e per le difficoltà di comunicazione con le nuove generazioni, la moltiplicazione delle edizioni-sessioni del Concours Mondial de Bruxelles è molto più di un dato in controtendenza. Svariati concorsi enologici internazionali di grande tradizione ed accertata autorevolezza, che vanno in scena solo una o due volte l’anno, nella medesima location, senza “viaggiare” per il mondo a caccia di “finanziatori”, faticano a mantenere il proprio ruolo di leadership.

La macchina del CMB sembra invece ruotare a pieni giri di motore, come mostrano i bilanci di Vinopres. Il futuro dei concorsi enologici passa dunque dal finanziamento pubblico delle proprie attività, “vendute” come promozione territoriale delle zone ospitanti? È corretto che gli Stati, attraverso Ministeri, Regioni, Province e Comuni, finanzino società private che operano persino fuori dall’egida di qualsivoglia organismo di controllo e garanzia, su tutti l’Organizzazione internazionale della Vigna e del Vino? Ai posteri l’ardua sentenza.

Italia, oltre 1 milione di euro pubblici per i Concours Mondial de Bruxelles. https://concoursmondial.com/it/il-concorso/.

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