Non solo il Concours mondial de Bruxelles, che tornerà in Calabria a marzo 2026 dopo l’edizione del 2022, costata oltre 300 mila euro. Anche il Merano Wine Festival sta beneficiando del nuovo eldorado italiano degli eventi sul vino, pagati con soldi pubblici. La regione del sud Italia ha in programma di investire molto sul fronte della promozione del settore vitivinicolo. E sembra aver trovato in Gourmet’s International Srl, la società che gestisce il “marchio di eccellenza The WineHunter”, organizza il Merano WineFestival e gli eventi “WineHunter”, un partner privilegiato sul territorio nazionale.
Su disposizione dell’assessorato all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, guidato da Gianluca Gallo, la Calabria ha destinato altri 300 mila euro tra il 2023 e il 2025 per la partecipazione e l’organizzazione di iniziative legate al Merano Wine Festival. Sia nella sede storica altoatesina, sia nella declinazione calabrese dell’evento, a Cirò Marina.
Gli investimenti, formalizzati attraverso una serie di decreti dirigenziali, riguardano servizi di organizzazione, allestimento e gestione degli eventi, affidati in regime di esclusiva alla società Gourmet’s International, titolare del format fieristico.
GLI INVESTIMENTI A MERANO
Nel 2023 la Regione Calabria ha impegnato 48.678 euro per la partecipazione istituzionale al Merano Wine Festival, svoltosi dal 3 al 7 novembre. La spesa ha riguardato servizi organizzativi e accessori connessi alla presenza regionale in fiera.
L’anno successivo, per l’edizione 2024 del festival di Merano, in programma dall’8 al 12 novembre, l’investimento è salito a 99.051,80 euro, comprensivi di IVA e contributo ANAC. In questo caso l’affidamento ha riguardato l’organizzazione della collettiva regionale Calabria, con servizi di allestimento dello stand e gestione operativa della partecipazione.
L’EVENTO IN CALABRIA: ESSENZA DEL SUD
Il capitolo economicamente più rilevante è quello legato all’edizione calabrese del festival. Per il “Merano Wine Festival Calabria – Essenza del Sud 2025”, svoltosi a Cirò Marina dal 7 al 9 giugno, la Regione ha stanziato 154.365 euro IVA inclusa.
L’importo ha coperto l’organizzazione complessiva dell’evento, dalla struttura espositiva alla gestione del format, fino ai servizi tecnici e logistici. La manifestazione utilizza il marchio Merano Wine Festival, del quale Gourmet’s International detiene i diritti esclusivi.
Nel settembre 2025 è stata disposta la liquidazione finale dell’intera somma, a seguito della rendicontazione delle attività e della verifica della regolare esecuzione dei servizi.
IL QUADRO COMPLESSIVO
Nel triennio considerato, l’investimento pubblico complessivo della Regione Calabria per le iniziative legate al Merano Wine Festival ammonta a 302.094,80 euro. Le risorse provengono in larga parte dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027 e sono inquadrate nelle politiche regionali di promozione e internazionalizzazione del comparto agroalimentare.
Un impegno economico che evidenzia la centralità attribuita al format Merano Wine Festival nelle strategie di valorizzazione dell’enogastronomia calabrese, sia attraverso la presenza nei grandi eventi nazionali sia mediante l’organizzazione di manifestazioni sul territorio regionale.
LA POSIZIONE DI REGIONE CALABRIA
«Se è vero che è importante portare i nostri vini in giro per l’Italia e per il mondo – commenta a proposito degli investimenti l’assessore Gallo – risulta fondamentale accogliere i principali player del vino nella nostra bellissima regione. Perché solo attraversando la conoscenza dei nostri territori, lasciandosi travolgere dalla bellezza dei luoghi in cui i nostri vini nascono, si può capire fino in fondo cosa significa realmente la viticoltura calabrese».
All’orizzonte nuovi sforzi per il settore vitivinicolo calabrese. Il 2026 vedrà confermata la partecipazione al ProWein. Verrà ampliato lo spazio nell’ambito di Wine Paris 2026. Sarà poi «nutritissimo il calendario di appuntamenti che caratterizzeranno l’agenda calabrese nelle giornate di Vinitaly». E si «consoliderà ulteriormente la liaison con la manifestazione scaligera, con la terza edizione di Vinitaly and the City che si terrà a Sibari alla fine di luglio».
Vinitaly: oltre 1,77 milioni da Regione Calabria tra Verona e Sibari

Voce di spesa importante, quella di Vinitaly per Regione Calabria. Tra il 2023 e il 2025 ha impegnato 1.770.219,08 euro per la partecipazione e l’organizzazione di iniziative legate al Vinitaly e al format Vinitaly and the City. Il tutto tra Verona e Sibari, in provincia di Cosenza. Le risorse sono state destinate a servizi fieristici e organizzativi affidati a Veronafiere Spa, titolare dei marchi e dei format degli eventi.
L’IMPEGNO SU VINITALY 2023
Il capitolo di spesa più rilevante riguarda l’edizione 2023 che comprende Vinitaly, Sol & Agrifood e Vinitaly and the City a Verona. Per la partecipazione istituzionale della Regione Calabria alle tre manifestazioni, l’amministrazione regionale ha liquidato 1.221.820,08 euro IVA inclusa.
L’importo copre i servizi legati agli spazi espositivi, agli allestimenti e alla gestione della presenza regionale in fiera. L’affidamento è stato disposto in favore di Veronafiere Spa. Rispetto all’impegno iniziale, pari a 1.286.549,00 euro, è stata registrata un’economia di 64.728,92 euro.
VINITALY AND THE CITY A SIBARI NEL 2024
Nel 2024 la Regione Calabria ha finanziato l’organizzazione dell’evento “Vinitaly and the City Sibari: Calabria in Wine”. L’evento si è svolto dal 30 agosto al 1° settembre nell’area archeologica di Sibari.
L’investimento complessivo ammonta a 273.864,00 euro, comprensivi di IVA e contributo ANAC. Il servizio ha riguardato l’ideazione e la realizzazione dell’evento promozionale territoriale affidata a Veronafiere Spa.
L’EDIZIONE 2025
Per l’edizione 2025 di Vinitaly and the City Sibari, in programma dal 18 al 20 luglio, la Regione ha disposto la liquidazione di 274.535,00 euro complessivi. Anche in questo caso l’evento rientra nel programma regionale di promozione del comparto agroalimentare e vitivinicolo ed è stato affidato a Veronafiere Spa in regime di esclusiva, in quanto detentrice del marchio.






