Missioni promozionali in Africa e Sud America, stop a nuovi impianti per 5 anni e più risorse per la promozione. Ecco i nomi del nuovo Consiglio di amministrazione.
Il Consiglio di amministrazione ha confermato Giovanni Busi presidente del Consorzio Vino Chianti per il nuovo mandato, che si concluderà nel 2028. Una decisione di continuità che arriva in un momento cruciale per il comparto, segnato da squilibri tra produzione e domanda e da crescenti incertezze economiche. Non ultima quella sui dazi sul vino italiano di Trump.
MISSIONI PROMOZIONALI IN NIGERIA E BRASILE PER IL CONSORZIO VINO CHIANTI
Nel corso della seduta, Busi ha ribadito la necessità di puntare su nuovi mercati e su un cambio di passo nella promozione. «Tagliare la produzione può tamponare l’emergenza, ma non risolve il problema alla radice. Il nodo vero è la capacità di vendere, e per questo serve un cambio di passo nelle politiche di promozione», ha affermato.
Il Consorzio ha annunciato due missioni promozionali già calendarizzate. La prima a San Paolo del Brasile a novembre 2025, seguita a gennaio 2026 da una trasferta in Nigeria. Un debutto assoluto per la denominazione in Africa, considerato un continente strategico per la crescita dei consumi.
CHIANTI DOCG: BLOCCO DEGLI IMPIANTI E RIDUZIONE DELLA SUPERFICIE VITATA
Sul fronte produttivo, Busi ha chiesto alla Regione Toscana un blocco pluriennale delle nuove autorizzazioni all’impianto di vigneti. «Il meccanismo attuale consente ogni anno un ampliamento dell’1% della superficie vitata regionale: parliamo di circa 600 ettari l’anno solo in Toscana. Un trend insostenibile in una fase in cui la domanda globale rallenta», ha dichiarato, auspicando un congelamento quinquennale delle autorizzazioni per riequilibrare l’offerta.
FINANZIAMENTI PROMOZIONALI: «PREMIARE CHI INVESTE DI PIÙ»
Altro nodo evidenziato riguarda i bandi pubblici per la promozione. Secondo Busi, l’attuale sistema premia chi chiede meno risorse, scoraggiando progetti ambiziosi. «Chiediamo alla Regione Toscana di aumentare il proprio cofinanziamento del 20% aggiuntivo rispetto ai fondi comunitari. È una condizione indispensabile per dare fiato alle aziende e costruire una strategia di medio-lungo periodo».
NUOVO CONSIGLIO CONSORZIO VINO CHIANTI PER IL TRIENNIO 2025-2028
Il nuovo Cda del Consorzio Vino Chianti è composto da: Davide Ancillotti (Chiantigiane), Ritano Baragli (Cantina Sociale Colli Fiorentini), Rolando Bettarini (Fattoria di Piazzano), Luca Brunelli (Az. Agr. Martoccia), Cino Cinughi de’ Pazzi (Az. Cinughi De’ Pazzi Cino), Andrea Corti (Poggio al Chiuso), Moreno Auli Casucci (Cantina Montalbano Larciano), Angiolo Del Dottore (Cantina Senesi Aretini), Stefano Fantechi (Cantina Vicas), Leonardo Francalanci (Fattoria San Michele a Torri), Valentino Galgani (Cantina Vivito), Filippo Gaslini Alberti (Soc. Agr. Fondiaria S.A.F.T.), Bernardo Giannozzi (Fattorie Giannozzi).
E ancora: Gerardo Gondi (Marchesi Gondi), Bernardo Guicciardini Calamai (Castello di Poppiano), Giovanni Lucchesi (Ruffino), Anastasia Mancini (Azienda Buccianera), Luca Martelli (Cantina Vini Tipici dell’Aretino), Maurizio Masi (Cantine Bellini), Mario Mori (Cantina dell’Etruria), Mario Piccini (Piccini), Riccardo Pucci (Cantine Leonardo da Vinci), Filippo Rocchi (Fattoria Castelvecchio), Andrea Rossi (Vecchia Cantina di Montepulciano), Massimo Sensi (Sensi Vigne e Vini), Daniele Settesoldi (Marchesi Frescobaldi), Giovanni Trambusti (Chianti Trambusti), Alessandro Zanette (Gruppo Italiano Vini).
Giovanni Busi – Consorzio Vino Chianti: presidente fino al 2028. https://www.consorziovinochianti.it/giovanni-busi-confermato-presidente-del-consorzio-vino-chianti-servono-nuovi-mercati-piu-promozione-e-un-blocco-pluriennale-allautorizzazione-di-nuovi-impianti/.






