Consorzio Vino Chianti: +4% nel primo trimestre 2021

Il direttore Bani: «Un risultato che ci fa ben sperare per il resto dell’anno»

Il Consorzio Vino Chianti chiude il primo trimestre dell’anno con oltre 186 mila ettolitri di Chianti immessi sul mercato. Un +4% rispetto ai 179 mila dello scorso anno pari a circa un milione di bottiglie di vino in più. Un risultato migliore anche del 2019, anno pre Covid, quando nel il primo trimestre si fermò a 182 mila ettolitri.

«I dati del primo trimestre sono un ottimo segnale – dichiara Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio – che ci fa ben sperare anche per il resto dell’anno in corso. Nonostante la produzione sia ferma, vediamo che l’interesse dei consumatori verso i vini Chianti resta altissimo. In questi mesi di stallo come Consorzio non ci siamo mai fermati, abbiamo messo in campo molte attività, sia in Italia che all’estero, per tenere alta l’attenzione sul comparto e mantenere le nostre quote di mercato».

«Ci auspichiamo – aggiunge Bani – che si possa ripartire al più presto. Le riaperture delle attività, che si intravedono all’orizzonte nelle ultime dichiarazioni del Governo, potrebbero dare una spinta decisiva alle vendite nel canale Horeca e permetterci di chiudere il 2021 in crescita rispetto al 2020, anno in cui, nonostante la pandemia, abbiamo registrato un aumento delle vendite pari all’1,2%».

Il Consorzio Vino Chianti conta 3.000 produttori per 15.500 ettari di vigneto e una produzione annua di circa 800 mila ettolitri. Secondo il bilancio del primo trimestre del 2021 il vino Chianti rappresenta il 32% del totale dell’offerta vitivinicola toscana.

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