Ancora maltempo in Lombardia: danneggiati vigneti del Montenetto

La testimonianza del produttore Davide Lazzari


BRESCIA –
La stima è ancora parziale, ma il maltempo che ha colpito la Lombardia nelle scorse ore ha lasciato il segno nei vigneti di Capriano del Colle, nella Doc Montenetto. Situazione di massima allerta in tutta la provincia di Brescia con campi allagati, alberi sradicati da terra, campi per l’alimentazione degli animali compromessi.

I vigneti sono stati ricoperti da una coltre bianca, con i filari colpiti dai chicchi di ghiaccio di dimensioni considerevoli. Problemi anche alle strutture con tegole strappate dai tetti dalla violenza del vento.

Purtroppo è arrivata la grandine – evidenzia Davide Lazzari, viticoltore di Capriano del Colle -. Il danno che stimiamo ad ora è intorno al 30 per cento, ma dobbiamo verificare bene”. A Rudiano (BS) una tromba d’aria ha divelto alberi e sollevato le coperture di una stalla popolata da mucche da latte.

La nuova ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia pone l’accento su una primavera segnata da eventi estremi, dopo un inverno caldo e siccitoso. Al lavoro Coldiretti Lombardia, con i tecnici delle varie province impegnati in questi minuti a raccogliere le segnalazioni dai territori colpiti.

Nel milanese, la grandine ha tritato campi di orzo, frumento, mais e ortaggi in pieno campo, mentre il vento ha abbattuto numerosi alberi: la zona più colpita è quella a ovest del capoluogo, con epicentro tra Parabiago, Arluno, Arconate e Villa Cortese. A sud est, colpita con maggiore intensità la zona di Melzo e in parte anche il lodigiano, anche lì con alberi abbattuti e coltivazioni allettate.

E’ stata una grandinata lunga e intensa, durata una quarantina di minuti. Chicchi non grandi, ma in tutto quel tempo hanno fatto danni ingenti – dichiara Davide Colombo, agricoltore di Villa Cortese, nella città metropolitana di Milano – In alcuni punti a bordo strada c’erano 30 centimetri di ghiaccio. Ho dovuto mettere il 4×4 per uscire dal campo. Orzo e frumento sono stati devastati, le spighe distrutte; ma anche il mais è stato raso del tutto”.

“La tempesta di ghiaccio ha rovinato orzo e mais – conferma Manuel Bongini, imprenditore agricolo di Arluno (MI) – Tra i miei campi e quelli dei miei vicini ha colpito almeno 50 ettari. Una brutta botta e temo danni anche per il freddo: quando è arrivata la grandine la temperatura si è abbassata di colpo e questo non è il massimo per le piantine in fase di crescita”.

Qui ha colpito praticamente tutto – spiega Paolo Bruni, agricoltore di Settala (MI) -. I danni su 5 ettari di pomodoro e su 4 ettari di orzo sono evidenti: nel caso dell’orzo tre quarti di ogni spiga non ci sono più. Rasi anche 10 ettari di mais, ma lì bisognerà aspettare un po’ per capire meglio come è andata. Danni anche sui terreni a Mulazzano, in provincia di Lodi”.

In provincia di Bergamo, pioggia e vento hanno sferzato tutto il territorio ma in modo particolare l’area della Bassa, con la grandine che ha colpito a macchia di leopardo. Da una prima stima dei tecnici Coldiretti si riscontrano danni nelle campagne tra Arzago D’Adda, Treviglio, Caravaggio, Bariano, Covo, Barbata, Romano, Fontanella e Torre Pallavicina. Grandinate meno intense hanno interessato anche la zona di Bergamo, della Valle Imagna e della Valle Seriana. Verifiche sono in corso sugli alberi da frutto colpiti.

In un attimo – racconta Nazzareno Samuel Ferro titolare dell’azienda Campagnola di Torre Pallavicina -violente raffiche di vento hanno spazzato circa 100 metri quadrati di tetto, scoprendo la sala di mungitura, la sala del latte e il magazzino. Si sono bagnati tutti gli impianti e siamo dovuti intervenire per cercare di asciugare il più possibile. I campi sono stati colpiti per almeno 20 minuti da una grandine sottile ma molto fitta”.

Ovunque si contano alberi sradicati e campi sommersi a causa delle violente piogge cadute nel giro di pochi minuti, che non hanno permesso ai terreni di assorbire l’acqua. Danni al mais in campo, triturato dai chicchi di grandine, mentre orzo e frumento sono stati spianati.

Anche il Cremasco è stato flagellato dalla grandine e dalle raffiche di vento, che hanno colpito vari comuni da Rivolta d’Adda a Crema, da Camisano ad Offanengo. Forti i danni a strutture e colture.

“E’ stata una grandinata terribile – racconta Faviano Lanfranchi, 35 anni, di Offanengo -. Nei campi di coste tutto il raccolto è andato distrutto, ma il danno più grave è sui campi che avevo seminato, quelli dove fra qualche tempo avrei raccolto zucchine, angurie, zucche fagioli”.

La tromba d’aria ha strappato il tetto del nostro allevamento di maiali – spiega Pietro Festini di Camisano – Nei campi orzo e frumento sonostesi al suolo, mentre le piantine di mais sono state spezzate dalla grandine”. Danni si rilevano anche in varie aree del Soresinese e del Cremonese.

Maltempo anche su basso Varesotto e le due province lariane, in particolare l’Erbese: danni alle piantine da poco seminate, agli alberi da frutto e alle strutture in campo, con i teli di copertura rovinati. Segnalazioni arrivano anche dalla terra dei Gonzaga.

Il forte vento nell’Alto mantovano ha fatto cadere diversi alberi ad Asola e Castel Goffredo, mentre la grandine nel Basso mantovano ha colpito tra San Benedetto Po e Felonica, con danni alle pere non protette dalle reti antigrandine e ai meloni fuori serra. Una forte grandinata si è abbattuta, infine, anche su Pavia concentrandosi in particolare sulla città e le zone limitrofe.

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