IN BREVE
- Cantine Aperte Toscana si svolgerà il 30 e 31 maggio 2026, promuovendo nuove esperienze enoturistiche.
- L’evento si concentra sul turismo rigenerativo, con un focus su ospitalità esperienziale e connessione con la cultura locale.
- Le cantine partecipanti offriranno attività come visite ai vigneti, degustazioni e eventi tematici.
- L’iniziativa coinvolgerà tutti i principali territori vinicoli della Toscana, creando una rete enoturistica.
- L’Anteprima Cantine Aperte per il Meyer è prevista per il 23 maggio, unendo vino, moda e solidarietà.
Cantine Aperte torna in tutta la Toscana il 30 e 31 maggio 2026. L’evento, promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, punta su un modello rinnovato di accoglienza e sulle nuove tendenze dell’enoturismo. L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle cantine come destinazioni organizzate e competitive, capaci di offrire esperienze complete legate al vino e al territorio.
«Le cantine toscane sono chiamate a mostrarsi come le più performanti e organizzate wine destination del nostro Paese, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente che valorizza sia la qualità dei vini sia l’autenticità del territorio – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Anastasia Mancini – e l’obiettivo di quest’anno sarà rendere l’evento un assaggio delle esperienze enoturistiche più innovative e diversificate, destinate a essere proposte durante tutto l’anno».
TURISMO RIGENERATIVO E NUOVI MODELLI DI ACCOGLIENZA
Il focus dell’edizione 2026 sarà il turismo rigenerativo. Le cantine sono chiamate a ripensare l’ospitalità in chiave esperienziale, con maggiore attenzione alla natura, al benessere all’aria aperta e alla connessione con la cultura locale. Centrale anche l’abbinamento tra vino e prodotti tipici.
Cantine Aperte rappresenta per le aziende un’opportunità per testare nuove formule e diversificare l’offerta. I dati dell’indagine CESEO – LUMSA, presentata al Vinitaly, confermano la solidità del comparto: il 38,6% delle aziende registra stabilità di fatturato, mentre il 59,8% segnala un aumento dei visitatori. Resta però la necessità di migliorare l’accessibilità, soprattutto per i turisti stranieri, attraverso strategie mirate.
LE ESPERIENZE IN PROGRAMMA NELLE CANTINE
Ampio il calendario di attività proposte dalle cantine toscane. Tra le novità, visite ai vigneti con esperti di cultura etrusca, picnic tra i filari con degustazioni, passeggiate panoramiche, trekking, hiking e cycling wine. Previsti anche eventi tematici e momenti di intrattenimento.
L’iniziativa coinvolgerà tutti i principali territori del vino regionale: da Montalcino a Bolgheri, dalla Val d’Orcia a Montepulciano, passando per Cortona, Arezzo, Chianti e Maremma. Due giorni diffusi che metteranno in rete l’intera Toscana del vino. I programmi saranno disponibili sul portale del Movimento Turismo del Vino Toscana, aggiornato per facilitare la scelta delle esperienze e delle cantine.
ANTEPRIMA SOLIDALE PER IL MEYER
Il 23 maggio è in programma l’Anteprima Cantine Aperte per il Meyer, al Valdichiana Designer Village di Foiano della Chiana. L’evento, giunto alla quarta edizione, si svolgerà dalle 16 alle 20 e unisce vino, moda e solidarietà.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Movimento Turismo del Vino Toscana e Valdichiana Designer Village, con la partecipazione tecnica di Ais Arezzo. Il ricavato sarà destinato alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Parteciperanno anche cantine provenienti da Umbria ed Emilia-Romagna, con un programma che include spettacoli e show cooking.
CANTINE APERTE, UN FORMAT CONSOLIDATO
Nato in Toscana nel 1993, Cantine Aperte è oggi il principale evento enoturistico italiano. Nel tempo si è trasformato in un format che va oltre l’appuntamento di fine maggio, estendendosi anche alla vendemmia, a San Martino e al periodo natalizio.






