IN BREVE
- Dal 1° al 3 maggio 2026 si svolgerà la terza edizione del SUBER Suvereto Wine Festival a Suvereto.
- Il festival si concentra sulla trasformazione dell’area della Val di Cornia, con focus sul nuovo Suvereto Docg e sull’enoturismo.
- Il programma include una masterclass, degustazioni, laboratori e la partecipazione di locali e turisti nei negozi e ristoranti del borgo.
- Attività outdoor, come passeggiate e visite in cantina, contribuiranno a esplorare il patrimonio della Val di Cornia.
- Il festival promuove una visione condivisa dalla comunità, evidenziando storie, relazioni e qualità del vino locale.
Dal 1° al 3 maggio 2026 torna a Suvereto la terza edizione di SUBER – Suvereto Wine Festival. Al centro, una fase di cambiamento che interessa l’intero territorio della Val di Cornia. La revisione del disciplinare con il nuovo Suvereto Docg segna un passaggio nella definizione di vini più identitari e riconoscibili.
L’evoluzione riguarda non solo la produzione, ma anche il posizionamento dell’area dell’Alta Maremma. L’obiettivo è rafforzare l’enoturismo e il valore economico e culturale che può generare. In questo contesto, le nuove generazioni locali – viticoltori, ristoratori, artigiani e amministratori – sono chiamate a costruire un percorso condiviso tra identità, sostenibilità e competitività.
FOCUS SULLA NUOVA DOCG
Il tema è al centro della masterclass “Suvereto Docg, una nuova storia”, in programma sabato 2 e domenica 3 maggio alle ore 15. Dodici assaggi guidati e comparati per analizzare l’impatto delle nuove regole produttive sul profilo dei vini della denominazione.
IL FESTIVAL PRENDE IL VIA
A inaugurare SUBER, venerdì 1° maggio dalle 19.30 alle 22.30, il SUBER Aperitivo nei giardini del Consorzio vini Suvereto e Val di Cornia. In programma musica dal vivo, calici del territorio e finger food, con vista sulla Val di Cornia. Il Festival è organizzato dal Consorzio con il patrocinio del Comune di Suvereto.
IL BORGO DIVENTA UNA FESTA DIFFUSA
Sabato 2 e domenica 3 maggio il Festival entra nel vivo. Il borgo medievale si trasforma in un percorso diffuso tra degustazioni, laboratori, attività sportive, talk, show cooking e spettacoli. Negozi, botteghe, enoteche e ristoranti restano aperti fino a sera, coinvolgendo visitatori e comunità locale.
Tra le iniziative, “Calici con Vista” presso la sede del Consorzio, l’AperiChiostro e Musica in vinile nei chiostri di San Francesco, e “Chiostro in tour”, con vignaioli e artigiani affiancati lungo le vie del paese. Domenica spazio anche allo show cooking/talk “Mangio quindi sono: la cucina come patrimonio immateriale degli italiani”.
IL RUOLO DELLA COMUNITÀ
«SUBER nasce come momento e luogo in cui il vino torna a essere linguaggio comune per chi, nel calice, cerca non solo qualità ma anche storie, relazioni e appartenenza. Il Festival è frutto della visione e dell’impegno di un’intera comunità che ha deciso di guardare nella stessa direzione, riconoscendosi come un unico, pulsante ecosistema. Dalle botteghe agli artigiani, dai ristoratori ai giovani viticoltori, ognuno sta facendo la sua parte con spirito proattivo e inclusivo, accogliendo i visitatori certamente con un calice dei nostri vini, ma anche con un racconto corale del nostro territorio», spiega Daniele Petricci, presidente del Consorzio vini Suvereto e Val di Cornia.
TRA ENOTURISMO E TERRITORIO
Il programma si estende anche fuori dal borgo, con attività outdoor tra i filari: passeggiate, escursioni guidate, e-bike e visite in cantina. Il Festival diventa così un punto di accesso alla Val di Cornia, tra vigne, macchia mediterranea, mare e siti etruschi. I tre giorni coincidono con il ponte del 1° maggio, occasione per scoprire un’area meno nota della Maremma. In pochi chilometri si passa dalle vigne alle calette del Golfo di Baratti, dalle terme locali all’area archeologica di Parco archeologico di Baratti e Populonia.






