IN BREVE
- Sabato 28 marzo, a San Casciano dei Bagni, si svolgerà la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’.
- L’evento coinvolge nove cantine locali che presenteranno i loro vini e permetteranno ai visitatori di incontrare i vignaioli.
- Il programma include tre masterclass con degustazioni guidate da FIS Toscana, esplorando vitigni e caratteristiche organolettiche.
- Durante il weekend, i vini saranno disponibili nei ristoranti locali e si potranno visitare le cantine su prenotazione.
- L’iniziativa promuove il legame tra enoturismo, terme e archeologia nella storica area di San Casciano.
San Casciano dei Bagni si prepara a raccontare il proprio volto enologico con la prima edizione di “Fonti di Vino – Tra calici e acque termali”, in programma sabato 28 marzo alla Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L’iniziativa nasce dal Comune di San Casciano dei Bagni insieme alle nove cantine del territorio, con la collaborazione di associazioni e operatori locali.
Il piccolo borgo della provincia di Siena, noto per le sue sorgenti termali attive da oltre duemila anni e per il recente ritrovamento archeologico del “Santuario Ritrovato”, punta così a valorizzare una realtà vitivinicola composta da produttori diversi per storia e approccio ma uniti dal legame con questa zona di confine tra Val d’Orcia e Valdichiana.
LE CANTINE DI SAN CASCIANO DEI BAGNI PROTAGONISTE DELL’EVENTO
Il cuore della manifestazione sono i produttori locali. Nove cantine presenteranno i propri vini ai banchi di degustazione, offrendo ai visitatori la possibilità di incontrare direttamente i vignaioli e conoscere il lavoro che si svolge nelle vigne e nelle cantine del territorio.
Tra le aziende presenti figura Podernuovo a Palazzone, realtà che interpreta il territorio con uno stile contemporaneo e che ospita anche il Godiluva Wine Resort. Il Poggio rappresenta invece un progetto familiare biologico che unisce viticoltura, allevamento, ristorante e agriturismo, con una storica cantina scavata nel tufo per l’affinamento dei vini.
Cantine Ravazzi, con radici nel 1956, porta la propria esperienza di tre generazioni, tra etichette storiche e progetti più sperimentali come P64, che unisce vino e arte. Sassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, con fermentazioni spontanee e produzioni limitate.
Tra le realtà agricole locali anche Azienda Agricola Gianni Barzi, progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove convivono vigneti, oliveti e colture agricole. SANCABA, nata da un’intuizione di Carlo Franchetti, punta invece sul Pinot Nero coltivato su suoli galestrosi e calcarei ad alta quota.
La Cantina Giacomo Mori rappresenta la memoria storica del vino locale, con radici alla fine dell’Ottocento e una produzione concentrata su Chianti e Castelrotto. Giacomo Baraldo Vigneron porta un approccio artigianale maturato dopo esperienze internazionali, mentre Tenuta Le Forconate, della famiglia Barbanera, è l’azienda più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino.
MASTERCLASS E DEGUSTAZIONI GUIDATE CON FIS TOSCANA
Il programma della giornata include tre masterclass condotte da degustatori di FIS Toscana, previste alle 11.30, 14.30 e 17.30. Gli incontri saranno dedicati all’approfondimento dei vitigni, delle caratteristiche organolettiche dei vini e delle peculiarità produttive dell’area, con percorsi pensati sia per operatori del settore sia per appassionati.
Accanto ai banchi d’assaggio sarà possibile degustare anche prodotti locali proposti dall’Azienda Agricola Il Poggio, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food presenteranno piatti preparati con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni, antico metodo di cottura lenta legato alla tradizione gastronomica locale.
Durante il fine settimana i vini delle cantine partecipanti saranno inoltre proposti nei ristoranti del comune, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra produzione vitivinicola e cucina del territorio.
FONTI DI VINO 2026: TRA ENOTURISMO, TERME E ARCHEOLOGIA
L’evento del 28 marzo rappresenta il momento centrale di un weekend dedicato alla scoperta del territorio. Su prenotazione sarà possibile visitare le cantine e incontrare i produttori direttamente nelle vigne.
Tra le attività collaterali figurano anche le visite guidate allo scavo del “Santuario Ritrovato”, il sito archeologico che tra il 2021 e il 2023 ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei etruschi e romani, considerato una delle scoperte archeologiche più rilevanti degli ultimi decenni in Europa.
Le terme di Fonteverde offriranno una tariffa speciale ai partecipanti all’evento, mentre il programma prevede anche passeggiate a cavallo nel paesaggio circostante, previste sabato e domenica alle 9.30 e 16.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, partner che porta la propria esperienza nella promozione integrata di vino, gastronomia e turismo in uno dei distretti enogastronomici più riconosciuti della Toscana.






