IN BREVE
- L’Institute of Masters of Wine annuncia sette nuovi Masters of Wine nel 2026, portando il totale a 11.
- Per la prima volta, Portogallo e Ungheria ottengono un Master of Wine nazionale, aumentando a 427 il numero totale di MW attivi.
- I nuovi MW provengono da sei Paesi e hanno completato tutte le fasi dell’esame MW.
- Ogni candidato deve presentare un Research Paper su un tema legato al vino per ottenere il titolo di Master of Wine.
- L’Institute di Masters of Wine continua a promuovere l’eccellenza nel settore vinicolo a livello internazionale.
L’Institute of Masters of Wine (IMW) annuncia sette nuovi Masters of Wine nel 2026. Alice Archer (Regno Unito), Owain Hughes (Regno Unito), Weiran Liu (Cina), Gabriella Macari (Stati Uniti), Tiago Macena (Portogallo), Jake Skakun (Canada) e Sue Tolson (Ungheria) hanno superato tutte e tre le fasi dell’esame MW.
Con i quattro nuovi MW annunciati a febbraio, il gruppo dei nuovi Masters of Wine del 2026 sale così a 11. È il numero più alto dal 2021, anno in cui furono nominati 13 nuovi MW. La nuova classe rappresenta sei Paesi. Tra questi figurano Portogallo e Ungheria, che entrano per la prima volta nella mappa dei Paesi con Masters of Wine basati sul territorio nazionale.
I NUOVI MASTERS OF WINE
Con i sette nuovi ingressi annunciati, il numero dei Masters of Wine attivi raggiunge quota 427, distribuiti in 31 Paesi. Il titolo viene assegnato dall’Institute of Masters of Wine a chi completa con successo tutte le prove previste dal percorso.
L’esame MW si articola in tre componenti, distribuite tra la seconda e la terza fase del programma di studi. Al termine della seconda fase, i candidati affrontano una prova pratica e una teorica, entrambe a libro chiuso.
La prova pratica comprende tre sessioni di degustazione alla cieca, ciascuna con 12 vini. I candidati devono valutare varietà, origine, tecniche di vinificazione, qualità, stile e posizione commerciale dei vini. La parte teorica comprende cinque prove dedicate a viticoltura, vinificazione, gestione del vino, business del vino e temi contemporanei.
La terza fase prevede invece la presentazione di un Research Paper, uno studio originale e approfondito su un argomento legato al vino, scelto nell’ambito delle scienze, delle arti, delle discipline umanistiche o delle scienze sociali. Solo dopo il superamento di tutte e tre le componenti viene assegnato il titolo di Master of Wine.
ALICE ARCHER E OWAIN HUGHES
Alice Archer MW, britannica, è specializzata in Champagne e nel settore dei vini fini. Dopo la laurea al Trinity Hall di Cambridge, ha iniziato la carriera presso Cambridge Wine Merchants, occupandosi anche di campagne en primeur, valutazione delle annate, rapporti con i produttori e mercato dei vini di pregio.
Ha ricoperto ruoli senior nel buying e nelle vendite presso Moët Hennessy UK e Harrods. È giudice di International Wine Challenge e International Wine & Spirit Competition, già presidente della Champagne Academy, membro dell’Ordre des Coteaux de Champagne e Liveryman della Vintners’ Company.
Il suo Research Paper è dedicato alla possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale generativa per aiutare le aziende vinicole nella scrittura delle descrizioni destinate alle etichette.
Owain Hughes MW, anch’egli britannico, si è avvicinato al vino durante gli studi di musica all’Università di Bristol. Ha maturato esperienza presso Viader Vintners a Cardiff e durante alcune vendemmie nella Côte de Nuits.
Oggi lavora nel settore finanziario, affiancando all’attività principale consulenze selezionate e attività di giudice in concorsi enologici. Il suo Research Paper analizza il rapporto tra vino e impero nell’opera di Conrad e Kipling, attraverso le possibilità e i limiti di un’interpretazione postcoloniale.
WEIRAN LIU E GABRIELLA MACARI
Weiran «Bill» Liu MW è nato a Shenzhen, in Cina, e ha studiato negli Stati Uniti, conseguendo una laurea in relazioni internazionali e letteratura francese alla Emory University.
L’interesse per il vino, alimentato dal padre, è cresciuto durante uno stage presso Château Margaux, svolto durante gli studi in Francia. In seguito ha lavorato nel settore dei vini fini e rari a Hong Kong, collaborando con case d’asta internazionali e club dedicati al vino.
Oggi vive nella Greater Bay Area cinese e opera nell’educazione al vino, nella rappresentanza di marchi, nella consulenza e nelle fiere internazionali del vino. Il suo lavoro comprende anche la promozione di maggiori connessioni tra i vini cinesi e la comunità internazionale del vino.
Il suo Research Paper prende in esame i fattori che influenzano le preferenze degli espositori nella scelta delle fiere del vino in Cina.
Gabriella Macari MW è una consulente ed educatrice indipendente con base a New York. Cresciuta nella tenuta di famiglia sulla North Fork di Long Island, ha sviluppato fin da giovane un interesse per il vino.
Dopo la laurea alla Fordham University ha iniziato a lavorare nella comunicazione e nell’educazione al vino, collaborando con marchi internazionali e iniziative regionali, tra cui Wines from Spain e Moët Hennessy Wine Estates.
È poi tornata a Macari Vineyards, dove ha seguito strategia, produzione, distribuzione, vendite dirette e marketing. È inoltre cofondatrice di Cab Franc Forward NY, iniziativa dedicata al Cabernet Franc di New York e all’identità regionale attraverso pratiche di viticoltura sostenibile.
Il suo Research Paper analizza consapevolezza, prospettive e atteggiamenti dei consumatori statunitensi di vino nei confronti degli erbicidi in viticoltura.
TIAGO MACENA È IL PRIMO MASTER OF WINE PORTOGHESE
Tiago Macena MW è il primo Master of Wine portoghese. Laureato in ingegneria agronomica con specializzazione in viticoltura ed enologia presso l’Instituto Superior de Agronomia dell’Università di Lisbona, ha conseguito anche una specializzazione post-laurea in Wine Business.
È socio e winemaker di Código Wines nel Dão e consulente per aziende vinicole dell’Alentejo e di Pico, nelle Azzorre. Il suo lavoro è concentrato in particolare sulle varietà autoctone portoghesi e sulla conservazione dei vecchi vigneti.
Macena è anche educatore freelance, membro della commissione di degustazione di Revista de Vinhos e autore di una rubrica dedicata al vino.
Il suo Research Paper è dedicato all’Encruzado nel Dão, con un’analisi della produzione e delle prospettive future della varietà.
JAKE SKAKUN E SUE TOLSON
Jake Skakun MW è canadese e lavora a Toronto come ristoratore e wine director. Dopo una prima esperienza professionale nel settore multimediale e nel design, è entrato nel mondo dell’ospitalità.
La passione per il vino è nata durante il lavoro nella ristorazione a Vancouver, a metà degli anni Duemila. Nel 2012 si è trasferito a Toronto e ha successivamente partecipato all’apertura di diversi ristoranti, tra cui Grey Gardens, Le Swan, Bar Vendetta e General Public.
Dal 2020 gestisce il Grey Gardens Wine Club e segue clienti di alto profilo per l’importatore di vini premium CGU Fine Wines.
Il suo Research Paper è uno studio di caso sugli acquirenti di vino dell’area di Toronto nel canale on-premise e sulle possibilità offerte dal vino VQA alla spina.
Sue Tolson MW, originaria dell’Inghilterra e residente in Ungheria, è la prima Master of Wine basata nel Paese. Lavora come scrittrice, giudice, educatrice, consulente, traduttrice ed editor freelance.
La sua attività è concentrata sui vini dell’Ungheria e dell’Europa centrale e orientale, oltre che sull’Italia. Tra i suoi principali interessi figurano varietà autoctone, vini vulcanici e vecchie vigne.
Tolson è Italian Wine Expert di Vinitaly International e collabora con pubblicazioni come Decanter, WineSofa e Wines of Hungary. Giudica regolarmente in Ungheria e a livello internazionale, tra gli altri all’International Wine Challenge, a Wine Vision at Open Balkan e al Concours Mondial de Bruxelles.
Il suo Research Paper analizza l’identità regionale di Szekszárd attraverso la «Szekszárd Trinity», formata da Kékfrankos, Kadarka e Bikavér, e il ruolo della bottiglia di Szekszárd.
IL CODICE DI CONDOTTA
Prima di poter utilizzare il titolo Master of Wine o le iniziali MW, tutti i membri devono sottoscrivere il codice di condotta dell’Institute of Masters of Wine. Il documento impegna i membri ad agire con onestà e integrità. Il principio riflette la missione dell’Institute of Masters of Wine, che punta a promuovere eccellenza, confronto e apprendimento nel mondo del vino.
Con gli undici nuovi ingressi complessivi del 2026, l’Institute of Masters of Wine rafforza così la propria presenza internazionale. Portogallo e Ungheria ottengono per la prima volta un Master of Wine basato sul territorio nazionale, mentre il numero complessivo dei MW attivi sale a 427 in 31 Paesi.






