Yellow Tail e Casillero del Diablo si confermano i brand del vino più noti al mondo

Jacob’s Creek riconquista il terzo posto. Crescono Santa Carolina, Torres e Campo Viejo nella Top 15

Yellow Tail e Casillero del Diablo , entrambi marchi noti anche in Italia soprattutto grazie alla distribuzione nei supermercati Esselunga, confermano il loro ruolo di Brand del vino più noti al mondo. A rivelarlo è il Global Wine Brand Power Index 2021 di Wine Intelligence Global.

Entrambi i marchi hanno mostrato punteggi più bassi rispetto al 2020. Ma la vera novità, o meglio il trend, evidenziato dall’annuale classifica è proprio l’erosione della leadership subita dai primi 15 marchi globali.

Jacob’s Creek ha riconquistato il terzo posto nell’Index 2021, soffiatogli da Gallo lo scorso anno. Il marchio targato Pernod Ricard Winemakers è uno dei 6 in ascesa, sempre nell’ambito della Top 15.

Tra i principali brand dell’indice 2021 Wine Intelligence Global Wine Brand Power c’è Santa Carolina, che sale di ben tre posizioni e raggiunge per la prima volta una delle prime 10 posizioni nell’indice globale.

Grande passo avanti anche per Torres, che scala cinque posizioni fino al decimo posto. Un ottimo risultato, considerando che ha fatto il suo ingresso nell’olimpo dei Big 15 brand del vino internazionale nel 2020. Bene anche Campo Viejo, per la prima volta nella Top 15.

L’ANALISI
Yellow-Tail-e-Casillero-del-Diablo-si-confermano-i-brand-del-vino-piu-noti-al-mondo «L’anno 2020 a singhiozzi – dichiara Lulie Halstead, Ceo Wine Intelligence – è stato molto impegnativo per il settore del vino internazionale. Nel complesso, i brand hanno perso terreno in termini di connessione con i consumatori, a causa del fatto che i consumatori hanno avuto altre priorità, negli ultimi 12 mesi, giustamente».

Man mano che riemergeremo dalla situazione di emergenza sanitaria e dai blocchi, torneremo a un ambiente di acquisto più stabile. La sfida chiave per i marchi di successo sarà ripristinare le connessioni positive fondamentali che li hanno spinti a un successo così diffuso sulla scena mondiale».

Sempre secondo il Ceo di Wine Intelligence, ciò includerà «farsi notare nelle occasioni tradizionali, così come in quelle nuove, dell’era Covid-19, nonché essere disponibili nei canali di distribuzione che stanno diventando più popolari, oltre a cercare di farsi conoscere al cospetto di un pubblico internazionale che sembra cercare rassicurazione ed entusiasmo in egual misura».

I CRITERI DELL’INDICE
Basandosi sul feedback di oltre 25 mila consumatori di vino in 25 mercati, che rappresentano oltre 400 milioni di winelovers a livello globale, il quarto indice annuale di Wine Intelligence Global Wine Brand Power rivela un’erosione del valore del marchio a livello di settore derivante dall’interruzione degli acquisti e dei modelli di consumo sperimentati durante l’era Covid-19, «che potrebbe richiedere del tempo per il ritorno ai livelli originari».

Il Wine Intelligence Global Wine Brand Power Index 2021 incorpora il feedback dei consumatori su sei indicatori chiave della “salute” del marchio e viene calcolato a livello globale e nazionale in 25 mercati chiave del vino.

I mercati temuti in considerazione per l’elaborazione annuale di Wine Intelligence hanno incluso per la prima volta mercati come Argentina, Italia, Nuova Zelanda, Russia e Singapore.

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