IN BREVE
- Wine Paris 2026 ha registrato 63.541 visitatori trade da 169 Paesi, con un aumento del 20,75%.
- L’evento ha visto oltre 25.958 incontri di business, segnando una crescita del 28%.
- L’inaugurazione è stata presieduta dal Presidente Emmanuel Macron, con la partecipazione di più di 400 rappresentanti pubblici.
- Sono state proposte 239 sessioni focalizzate su innovazione e strategie di mercato, inclusi temi sul libero scambio.
- Wine Paris tornerà dal 15 al 17 febbraio 2027, puntando a consolidare la crescita internazionale del settore.
Wine Paris 2026 si conferma hub globale per vini e spirits e amplia il raggio d’azione a tutte le categorie beverage, inclusi no e low alcohol. L’edizione 2026 registra 63.541 visitatori trade da 169 Paesi, di cui il 51% internazionali, in crescita del 20,75%. Gli espositori sono 6.537 da 63 Paesi, il 51% esteri, con un aumento del 20%. In un contesto economico segnato da tensioni commerciali e incertezza dei mercati, la manifestazione rafforza il proprio ruolo di piattaforma strutturante per il settore a livello internazionale.
«Wine Paris 2026 riafferma il suo ruolo centrale per l’industria globale delle bevande. Come mercato e piattaforma di influenza e spazio di dialogo, l’evento è diventato un punto di incontro strutturante per supportare le trasformazioni del settore e contribuire a plasmarne il futuro.», afferma Nicolas Cuissard, Director of Wine Paris.
Sul fronte business, sono stati organizzati 25.958 incontri tramite la piattaforma di business matching, +28%, con una crescita del 20% dei top buyer presenti. Nei tre giorni si sono registrati 112.462 ingressi complessivi nei padiglioni. Tutte le categorie beverage rientrano ora nell’ecosistema di Vinexposium: vini, spirits, birre, sidri, cocktail, RTD e no/low, in linea con l’evoluzione dei consumi.
MERCATO GLOBALE E PIATTAFORMA DI DIALOGO
L’edizione 2026 segna un passaggio strategico anche sul piano istituzionale. Oltre 400 rappresentanti pubblici francesi, europei e internazionali hanno preso parte all’evento. Per la prima volta, l’inaugurazione è stata affidata al Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron.
Presenti anche l’ex Presidente François Hollande, due ministri francesi in carica, quattro ministri esteri, parlamentari di diversi schieramenti politici, 37 ambasciate con 21 ambasciatori e rappresentanti della Commissione europea (DG Trade e DG Agri).
La manifestazione si consolida così come spazio di confronto tra imprese, governi nazionali e istituzioni europee. Non solo luogo di scambi commerciali, ma piattaforma strategica per delineare una visione condivisa del settore.
ACCADEMY, DAZI E NUOVI FORMAT
Il programma contenuti è stato potenziato con focus su accordi di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, tra Unione europea e India e sui dazi statunitensi.
L’Academy ha proposto 239 sessioni in tre giorni tra conferenze, tavole rotonde e masterclass su innovazione, strategie di marca, trend di consumo, mixology, mercati emergenti e sviluppo del no/low.
Novità 2026, i palchi Be Spirits Stage e Be No Stage, dedicati rispettivamente a spirits e alternative analcoliche, con contenuti specialistici. I media accreditati sono stati 1.894 da 49 Paesi, il 57% internazionali, +25%.
BE SPIRITS E BE NO NELL’ECOSISTEMA VINEXPOSIUM
Be Spirits ha riunito 370 espositori da 39 Paesi, il 53% esteri, con un incremento del 28% e una forte presenza di collettive nazionali. Cresce l’internazionalizzazione dei visitatori e, per la prima volta, si registra una presenza significativa di bartender internazionali.
Be No, nuovo spazio interamente dedicato alle alternative alcohol-free, ha coinvolto 64 espositori da 13 Paesi, con oltre 250 etichette presentate in un’area degustazione ad accesso libero.
«In sette anni di attività, non avevamo mai avuto l’opportunità di incontrare così tante persone provenienti da così tanti Paesi, tra cui Indonesia, Argentina e Canada, in così poco tempo. La fiera funziona come un vero e proprio punto di riferimento, permettendoci di presentare il nostro marchio a livello internazionale e di incontrare potenziali distributori da tutto il mondo in un unico luogo.», dichiara Ian Thomson, Founder di Thomson & Scott Naughty (United Kingdom).
PROSSIMO APPUNTAMENTO NEL 2027
Wine Paris tornerà dal 15 al 17 febbraio 2027 con l’obiettivo di consolidare la crescita internazionale e accompagnare le trasformazioni del mercato.
«In un mondo in rapida evoluzione, il settore ha bisogno di luoghi capaci di coniugare commercio, influenza e riflessione collettiva. Wine Paris si è affermata come piattaforma globale, riunendo attori economici, istituzionali e politici per costruire il futuro del vino e dei distillati. L’edizione 2026 segna una nuova tappa decisiva in questa traiettoria.», conclude Rodolphe Lameyse, CEO di Vinexposium.






