IN BREVE
- La vite più antica del mondo si trova nel rione di Lent e ha oltre 450 anni.
- Questa pianta ha superato innumerevoli sfide, tra cui disastri naturali e conflitti mondiali.
- Il Museo della Vite più Antica ospita esposizioni che esplorano l’impatto della viticoltura sulla cultura locale.
- La vendemmia annuale produce una quantità limitata di uva, sufficienti per un vino esclusivo.
- Il patrimonio genetico di questa vite è stato disseminato in 27 Paesi nel mondo.
Nel cuore dello storico rione di Lent, adagiata lungo le sponde del fiume Drava, si erge una vera e propria testimone vivente della storia europea. La pianta svetta proprio all’ingresso della Casa dell’Antica Vite, che oggi ospita il Museo della Vite più Antica del Mondo (Oldest Vine Museum). Inserito ufficialmente nel Guinness dei Primati nel 2004 e tutelato come uno dei beni naturali più preziosi della Slovenia, questo esemplare di vite della varietà Modra kavčina conta oltre 450 anni di vita, come testimoniato dai primi dipinti storici risalenti al 1657.
Un profilo di straordinaria resilienza
Ciò che rende questo esemplare straordinario non è soltanto la sua venerabile età, ma la straordinaria capacità di superare le fasi più buie e drammatiche degli ultimi secoli.
La pianta è infatti sopravvissuta a devastanti rodi e disastri naturali, resistendo alle grandi piene del fiume, a furiosi incendi e persino all’epidemia di fillossera che nell’Ottocento mise in ginocchio la viticoltura del Continente. Perfino i conflitti mondiali ne hanno risparmiato il tronco: durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale, pur avendo subito gravi crolli l’edificio adiacente, la vite è rimasta incredibilmente intatta.
Un centro d’eccellenza e custodia culturale
Oggi l’edificio non è soltanto il supporto su cui si arrampicano i tralci della storica vite, ma si è trasformato nel centro nevralgico della cultura eno-gastronomica della Stiria slovena. Curato dal Museo Regionale di Maribor (Pokrajinski muzej Maribor), il percorso museale offre un’esperienza sensoriale e multimediale.
Proiezioni animate, reperti storici e degustazioni guidate permettono ai visitatori di comprendere come la viticoltura abbia plasmato l’identità cittadina fin dal Medioevo, inserendosi in un territorio che vanta anche una delle gallerie sotterranee d’affinamento più vaste d’Europa.
Un nettare raro per la diplomazia internazionale
Ancora oggi la pianta regala una vendemmia annuale ridottissima ma preziosa, che oscilla tra i 35 e i 55 chilogrammi di uva. Da questo raccolto eccezionale si imbottigliano appena un centinaio di esemplari da due decilitri, racchiusi in esclusive bottiglie da collezione modellate dall’artista e designer Oscar Kogoj.
Si tratta di un vino impossibile da acquistare sui canali commerciali. La municipalità lo custodisce gelosamente come omaggio di rappresentanza per le visite ufficiali e i grandi della Terra.
Nel corso dei decenni, tra i prestigiosi destinatari di questo dono simbolo della città figurano anche Pontefici come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Inoltre, il patrimonio genetico della vite vive in tutto il mondo: i suoi maglioli e le sue talee sono stati donati e piantati in ben 27 Paesi, diffondendo globalmente un messaggio di tradizione e longevità.






