Soave 2018, 2017 e 2016: i migliori assaggi all’Anteprima di Verona

In degustazione alla cieca 55 etichette dei produttori della Denominazione veneta

VERONA – Si è conclusa da qualche ora, al Palazzo della Gran Guardia di Verona, l’Anteprima 2019 dei vini Soave 2018 e 2017, nell’ambito delle iniziative di “Soave Versus“. In degustazione alla cieca 55 etichette delle annate 2018, 2017 e 2016, tra le quali abbiamo selezionato i migliori assaggi.

Come annunciato dalla referente del Consorzio di Tutela, Chiara Mattiello, potrebbe trattarsi dell’ultima preview dei vini bianchi veronesi. “La natura ha tempi che l’uomo non ha – ha spiegato Mattiello – e la natura di questi vini richiama tempi più lunghi del previsto, che non coincidono con quelli stretti di un’Anteprima”.

Stando all’annuncio, è servito a poco spostare l’Anteprima da maggio a settembre, per la prima volta in questo 2019. Nel territorio di Soave, tante aziende hanno iniziato ad aspettare l’estate per gli imbottigliamenti, prima effettuati a marzo. Alcune cantine attendono più di 10 mesi, col vino ancora in sosta su lieviti.

“Soave sta registrando una trasformazione importante – spiega ancora Chiara Mattiello – una quite evolution che inizia in questo 2019 a mostrare i primi frutti. L’età media dei produttori, ormai alla terza generazione, è diminuita drasticamente. In molti ormai lavorano con lieviti indigeni, anche senza batonnage e i nomi storici continuano a rappresentarla in maniera egregia la Doc Soave”. Ecco i giudizi dei calici.

I MIGLIORI ASSAGGI A SOAVE VERSUS 2019


VENDEMMIA 2018

Soave Doc Classico “Roccolo del Durlo” 2018, Le Battistelle: 94/100
“Obbligatorio dargli fiducia”. Trascriviamo per intero la nota messa nero su bianco durante la degustazione alla cieca, confermata una volta scoperto quale fosse l’etichetta “nascosta” sotto al campione numero 14 della Preview. Il vino mostra grandissime potenzialità, sul filo delle precedenti. Le Battistelle si conferma così una delle cantine “faro” della Denominazione Soave.

Soave Doc Classico 2018 “Cimalta”, Corte Adami: 92/100
Già un bel naso e un bel palato, si potrebbe dire quasi “pronto”. È in chiusura che questo Soave mostra i tratti d’eccellenza della Garganega, nuda e cruda. A un naso largo fa eco una bocca molto equilibrata, dal bell’ingresso sulla frutta a polpa gialla matura e la chiusura sapida e fresca, con leggero accenno di pepe bianco. Gran bella prova.

Soave Doc Classico 2018 “Vigne di Fittà”, Casarotto: 90/100
Uno dei migliori Soave da cru nel rapporto qualità prezzo, inferiore ai 6 euro in cantina. Naso floreale, con accenni di nocciola tostata. In bocca tra la buccia d’agrume, il frutto esotico e la mandorla. Buona la struttura, retta dalla sapidità che gioca con la morbidezza: un binomio che promette ottime cose. Lungo il finale. Vino molto interessante, anche in prospettiva.

Gli altri punteggi elevati – vendemmia 2018
– Soave Superiore Docg 2018 “Motto Piante”,
– Soave Doc Classico 2018, Bennati: 89/100
– Soave Doc Classico 2018 “Montesei”, Le Battistelle: 89/100
– Soave Doc Classico 2018 “Monte Majore”, Le Albare: 88/100
– Soave Doc Classico 2018 “Sassani”, Turra Marcello: 88/100
– Soave Doc Classico 2018 “Brognoligo”, Pasqua: 87/100


VENDEMMIA 2017

Soave Superiore Docg 2017 “Panvinio”, Villa Erbice: 94/100
Positiva evoluzione in corso per questa etichetta, che sfodera un frutto pieno, un alcol dosato e un frutto giallo di gran precisione. In bocca si rivela già gradevolissimo, eppure di grandissima prospettiva. Bello il retro olfattivo sullo zafferano.

Soave Superiore Docg Classico 2017 “Tufaie”, Bolla: 93/100
Un Soave che, anche per forza commerciale della cantina produttrice, può rappresentare a testa alta nel mondo la Denominazione. In questo preciso momento dell’evoluzione ha tutto: frutto, salinità, struttura, lunghezza. Bella prova di una cantina che dimostra di saper bilanciare numeri e qualità assoluta. Un vanto.

Soave Doc Classico 2017 “Foscarin Slavinus”, Montetondo: 92/100
Gran bel lavoro sull’estrazione per il campione numero 46, che si rivela essere un cru della cantina Montetondo. Frutto, sale, gran struttura. Retro olfattivo lungo e di gran precisione. Una bellissima espressione di Garganega, che ha ancora moltissimo da dare.

Gli altri punteggi elevati – vendemmia 2017
– Soave Doc 2017 “Vintage”, Bertani: 89/100
– Soave Superiore Docg “Motto Piane”, Fattori: 89/100
– Soave Doc 2017 “La Broia”, Roccolo Grassi: 89/100
– Soave Superiore Docg Classico 2017 “Verso”, Canoso: 88/100
– Soave Superiore Docg 2017 “I Tarai”, Corte Moschina: 88/100
– Soave Doc Classico 2017 “Le Caselle”, Tenuta Solar: 87/100


VENDEMMIA 2016

Soave Doc Classico 2016 “La Froscà”, Gini: 94/100
Vino più che mai vivo, in piedi, dritto, verticale, dimostrazione delle punte di longevità cui può – anzi deve – aspirare il Soave. Chiusura leggermente amaricante e su un curioso, ma preziosissimo, richiamo al succo dell’arancia sanguinella. Non manca la componente minerale, utile in chiusura a chiamare il sorso successivo.

Soave Doc Classico 2016 “Vigneto Salvarenza”, Gini: 92/100
Bella struttura, bel corpo, bella estrazione. Buona complessità, sin dai primi richiami di frutta matura, che sfiorano in sentori minerali netti. Al palato, rotondità e morbidezza giocano con una vena fresca, balsamica. Chiusura asciutta, tra il frutto maturo e il minerale.

Soave Doc 2016 “Altare”, Portinari: 89/100
Giallo dorato carico. La nota ossidativa rende ancora più complesso il naso, al posto di “appiattirlo”. Sinuoso e morbido al palato, su note varietali e di pasta di mandorle. Bella la vena salina, la struttura e la freschezza, segnali di un nettare che ha ancora tanto da dire.

Gli altri punteggi elevati – vendemmia 2016
– Soave Doc Classico “Sengialta”, Balestri Valda: 88/100

Soave 2018 e 2017 i migliori assaggi all’Anteprima Versus 2019

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