Nuove strategie di comunicazione per la piadina romagnola Igp

Marchio sano e territoriale

BOLOGNA – La Piadina Romagnola IGP sceglie i suoi mercati puntando in Italia e in Europa sulla territorialità del marchio, sulla versatilità e salubrità del prodotto attraverso  un nuovo piano di comunicazione e marketing dedicato al trade e ai consumatori e finanziato per il biennio 2019/21 dal Psr regionale e dalle aziende associate al Consorzio.

Di questo piano si parlerà il 2 Aprile, presso Unioncamere in un incontro cui saranno presenti l’Assessore regionale Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli,  il Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp Alfio Biagini, Paola Frabetti responsabile Internazionalizzazione Agroalimentare di Unioncamere, Alessandra Ravaioli responsabile delle attività di promozione del Consorzio, Serena Pironi, Tecnologo alimentare.

A moderare l’incontro il giornalista Maurizio Magni.

All’ordine del giorno dunque strategie, numeri, iniziative, giro d’affari, consistenza complessiva dell’arcipelago IGP, mercati di riferimento, valore aggiunto del marchio e caratteristiche del prodotto inquadrato nelle logiche della dieta mediterranea.

LA PIADINA ROMAGNOLA
La piadina, il “cibo nazionale dei romagnoli”  citato da Giovanni Pascoli, ha ottenuto il riconoscimento europeo Igp nel 2014 dopo una lunga serie di battaglie tenute dal Consorzio di tutela e promozione.

Quest’ultimo raccoglie una serie di aziende produttrici dell’area di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna fino al fiume Sillaro.

Dello stesso autore

Altri articoli dalla stessa categoria

Leave a Comment