PIACENZA – “Saranno ammesse anche alcune bottiglie senza logo, di annate o etichette particolari, purché la maggior parte della produzione aziendale sia con il logo“. È quanto si apprende da una mail firmata dalla Segreteria della Federazione italiana Vignaioli indipendenti e indirizzata ai 626 vignaioli aderenti al Mercato Fivi di Piacenza 2019.
Una precisazione necessaria, visti i dubbi sollevati da alcuni produttori nei giorni scorsi, cui ha dato voce WineMag.it. Nessun accenno, dunque, al “bollino adesivo” utile ad ovviare alla stampa del logo Fivi su capsula o etichetta. Un’operazione, quest’ultima, che avrebbe comportato costi insostenibili per alcuni vignaioli.
Il via libera alle bottiglie delle vecchie annate, senza logo, è ossigeno per tutti i produttori che vorranno mostrare le potenzialità delle proprie etichette, allestendo delle “verticali”. La quantità di vino presente al Mercato sarà davvero considerevole. L’indicazione (non vincolante) dell’organizzazione è di portare 4 vini per produttore.
“Occorre portare le etichette che rappresentano la filosofia aziendale – precisa il management Fivi – lasciando magari da parte quelle meno rappresentative. Consigliamo di scegliere 4 vini”.
Poi una precisazione sul vero spirito del Mercato dei Vini dei Vignaioli Fivi. “Ricordiamoci che lo scopo del salone non è solo commerciale, è soprattutto politico. Saremo 626 vignaioli che presidiano i territori rurali, ognuno con i suoi vini e vorremmo che i visitatori oltre ad acquistare i nostri vini acquistino la consapevolezza che dietro ogni vino c’è un uomo e un territorio e non una catena industriale”.







