IN BREVE
- Leone de Castris entra ufficialmente in Les Hénokiens, un’associazione di imprese familiari storiche con oltre 200 anni di attività.
- Dal gennaio 2026, l’azienda pugliese di Piernicola Leone de Castris si unisce a 56 membri internazionali, promuovendo tradizione e innovazione.
- Les Hénokiens riunisce aziende di vari settori, come aeronautica, commercio e produzione vinicola, favorendo la cooperazione tra imprese familiari.
- Piernicola Leone de Castris sottolinea l’importanza del riconoscimento e il continuo rispetto delle tradizioni produttive.
- Fondata nel 1665, Leone de Castris ha una lunga storia nell’enologia pugliese, famosa per vini come Five Roses e Salice Salentino.
Nuovo riconoscimento internazionale per Leone de Castris. La storica azienda vitivinicola salentina entra ufficialmente in Les Hénokiens, l’associazione con sede a Parigi che riunisce imprese familiari con almeno 200 anni di storia, proprietà ininterrottamente nelle mani della stessa famiglia e solidità finanziaria comprovata.
Da gennaio 2026, la realtà guidata da Piernicola Leone de Castris fa parte del gruppo internazionale. L’ammissione è stata formalizzata nelle scorse settimane dal presidente Alberto Marenghi. Con l’ingresso della cantina pugliese, i membri dell’associazione salgono a 57: 16 francesi, 15 italiani, 10 giapponesi, 5 svizzeri, 3 tedeschi, 2 austriaci, 2 belgi, 2 olandesi, 1 inglese e 1 portoghese. Tutte imprese accomunate da almeno due secoli di attività e dalla continuità familiare nella gestione.
Les Hénokiens: un’ASSOCIAZIONE NATA NEL 1981
Fondata nel 1981, Les Hénokiens riunisce aziende attive in settori diversificati, dall’aeronautica all’industria pesante, dal commercio ai servizi, fino alla produzione vinicola e all’editoria. L’obiettivo è promuovere la cooperazione tra realtà che condividono il modello dell’impresa familiare come struttura capace di coniugare tradizione e innovazione nel lungo periodo.
«Per la nostra azienda – dice Piernicola Leone de Castris – essere stati coinvolti nel percorso associativo degli Hénokiens, rappresenta un importante riconoscimento del nostro profondo e coerente radicamento nel territorio e della nostra realtà produttiva ultracentenaria, gestita da sempre con dedizione, rigore, salvaguardia delle tradizioni e costante attenzione all’innovazione per uno sviluppo aziendale nel rispetto della nostra identità di impresa familiare».
«Per noi – aggiunge – è importante la ricerca per essere al passo coi tempi. Il tutto, però, deve avvenire rispettando le tradizioni produttive in vigna e in cantina, con il fine di valorizzare le peculiarità territoriali e i vitigni autoctoni. Ringrazio il presidente Marenghi per averci riservato il privilegio di far parte dell’associazione. Da parte nostra cercheremo da subito di dare il nostro fattivo apporto per assicurare, assieme agli altri soci, i risultati operativi attesi».
LEONE DE CASTRIS: UNA STORIA CHE PARTE DAL 1665
Fondata nel 1665 da Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei conti di Lemos, Leone de Castris conta oltre 350 anni di storia ed è tra i nomi simbolo dell’enologia pugliese. Dopo una lunga fase dedicata alla produzione di vino sfuso, nel 1925 l’azienda avviò l’imbottigliamento di vino di qualità con la prima etichetta “Moscatello”.
Nel 1943 nacque “Five Roses”, primo rosato imbottigliato in Italia. Nel 1954 fu imbottigliato il rosso “Salice”, passaggio che contribuì nel 1976 alla nascita della Doc “Salice Salentino”. Oggi l’azienda possiede circa 250 ettari vitati. Produce Negroamaro, Primitivo, Malvasia, Verdeca, Aleatico, Chardonnay, Sauvignon, Susumaniello e Fiano, consolidando una tradizione che integra identità territoriale e ricerca.





