Il cocktail? È donna: torna Lady Amarena, il concorso per sole barladies

La sfida ideata da Nicola Fabbri

Il cocktail È donna torna Lady Amarena, il concorso per sole barladies Dalla creatività di giovanissime alla prima esperienza internazionale, alla maturità di professioniste abituate a misurarsi sotto i riflettori. Da chi crede nella tradizione a chi preferisce sperimentare. Mai come quest’anno è ricco e diversificato il parterre di barladies pronte a sfidarsi a suon di cocktail per conquistare lo scettro di Lady Amarena, ovvero di regina internazionale della mixology 2022.

Dopo una pausa dovuta alla pandemia, torna infatti sotto le due torri di Bologna, l’unica competizione internazionale dedicata esclusivamente alle “signore del cocktail”. Lanciato grazie all’intuizione di Nicola Fabbri in occasione del centenario di Amarena Fabbri, Lady Amarena celebra e promuove la creatività femminile nel campo del bere miscelato.

«Solo dall’esaltazione di tutte le sfumature delle creatività e della sensibilità femminile si possano trarre i risultati più equilibrati e seducenti dell’arte della mixology», commenta Fabbri.

LADY AMARENA: BARLADIES DA 16 NAZIONI IN GARA

Alte le aspettative sulla finalissima della gara, in programma il 20 settembre allo storico teatro bolognese Arena del Sole, dove le vincitrici delle rispettive 16 edizioni nazionali dovranno convincere, con i cinque sensi, una giuria di esperti. Saranno giudicati il gusto e la bellezza dei cocktail, ma anche le capacità di catturare l’attenzione, muoversi dietro al bancone, raccontare il prodotto, stupire.

L’ultima edizione, quella del 2019, aveva visto la massiccia partecipazione di concorrenti dai cinque continenti, compresi Paesi come la Nigeria e gli Emirati, ancora relativamente nuovi nel panorama del bere miscelato.

Quest’anno il parterre si presenta ancora più ricco. Prende forza il vecchio continente, con l’ingresso di una nazione trainante nel panorama degli spirits, il Regno Unito, ma anche con la prima volta di Austria, Svizzera e Polonia. Si confermano Cipro, Germania, Spagna, Romania, Grecia e ovviamente Italia.

La Nigeria torna a rappresentare l’Africa, mentre il continente australiano entra in gioco con Lady Australia. Il concorso, negli anni diventato vera e propria vetrina di tendenze, evidenzia ad esempio il peso crescente del continente asiatico.

Fanno infatti il loro debutto nella competizione due nazioni giovani e dall’economia frizzante, Filippine e Taiwan, che vanno ad aggiungersi a Corea del Sud e Singapore, mentre la Cina, causa restrizioni legate al Covid, realizzerà il suo concorso internamente. Tammy Liu, la detentrice dell’ultimo titolo Lady Amarena International, sarà tuttavia a Bologna in qualità di giurata.

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