«Giovani energie in Umbria»: i vini di Montefalco secondo la sommelier ungherese

Maria Crab ha degustato con winemag.it ad Anteprima Sagrantino. Ecco le sue impressioni sul territorio

«Giovani energie in Umbria» i vini di Montefalco secondo la sommelier ungherese maria crab

Mia madre mi ha sempre detto che l’unica cosa sicura nella nostra vita è il cambiamento. Questo è particolarmente vero nel mondo di oggi, veloce e sempre di corsa. Il nostro stile di vita quotidiano e le nostre abitudini alimentari sono cambiate e, con esse, anche la nostra scelta del vino. Lo vogliamo subito e subito pronto da bere.

Cibo e vino sono sempre stati un binomio che ha favorito il reciproco stile in modo drammatico. Quando l’alimentazione quotidiana si basava su piatti pesanti e sostanziosi per sostenere i lavoratori fisici, anche il vino doveva supportare questo aspetto. Basti pensare alla zona dei vini di Montefalco. Trattandosi di un’area interna, con diverse opportunità di coltivazione agricola, le generazioni che scelgono di restare crescono nei campi.

Prima di arrivare al giudizio sui vini ho fatto un’intensa ricerca sui vini e sul loro stile. Il mio mentore ungherese mi ha detto che troverò molti vini pesanti, tannici e marmellatosi e anche la letteratura sottolinea lo stesso. Il che ha perfettamente senso, se si considera che l’Umbria è una regione caratterizzata da piatti prevalentemente a base di carne. Ma ecco la mia domanda. Tutto questo è ancora valido?

Durante il mio soggiorno e il mio giudizio ho percepito l’arrivo di una nuova onda stilistica tra i vini di Montefalco. I giovani viticoltori stanno cambiando il loro modo di fare vino e stanno seguendo le richieste del nostro nuovo stile di vita e del mercato. I “nuovi” vini rossi di Montefalco sono freschi e giovani, con complessità, tannini maturi e vivacità.

MONTEFALCO ROSSO, SAGRANTINO E TREBBIANO SPOLETINO

La scena del Trebiano Spoletino sta fiorendo, mostrando i caratteri di questo tesoro nascosto e poco conosciuto della regione. Sono rimasta colpita dall’assaggio di alcune vecchie annate presso la Cantina Ninni, Cantina dell’anno 2022 di winemag.it per il Centro Italia. La determinazione con cui Gianluca Piernera lotta per riportare quest’uva sulla mappa dei grandi vini italiani è meravigliosa.

Anche i Sagrantino di Montefalco hanno mostrato la linea del cambiamento, ma qui c’è ancora molto lavoro da fare. Ho assaggiato tutti i vini sostanzialmente alla cieca, non conoscendo i produttori. Quelli di Tabarrini hanno raggiunto 3 dei 5 migliori nella mia valutazione.

Sono rimasta impressionata in molte delle categorie sopra menzionate anche dei produttori Bocale, Pardi, Lungarotti, Luca di Tomaso, Antonelli San Marco e Moretti Omero.

Mi preme sottolineare che tutta questa scena sta andando avanti, ma le tradizioni sono ancora rigorosamente mantenute. Le vibrazioni della regione sono bellissime, il cibo era semplicemente perfetto, con ingredienti locali e stili di cottura tradizionali. Ciononostante, l’adozione delle tradizioni nel mondo di oggi è in continua evoluzione!

Montefalco è un esempio perfetto di quando la tradizione incontra la modernità. Continuate così e mostrate ad altre regioni come si dovrebbe fare! Vorrei anche ringraziare Davide Bortone, per avermi mostrato questa bellissima regione e avermi aperto gli occhi sui tesori nascosti dell’Italia!

Maria Crab

Il Rosso di Montefalco 2019 è la vera sorpresa di Anteprima Sagrantino 2022

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