“Future”, il progetto di formazione per le giovani Donne del Vino (anche all’estero)

A Milano la presentazione dei percorsi per le under 30

MILANO – È stato presentato alla stampa nella sede di Milano dell’Associazione Nazionale Donne del Vino il progetto “Future“, che intende offrire un ventaglio di opportunità formative nel mondo del vino alle giovani under 30. A spiegare i dettagli del progetto, la presidente presidente Donatella Cinelli Colombini (nella foto).

“Future” si sviluppa come un archivio telematico sul sito dell’associazione, dove è possibile trovare proposte in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie di stampa o pubbliche relazioni e studi di consulenza enologica, tutte attività guidate da associate.

L’idea di Future – spiega Donatella Cinelli Colombini – è di riunire in un solo database le attività esistenti, in modo che servano da stimolo per le Donne del Vino, convincendole a dare un contributo alla crescita professionale delle nuove generazioni. Oltre alle offerte estere, sono già online numerose opportunità formative: lezioni, stage, corsi, visite didattiche, borse di studio distribuite in ogni parte d’Italia”.

Proposto da Alessandra Boscaini, delegata del Veneto dell’Associazione ed export manager di Masi Agricola, il progetto ha preso forma e consistenza nel corso del 2019, con l’intento di coinvolgere Le Donne del Vino “in un’opera di testimonianza e didattica che tocca tutti i comparti della filiera enologica, dalla vigna al consumo in tavola, alla comunicazione”.

Future – commenta Boscaini – ha l’obiettivo di proporre alle giovani donne il lavoro nel settore enologico come qualcosa d’interdisciplinare, qualificato e capace di recepire l’innovazione. Intende, inoltre, contribuire a ridurre gli attuali divari salariali e di opportunità di carriera fra i generi”.

Si tratta infatti di opportunità didattiche capaci di dare alle giovani donne stimoli e una maggiore consapevolezza delle competenze interdisciplinari richieste attualmente dal comparto del vino: dall’inglese al marketing, dalla comunicazione digitale alla tecnica di incoming enoturistico, dall’enologia all’hospitality.

Nel corso dell’anno verrà arricchito con le offerte delle Donne del Vino estere incontrate durante il primo meeting mondiale che si è tenuto in novembre al Simei 2019, coordinato da Tiziana Mori, con l’obiettivo di creare un virtuoso network internazionale di scambi e confronto di esperienze.

PRIME PROPOSTE ESTERE GIÀ ONLINE

La prima proposta è già online e arriva da una massima esperta di marketing e mercati orientali, Erika Ribaldi. Offre un anno di tutoring a tre giovani donne che vogliano imparare il commercio del vino in Asia.

“Dopo 20 anni di esperienza diretta nel settore commerciale estero di cui 14 in Asia – spiega Erika Ribaldi – desidero condividere il mio percorso con altre colleghe che iniziano il loro, accompagnandole e facilitandole in una parte del mondo che potrebbe apparire più problematica e lontana”.

“L’Asia, come tutti gli altri continenti, è caratterizzate da sfumature che possono rappresentare rischi, ma anche vantaggi, se saputi apprezzare. Il rapporto personale ha un’importanza rilevante e va saputo valorizzare. Il mio intento è quello di aprire una conversazione con tre giovani colleghe, che possano saper integrare l’aspetto umano, con quello professionale”.

Il programma di tutoring è gratuito e si svolgerà nell’arco di un anno. Intanto, altre offerte si concretizzeranno, durante il 2020, in aziende della Nuova Zelanda e del Cile che offriranno periodi di stage all’interno di cantine vinicole gestite da donne.

Tra le offerte formative del 2020 per le Donne del vino, anche i corsi di Wset Wine & Spirit Education Trust, riconoscimento internazionale di educazione al vino: il primo corso è organizzato in Piemonte, a Gavi, dal 21 al 23 febbraio.

Il corso si svolgerà in altre regioni italiane dal nord al sud e sarà a cura di Alessandra Fedi Wine Educator e Chiara Giorleo, critica di vino, giornalista, degustatrice ufficiale Ais e associata della Donne del Vino.

IN ITALIA

Sono già oltre 30, invece, le proposte delle Donne del Vino per le under 30 pubblicate sul sito internet. Si va dalla visita alla Fattoria didattica della vignaiola Bruna Ferro a San Marzano Oliveto, in Piemonte, alla masterclass sul turismo del vino proposta dalla presidente Cinelli Colombini nella sua Fattoria del Colle in Val d’Orcia, in Toscana.

Alessandra Boscaini (Masi, Venetonella foto) propone un’expertise nella tecnica dell’appassimento delle uve, mentre Filomena Saponari (VignaFlora, Puglia) offre una lezione sulla potatura secca. Con le Donne del Vino, si impara anche “come realizzare una piccola azienda agricola” – proposta da Antonella Corda, Sardegna – e a conoscere i vini della Calabria (Maria Rosaria Romano, sommelier, Calabria).

Chiara Lungarotti propone inoltre stage formativi di 3 mesi in Umbria. Altre imprenditrici, come Daniela Mastroberardino (Terredora, Campania), Elena Zeni (Zeni 1870, Veneto), Cristina Ascheri (Cantine Ascheri, Piemonte), Vincenza Librandi (Librandi, Calabria) e José Rallo (Donnafugata, Sicilia), propongono delle giornate didattiche in azienda.

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