IN BREVE
- Dal maggio 2027, easyJet collegherà Pantelleria a Milano Malpensa, Napoli e Basilea con voli diretti.
- I nuovi collegamenti possono attrarre visitatori interessati alla cultura dello Zibibbo e alla viticoltura dell’isola.
- La coltivazione della vite ad alberello è patrimonio culturale UNESCO, rendendo il vino una chiave per esplorare il territorio.
- Per valorizzare l’enoturismo, servono collegamenti efficaci tra aeroporto, strutture ricettive e cantine.
- L’estate coincide con la vendemmia, offrendo un’opportunità per promuovere l’identità vinicola di Pantelleria.
Dall’estate 2027 Pantelleria entrerà nel network di easyJet con voli diretti da Milano Malpensa, Napoli e Basilea. Per l’isola è una novità nei trasporti. Per la sua viticoltura può diventare anche un’occasione per avvicinare nuovi visitatori alla cultura dello Zibibbo e della vite ad alberello.
Il collegamento da Milano Malpensa partirà il 26 maggio 2027, con due voli alla settimana: mercoledì e domenica a inizio stagione, lunedì e venerdì nel periodo estivo di punta. Dal 18 giugno decollerà la rotta da Napoli, anch’essa con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. A queste si aggiunge il collegamento da Basilea, operativo dal 29 maggio. I voli sono già in vendita.
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UNA PORTA APERTA SULLA VITICOLTURA PANTESCA
L’arrivo di easyJet può ampliare il pubblico potenziale dell’isola. Milano e Napoli avvicinano due grandi bacini italiani. Basilea apre una via diretta verso la Svizzera. Per le aziende vitivinicole, questo significa poter intercettare più facilmente viaggiatori interessati a visite in vigna, degustazioni e soggiorni costruiti attorno ai prodotti e al paesaggio locali.
A Pantelleria il vino è una chiave per leggere il territorio. La coltivazione tradizionale della vite ad alberello è stata iscritta dall’Unesco nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La vendemmia, svolta a mano e avviata a fine luglio, è parte di una pratica agricola tramandata attraverso le generazioni.
Il vitigno simbolo è lo Zibibbo, da cui nascono diverse tipologie, dal Passito ai vini bianchi e spumanti. Le nuove rotte possono aiutare a trasformare questa identità in esperienze dirette, portando i visitatori tra i vigneti, i muretti a secco e le cantine. Il Consorzio Vini di Pantelleria promuove già una mappa enoturistica dell’isola, con degustazioni e proposte legate alla cucina locale.
LA CONNESSIONE, DA SOLA, NON BASTA
Più voli non garantiscono automaticamente più valore per le aziende. Perché la nuova accessibilità produca ricadute sul vino, serviranno collegamenti efficaci tra aeroporto, strutture ricettive e cantine, oltre a visite prenotabili e proposte coordinate. La sfida è fare in modo che il viaggio non si fermi al mare e ai dammusi, ma includa anche la cultura agricola che ha modellato l’isola.
L’avvio delle rotte tra fine maggio e giugno 2027 e la loro operatività estiva coincidono con la stagione turistica e con i mesi della vendemmia. È una finestra favorevole per raccontare lo Zibibbo nel momento in cui il lavoro in vigna è più visibile. Per Pantelleria, i nuovi voli possono diventare così un’occasione per rafforzare l’enoturismo e dare maggiore visibilità a una viticoltura unica. A patto che la connessione aerea sia accompagnata da un’offerta capace di trasformare la curiosità in una visita, e la visita in un legame con i vini dell’isola.






