Born Sustainable: Prosecco Superiore, Barbera d'Asti e Roccaverano Dop insieme per la sostenibilità

Born Sustainable: Prosecco Superiore, Barbera d’Asti e Roccaverano Dop insieme per la sostenibilità

Tre territori a denominazione d’origine, due filiere agroalimentari e una sfida condivisa: coniugare produzione, tutela del paesaggio e futuro delle comunità locali. È questo il punto di partenza di Born Sustainable, la campagna europea che coinvolge il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP.

Il progetto mette in relazione due realtà vitivinicole e una casearia, diverse per territori e metodi produttivi, ma accomunate dall’attenzione alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il racconto parte dalle iniziative sviluppate dai Consorzi: interventi per ridurre l’impatto delle coltivazioni, ricerche per affrontare i cambiamenti climatici, pratiche di allevamento legate alle risorse del territorio e azioni per rafforzare il valore delle produzioni locali.

Dalle colline del Veneto al Monferrato, fino ai pascoli delle province di Asti e Alessandria, Born Sustainable collega quindi prodotti tutelati e attività concrete. Un modo per evidenziare come la continuità delle denominazioni dipenda anche dalla gestione delle risorse naturali, dall’innovazione e dal lavoro di chi opera nelle rispettive filiere.

CONEGLIANO VALDOBBIADENE, DALLA GESTIONE DEL VIGNETO ALLA BIODIVERSITÀ

La prima esperienza riguarda il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, prodotto sulle colline di 15 comuni della provincia di Treviso. È un’area caratterizzata da una viticoltura profondamente legata al paesaggio, le cui colline sono state riconosciute Patrimonio mondiale UNESCO nel 2019. Qui il Consorzio ha introdotto già nel 2011 il Protocollo Viticolo, uno strumento di indirizzo per la gestione responsabile dei vigneti e la riduzione dell’impiego di fitofarmaci.

Nel programma di attività rientra anche LIFE–ATENA, avviato nel 2022 e dedicato all’introduzione di tecnologie elettriche nelle operazioni agricole, con l’obiettivo di limitare emissioni e inquinamento acustico. La tutela degli impollinatori è invece al centro di Eno Bee – Api in Vigna, mentre Ecolog riguarda la riduzione delle emissioni legate al trasporto delle merci. Carbovit punta a eliminare l’impiego di azoto di sintesi nei vigneti e Valorive studia suoli e caratteristiche delle Rive per sostenerne la valorizzazione. Fra gli interventi inseriti nella programmazione 2026 figura anche il Progetto Microinvasi, dedicato a una gestione più efficace dell’acqua.

Secondo i dati diffusi dal Consorzio, circa il 52% della superficie della denominazione è certificato SQNPI, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 60% entro il 2029. Nel 2023 è stato inoltre elaborato il primo Rapporto di Sostenibilità allineato agli standard GRI. La dimensione sociale emerge anche dal dato relativo agli addetti: oltre il 36% ha meno di 40 anni, un indicatore significativo della presenza delle nuove generazioni nella filiera.

BARBERA D’ASTI E MONFERRATO, LA RICERCA PER ADATTARSI AL CLIMA

In Piemonte, Born Sustainable incontra il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946. L’organismo riunisce oltre 430 aziende associate e tutela 12 denominazioni, tra cui le tre DOCG Barbera d’Asti, Ruchè di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri, affiancate da nove DOC. Nel 2025 le superfici complessivamente rivendicate alle denominazioni tutelate hanno raggiunto 10.417 ettari; l’imbottigliato registrato è stato di 58.504.172 bottiglie, pari a 438.781 ettolitri.

Il lavoro sul cambiamento climatico passa in particolare dal progetto Ageba, finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte. L’iniziativa è dedicata al recupero del germoplasma antico del vitigno Barbera e all’individuazione di ceppi potenzialmente più adattabili alle nuove condizioni climatiche. Nel 2022 sono stati identificati circa 90 ceppi in vecchi vigneti pre-clonali, da sottoporre a selezione genetica, propagazione e successiva valutazione produttiva e qualitativa in un vigneto sperimentale.

Un secondo filone riguarda l’innovazione delle pratiche agricole. Con NOVIAGRI è stata progettata e realizzata una macchina irroratrice dotata di sensori e computer di bordo, capace di regolare la distribuzione dei prodotti in funzione di parametri come pressione di lavoro e volume della chioma. La finalità è migliorare la precisione dei trattamenti, contenendo impatto ambientale e costi e prestando attenzione alla salubrità del lavoro in vigneto. Il Consorzio segnala inoltre la diffusione di pratiche di agricoltura biologica e la presenza, fra le imprese associate, di certificazioni ambientali ISO 14001.

ROCCAVERANO DOP, LA SOSTENIBILITÀ PASSA DAI PASCOLI E DALLA FILIERA LOCALE

Il terzo protagonista di Born Sustainable è il Roccaverano DOP, formaggio piemontese realizzato esclusivamente con latte crudo di capra nel territorio di produzione delle province di Asti e Alessandria. In questa filiera il rapporto con l’ambiente si esprime soprattutto attraverso l’allevamento e l’alimentazione degli animali: almeno l’80% della razione alimentare proviene dalla zona di produzione, con un ruolo importante dei prati locali e del pascolo.

I prati polifiti, le essenze aromatiche e le caratteristiche dei terreni contribuiscono alla composizione delle risorse foraggere e, attraverso il latte, al profilo del prodotto. La lavorazione artigianale, tramandata tra generazioni, contribuisce a mantenere conoscenze e competenze all’interno delle comunità rurali. Il disciplinare di produzione definisce le regole della DOP, mentre l’organismo di controllo INOQ verifica la conformità delle diverse fasi, dalla mungitura al confezionamento, e la relativa tracciabilità.

Per i produttori il marchio d’origine costituisce anche uno strumento di valorizzazione commerciale. Il legame tra formaggio, allevamento e paesaggio può infatti sostenere le piccole aziende e favorire il turismo enogastronomico. È il versante economico e sociale che completa gli interventi più strettamente ambientali raccontati dalla campagna: nel caso del Roccaverano, preservare le caratteristiche del prodotto significa mantenere vitale anche la filiera che lo rende possibile.

IL BARBERA D’ASTI WINE FESTIVAL FRA GLI APPUNTAMENTI DELLA CAMPAGNA

Tra le occasioni di incontro col pubblico legate a Born Sustainable figura il Barbera d’Asti Wine Festival 2026. La terza edizione prevede tappe a Milano, Merano e Asti: il calendario ha indicato il 18 ottobre per l’appuntamento milanese, con degustazioni e masterclass; l’8 novembre per il Merano WineFestival; e un evento conclusivo nel mese di novembre ad Asti, con un talk e uno show cooking sul tema della sostenibilità affidato allo chef Gianluca Renzi.

«La terza edizione del Barbera d’Asti Wine Festival rappresenta un’importante occasione per continuare a valorizzare le nostre denominazioni», dichiara Filippo Mobrici, presidente del Consorzio. «Il Festival – continua – nasce per promuovere il vino, ma oggi rappresenta sempre più uno strumento per raccontare il territorio, la sua cultura e il lavoro dei produttori. Per questo abbiamo costruito un calendario di appuntamenti capace di dialogare con pubblici diversi, dagli operatori ai consumatori, con l’obiettivo di far conoscere la Barbera d’Asti e le altre denominazioni tutelate dal Consorzio a una platea sempre più ampia e qualificata».

DISCLAIMER DELLA CAMPAGNA

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