IN BREVE
- Lettera aperta per esprimere sostegno alla famiglia Manferrari dopo la frana di Brazzano. Si sottolinea il valore storico della vigna Ronco della Chiesa, a rischio ruspe.
- Numerosi firmatari, tra cui produttori e ristoratori, evidenziano l’importanza della vigna per l’identità del Collio.
- La lettera non minimizza il dolore della tragedia, ma invita a considerare il futuro con un approccio etico e culturale.
- Si richiede un dialogo tra istituzioni e comunità per trovare soluzioni che tutelino il territorio e la sua memoria.
- La vigna Ronco della Chiesa di Borgo del Tiglio rappresenta un patrimonio collettivo, espressione della cultura agricola e della visione della famiglia Manferrari.
Una parte significativa della comunità del vino del Collio ha sottoscritto una lettera aperta indirizzata alla famiglia Manferrari di Borgo del Tiglio, dopo la frana che ha colpito Brazzano, tra domenica 16 e lunedì 17 novembre 2025. Il documento esprime vicinanza alle persone coinvolte dal disastro e richiama l’attenzione sul valore storico e culturale del vigneto Ronco della Chiesa, considerato dai firmatari un elemento identitario del territorio, con le sue preziose viti di Friulano (ex Tocai).
Tra i primi firmatari compaiono Josko Sirk (Trattoria Il Cacciatore, Cormòns) e Thomas Peres (Osteria La Preda, Cormòns). Alla presa di posizione si sono poi aggiunti numerosi produttori, ristoratori, sommelier, agronomi, associazioni di settore e rappresentanti della cultura gastronomica regionale.
FRANA DI BRAZZANO E SOLIDARIETÀ ALLA COMUNITÀ COLPITA
La lettera si apre con un messaggio di vicinanza alle persone colpite dalla frana e alle famiglie delle vittime. «La frana di Brazzano ha colpito duramente. Ha portato via sogni, case, sicurezza. Ha spezzato vite – due persone che forse avevano scelto di vivere qui proprio per ciò che questo territorio rappresenta: autenticità, fatica, bellezza costruita lentamente, giorno dopo giorno».
Il testo chiarisce che l’intento non è ridurre la gravità dell’accaduto, ma riflettere sul futuro del territorio. «Questa lettera non vuole in alcun modo minimizzare il dolore, né spostare l’attenzione dalla necessità assoluta di mettere in sicurezza le persone e il territorio».
RONCO DELLA CHIESA E BORGO DEL TIGLIO NELLA STORIA DEL COLLIO
Al centro del documento c’è la vigna del Ronco della Chiesa, uno dei cru più noti dell’azienda Borgo del Tiglio. I firmatari sottolineano il valore storico e simbolico del sito. «La vigna del Ronco della Chiesa non è un semplice appezzamento di terra: è un luogo simbolo, un archivio vivente di cultura agricola, visione e coraggio».
Secondo il testo, il lavoro della famiglia Manferrari ha contribuito a costruire l’identità contemporanea del Collio e a rafforzarne la reputazione internazionale. «Il Ronco della Chiesa rappresenta un patrimonio storico e identitario del Collio. È testimonianza di una visione che ha saputo guardare oltre il presente, anticipando il futuro senza mai tradire il territorio».
SICUREZZA DEL TERRITORIO E MEMORIA AGRICOLA
Un passaggio centrale riguarda il rapporto tra interventi di messa in sicurezza e tutela del paesaggio vitato. «Crediamo che la ricostruzione non debba essere solo tecnica, ma anche etica e culturale. Mettere in sicurezza non può significare cancellare la memoria. Proteggere non può voler dire impoverire l’anima di un luogo».
Per i firmatari, la vigna rappresenta un bene che supera l’interesse aziendale. «Salvare e preservare questa vigna non significa difendere un interesse privato, ma proteggere un bene collettivo, un’eredità che racconta chi siamo stati e come siamo diventati ciò che siamo».
UNA PRESA DI POSIZIONE DELLA COMUNITÀ DEL COLLIO
Il documento si conclude con un invito al confronto tra istituzioni, comunità e operatori del territorio. «Questa lettera – si legge nella missiva – è un gesto di sostegno, ma anche un invito: a dialogare, a trovare soluzioni condivise, a dimostrare che il Collio non è solo un luogo geografico, ma una comunità capace di riconoscere il valore profondo delle proprie radici».
Tra i firmatari figurano, tra gli altri, Gravner, Radikon, Venica & Venica, Paraschos, Ronco del Gnemiz, oltre a rappresentanti di AIS Friuli Venezia Giulia, Assoenologi FVG, Consorzio Collio, ristoratori e operatori del territorio.
COLLIO: IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA ALLA FAMIGLIA MANFERRARI
Lettera aperta alla fam. Manferrari – Borgo del Tiglio
12.03.2026
Cari Manferrari,
questa lettera nasce da un sentimento profondo di rispetto, vicinanza e responsabilità verso una storia che non appartiene solo a una famiglia o a una vigna, ma a un intero territorio. La vigna del Ronco della Chiesa non è un semplice appezzamento di terra: è un luogo simbolo, un archivio vivente di cultura agricola, visione e coraggio. È una pagina scritta con il tempo, con le mani, con le scelte difficili e spesso controcorrente che hanno reso quella visione autentica del Collio ciò che è oggi.
La frana di Brazzano ha colpito duramente. Ha portato via sogni, case, sicurezza. Ha spezzato vite – due persone che forse avevano scelto di vivere qui proprio per ciò che questo territorio rappresenta: autenticità, fatica, bellezza costruita lentamente, giorno dopo giorno. A loro, alle famiglie, alla comunità ferita, va il primo e più sincero pensiero. Questa lettera non vuole in alcun modo minimizzare il dolore, né spostare l’attenzione dalla necessità assoluta di mettere in sicurezza le persone e il territorio.
Proprio per questo, però, crediamo che la ricostruzione non debba essere solo tecnica, ma anche etica e culturale. Mettere in sicurezza non può significare cancellare la memoria. Proteggere non può voler dire impoverire l’anima di un luogo.
Il Ronco della Chiesa rappresenta un patrimonio storico e identitario del Collio. È testimonianza di una visione che ha saputo guardare oltre il presente, anticipando il futuro senza mai tradire il territorio. La storia dei Manferrari è una storia di avanguardia silenziosa, di rigore, di rispetto assoluto per la terra e per il tempo. Una storia che ha dato prestigio internazionale a queste colline, senza mai snaturarle.
Nei momenti più difficili è fondamentale fare squadra, essere comunità, essere famiglia. Perché è proprio quando i progetti diventano grandi e fragili allo stesso tempo che un territorio dimostra chi è davvero. Salvare e preservare questa vigna non significa difendere un interesse privato, ma proteggere un bene collettivo, un’eredità che racconta chi siamo stati e come siamo diventati ciò che siamo.
Un giorno, i nipoti dei nipoti chiederanno che scelte abbiamo fatto quando tutto sembrava più facile da radere al suolo che da comprendere. Racconteremo loro se abbiamo avuto il coraggio di unire sicurezza e memoria, futuro e rispetto, tecnica e visione. Racconteremo se siamo stati all’altezza delle persone che, come voi, hanno creduto in queste colline quando crederci significava sacrificio, rinuncia e solitudine.
Questa lettera è un gesto di sostegno, ma anche un invito: a dialogare, a trovare soluzioni condivise, a dimostrare che il Collio non è solo un luogo geografico, ma una comunità capace di riconoscere il valore profondo delle proprie radici.
Con stima sincera, rispetto e vicinanza.
I FIRMATARI
Josko Sirk, Trattoria Il Cacciatore Cormòns
Thomas Peres, Osteria La Preda Cormòns
Si associano:
CdA Consorzio Collio
Enoteca Momo Rosso, Udine
Marialuisa Cucut, Segretaria Associazione Judrio
CdA Assoenologi FVG
Enoteca Nanut, Trieste
Matteo Lovo, Presidente Assoenologi FVG
Associazione Italiana Sommelier FVG
Enzo Cristancig, Associazione Judrio
Mauro Bon, Associazione Judrio
Associazione Amîs da Mont Quarine, Cormòns
Famiglia Collavini, Eugenio Collavini V., Corno di Rosazzo
Michela Scarello, Ristorante Agli Amici, Godia
Alessio Gruarin, Trattoria da Nando, Mortegliano
Famiglia Scarpa, Subida di Monte, Cormòns
Michele Giordani, Enoteca Da Michele, Udine
Alessandro Dal Zovo, Direttore Cantina Produttori di Cormòns
Filippo Felluga, Livio Felluga, Brazzano
Nero di Seppia, Trieste
Antonia Klugman, L’Argine, Vencò
Fondazione Villa Russiz, Capriva
Nicholas Chiarcossi, Sommelier Corte delle Fucine, Buttrio
Alimentari Tomadin, Cormòns
Francesco Dilena, Osteria Vecchie Province, Mossa
Osteria Caramella, Cormòns
Andrea Ivan Uanetto, Trattoria da Nando, Mortegliano
Francesco Vosca, Az. Vosca, Brazzano
Paolo Visintin, Vice Presidente Associazione Judrio
Andrea Pittana, Agronomo
Gian Carlo Ridolfo, Ridolfo Alimentari, Lignano
Paraschos, San Floriano del Collio
Antico Caffè San Marco, Trieste
Gianfranco Gallo, Vie di Romàns, Mariano
Petes Cibo e Vino in Cittavecchia, Trieste
Az. Jacuss, Montina
Gianluca Castellano, Sommelier Locanda alle Vigne, Cormòns
Raccaro, Cormòns
Az. Mariangela, Moraro
Gianluca Riz, Casa Riz, Giassico
Radikon, Oslavia
Az. Pascolo, Ruttars
Giovanni Battista Panzera, Cormòns
Renato Paglia, Presidente AIS FVG
Az. Podversic Damijan, Gorizia
Giovanni Gregorat, Ronco del Gnemiz, San Giovanni al Natisone
Ristorante Eden, Sistiana
Az. Tercic Matijaz, San Floriano del Collio
Giulia Uanetto, Trattoria da Nando, Mortegliano
Ristorante Giardinetto, Cormòns
Bu Wine Art, Trieste
Gradnik Gradimiro Eredi, Cormòns
Ristorante Mondschein, Sappada
Carlo Petrussi, Agronomo
Gravner, Oslavia
Ronco Blanchis, Mossa
Castello di Spessa, Capriva
Hans Kitzmüller, Docente universitario, Brazzano
Ronco dei Tassi, Cormòns
Caterina “Catine” Tomasulo, Attrice e scrittrice
Harry’s Piccolo, Trieste
Sandro Uanetto, Trattoria da Nando, Mortegliano
Cemût – Piccola Osteria Furlana, Trieste
Hosteria Taberna, Cormòns
Serena Palazzolo, Ronco del Gnemiz, San Giovanni al Natisone
Chimera di Bacco, Trieste
Jacopo Gregorat, Ronco del Gnemiz, San Giovanni al Natisone
Silvio Jermann, Ruttars
Christian Patat, Ronco del Gnemiz, San Giovanni al Natisone
Keber Kristian, Az. Keber Edi, Cormòns
Simone Paroni, Ovest, Pordenone
Christine Casapicola, scrittrice
Komjanc Alessio e Figli, San Floriano del Collio
Stefano Uanetto, Trattoria da Nando, Mortegliano
Colmello di Grotta, Grotta
Leonardo Uanetto, Trattoria da Nando, Mortegliano
Tatiana Petris, Bacaro Foresto, Cormòns
Dom Bistro, Sgonico
Livon, San Giovanni al Natisone
Terre del Faet, Cormòns
Edoardo Mauri, Associazione Judrio
Luca Belluzzo, Assoenologi – Az. Jermann, Ruttars
Thomas Kitzmüller, Az. Kitzmüller, Brazzano
Elena Gasparin, Presidente Associazione Judrio
Marco Boccotti, Locanda Orologio, Brazzano
Trattoria La Mariuta, Ronchi dei Legionari
Elisa De Belli, Associazione Judrio
Marco De Falco, Associazione Judrio
Venica & Venica, Dolegna del Collio
Emanuele Scarello, Ristorante Agli Amici, Godia
Marco Pecorari, Az. San Lurins, San Lorenzo Isontino
Vladimiro Tulisso, Delegato AIS FVG
Enos Costantini, Agronomo
Marco Uanetto, Trattoria da Nando, Mortegliano
Zeno Gregorat, Ronco del Gnemiz, San Giovanni al Natisone






