Classese l’Oltrepò Pavese compatto sul nuovo nome del Metodo Classico

Classese: l’Oltrepò Pavese compatto sul nuovo nome del Metodo Classico

IN BREVE
  • L’Assemblea del Consorzio Classese Oltrepò Pavese ha approvato il Regolamento d’uso del marchio Classese, consentendone l’utilizzo dell’etichetta.
  • Il voto ha avuto oltre il 99% di favorevoli e rappresenta un passo importante per la valorizzazione del territorio.
  • La Presidente Francesca Seralvo ha sottolineato l’importanza del regolamento per promuovere la qualità del metodo classico.
  • Il nuovo regolamento segue la revisione del disciplinare del Metodo Classico DOCG e identifica il territorio spumantistico del Classese.
  • Saranno apportate modifiche alle denominazioni per migliorare la piramide qualitativa del territorio.

L’Assemblea del Consorzio Classese Oltrepò Pavese ha approvato, in convocazione ordinaria il 28 novembre, il Regolamento d’uso del marchio Classese. La votazione consentirà l’impiego del nuovo nome del metodo classico da Pinot nero dell’Oltrepò Pavese in etichetta. La presentazione ufficiale è prevista a Vinitaly 2026. Il voto, con oltre il 99% dei favorevoli, segna un passaggio centrale per la valorizzazione del territorio.

«Oggi abbiamo votato compatti l’approvazione del regolamento d’uso del marchio Classese e non posso nascondere la soddisfazione per l’unità di intenti che il territorio ha ritrovato – dichiara la Presidente Francesca Seralvo  –. Il regolamento è uno strumento fondamentale per raccontare la storia e la qualità del nostro metodo classico, per iniziare rapidamente quel percorso di promozione che deve affiancare da subito anche l’impegno qualitativo che tutti noi produttori mettiamo quotidianamente in vigna e in cantina. Con il regolamento d’uso del marchio, potremo iniziare da subito a scrivere Classese in etichetta».

UN PASSO NEL PERCORSO DI RINNOVAMENTO

Il voto segue la revisione del disciplinare del Metodo Classico DOCG approvata dall’Assemblea a febbraio, anch’essa con consenso quasi unanime. Il nuovo testo introduce norme qualitative elaborate in anni di tavoli tecnici regionali e recupera il nome originario delle bollicine dell’Oltrepò: Classese, sintesi di “Classico” e “Pavese”.

La scelta affonda le radici nella storia del territorio. A Rocca de’ Giorgi, 160 anni fa, il Conte Vistarino spumantizzava con Carlo Gancia il primo blanc de noirs oltrepadano. Nel 1984, dodici produttori promotori del metodo classico da Pinot Nero istituirono la menzione “Classese” per distinguerlo dalle altre denominazioni

CLASSESE TORNA IN ETICHETTA

Con l’introduzione del Regolamento d’uso, Classese torna ora a identificare l’unico territorio spumantistico internazionale interamente vocato a blanc de noirs e rosé de noirs. Parallelamente, l’Assemblea ha approvato all’unanimità modifiche ai disciplinari di altre denominazioni con l’obiettivo, afferma la Presidente, che «il focus sul Classese intende trascinare tutto il territorio e i suoi vini, per cui stiamo lavorando anche sulle DOC». Le misure riguardano la riduzione delle rese per ettaro: il Pinot grigio Oltrepò Pavese DOC passa da 150 a 125 q/ha (voto al 90%) e il Pinot nero Oltrepò Pavese DOC da 120 a 100 q/ha (voto unanime).

VERSO UNA PIRAMIDE QUALITATIVA DEL TERRITORIO

«Oggi abbiamo compiuto un passo in avanti importante, perché dopo il voto dell’ultima Assemblea di febbraio, sviluppiamo il “progetto Classese” – afferma Seralvo – Le modifiche al disciplinare DOCG sono state pubblicate sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia e sono ora all’esame del Ministero. L’auspicio è una chiusura dell’iter entro fine 2026.

Il Consorzio concentra ora il lavoro sulle altre denominazioni per definire una piramide qualitativa capace di ordinare le molte tipologie prodotte e favorire un sistema di tutela più mirato. Un processo reso possibile anche dalla riforma statutaria adottata nel 2025, che ha riequilibrato il peso dei produttori più piccoli e introdotto un premio di filiera per chi segue l’intero percorso, dalla vigna alla bottiglia.

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